• Articolo , 9 febbraio 2011
  • Nella Capitale allarme rosso smog

  • Smog, è allarme rosso. Ieri nella Capitale nella stazione di Preneste 84 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, 79 a Tiburtina, 80 a Francia. Legambiente dalle pagine di affaritaliani.it punta il dito contro il Campidoglio e consiglia ai cittadini: lasciate a casa l’auto e prendete i mezzi pubblici e fate attenzione alle strade più […]

Smog, è allarme rosso. Ieri nella Capitale nella stazione di Preneste 84 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, 79 a Tiburtina, 80 a Francia. Legambiente dalle pagine di affaritaliani.it punta il dito contro il Campidoglio e consiglia ai cittadini: lasciate a casa l’auto e prendete i mezzi pubblici e fate attenzione alle strade più inquinate. Questa città è una camera a gas. “Stiamo respirando polveri sottili a livelli altissimi, pericolose per la vita delle persone a rischio” – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. “Non è solo colpa del clima ma a Roma sono ormai saltate tutte le politiche per ridurre il traffico privato. Ridotta la ZTL, dimezzate le strisce blu e ridotte le tariffe, in questi anni non abbiamo avuto un chilometro di corsie preferenziali in più e un piano pullman che permette ai bisonti di muoversi liberamente nel centro, è rimasto solo il ridicolo lavaggio delle strade che fa ridere chi capisce qualcosa di inquinamento. Bastano pochi giorni di sole e l’inversione termica per trovarsi a vivere in una camera a gas”. I giorni di superamento del valore limite giornaliero di 50 microgrammi di PM10 per metro cubo continua a crescere con ben 21 superamenti a Corso Francia su 39 giorni, insieme a Largo Preneste e Via Tiburtina con 20 superamenti ciascuna. Estendendo lo sguardo al resto del Lazio la situazione
non migliora molto: a Ceccano e a Frosinone Scalo, ad esempio, il limite annuale di 35 giorni è già stato superato a poco più di un mese dall’inizio del 2011, con concentrazioni record per le polveri sottili che ieri risultavano essere ben 184 microgrammi per metro cubo a Ceccano, 171 a Frosinone Scalo, 125 a Cassino, 103 a Ferentino, 97 ad Alatri, 86 a Via Mazzini, 85 ad Anagni. “I dati delle centraline ARPA confermano un serio allarme smog, la situazione dell’inquinamento atmosferico è tutt’altro che sotto controllo” – dichiara Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio. “Vanno ripristinate subito misure di blocco della circolazione come targhe alterne e domeniche a piedi, invece di continuare a nascondere la polvere sotto il tappeto e affermare che il problema non c’è o che Legambiente lancia inutili allarmismi, piuttosto che richiamare provvedimenti presi senza enunciarli perché in realtà non esistono. Il Sindaco non solo ha il dovere di intervenire, ne ha l’obbligo, dovrebbe trovare il coraggio di affrontare con serietà il problema del traffico e mettere in campo un piano concreto e immediato per fermare le auto private e a favore del trasporto pubblico, per tutelare la salute dei cittadini della quale è responsabile.”