• Articolo , 21 maggio 2009
  • Nella “Città del post-petrolio” circoleranno taxi magnetici

  • I taxi si muoveranno seguendo percorsi segnalati da magneti posizionati sull’asfalto e i pedoni usufruiranno di passaggi pedonali sopraelevati

(Rinnovabili.it) – Gli sceicchi di Abu Dhabi volevano una nuova eco-città a zero emissioni e Norman Foster l’ha disegnata. Parliamo dell’ormai nota Masdar City, il faraonico progetto in pieno deserto, che una volta completato (si parla del 2015) sarà capace di ospitare ben 50 mila persone. Sette chilometri quadrati in tutto convertiti all’idrogeno, eolico, fotovoltaico; l’80% degli edifici sarà dotato di pannelli solari e il 99 % dei rifiuti verrà trasformato energia.
Una visione ambiziosa che non tralascia ovviamente neanche il lato “mobilità”.
Del trasporto si è occupato un ingegnere italiano, Luca Guala, che per una città del futuro non poteva che ispirarsi, come lui stesso ha dichiarato, ad un racconto di fantascienza di Isaac Asimov per creare il rivoluzionario servizio di taxi robotici “Personal Rapid Transport”. Si tratta di veicoli elettrici in grado di raggiungere la velocità di 40 km/h che si muoveranno grazie a magneti fissati nell’asfalto ad una distanza di quattro metri l’uno dall’altro.
Non avranno bisogno di un conducente: il passeggero salirà ad una delle 87 fermate dislocate in città e nei posti nevralgici, come l’aeroporto e la stazione, digiterà su uno schermo palmare la destinazione e arriverà a destinazione seguendo il percorso che il computer riterrà più vantaggioso. “I veicoli, capsule computerizzate su gomma, alimentati a batteria, sono stati realizzati in Olanda dalla 2 getthere”, spiega Guala. “Il software, invece, è stato messo a punto da informatici di Bologna”.
Le prime due fermate saranno pronte in autunno.
Nonostante sia un progetto tecnologicamente avanzato i costi previsti non sono proibitivi: circa 10-15 milioni per chilometro, al pari di una semplice linea tramviaria.