• Articolo , 16 maggio 2011
  • Nelle nuove generazioni il motore di un’eco rivoluzione

  • Ben 8.000 giovani provenienti da 20 paesi sono stati intervistati per capire in che modo le nuove generazioni si pongono nel confronto del cambiamento verso un futuro più sostenibile

(Rinnovabili.it) – I giovani possono e vogliono essere la forza di cambiamento nel passaggio ad uno stile di vita più sostenibile. A rivelarlo è il “Global Survey for Sustainable Lifestyles”:http://www.unep.fr/scp/publications/details.asp?id=DTI/1321/PA redatto dall’Unep nell’ambito del più ampio progetto di ricerca _Visions for Change._ L’indagine, svolta su oltre 8000 giovani di età compresa tra 18-35 anni e provenienti da 20 paesi, rappresenta uno dei primi studi sul tema e i risultati sembrano fornire importanti spunti sul modo in cui le nuove generazioni pensano alla loro vita quotidiana, alle loro attività e aspirazioni e al proprio ruolo nel determinare il cambiamento. I risultati dimostrano che i ‘giovani adulti’ dall’Australia al Vietnam, passando per Etiopia ed Egitto, sono convinti che oggi le più grandi sfide per l’umanità siano rappresentate dalla *povertà e dal degrado ambientale* e per questo sanno di aver bisogno di maggiori informazioni su come poter essere parte della soluzione.

Nel dettaglio, il sondaggio ha rivelato che benché i giovani siano disposti a partecipare e migliorare il mondo in cui vivono, e sono certi di poterlo fare (solo 23,5% degli intervistati è convinto di non poter esercitare alcuna influenza sulle politiche locali), hanno bisogno di *un orientamento e reali opportunità* per adottare misure concrete. Sebbene la maggior parte delle nuove generazioni consideri il degrado ambientale come una delle due principali sfide globali, la ‘preoccupazione’ varia da regione a regione; i più interessati alla questione sembrerebbero essere gli australiani con l’82,3%, seguiti dai vietnamiti e svedesi rispettivamente con il 73,8% e il 71,1%.

“Il nostro obiettivo era quello di ascoltare le voci dei giovani provenienti da tutto il mondo, per sentire che cosa pensano, conoscere le loro aspirazioni per il futuro e le reazioni a stili di vita sostenibili”, ha detto Sylvie Lemmet, direttore della divisione Tecnologia, Industria ed Economia dell’UNEP. “Ci auguriamo che, così facendo, potremmo meglio comprendere ed individuare le strategie ottimali per sviluppare efficaci politiche e iniziative per gli stili di vita sostenibili di cui avremo bisogno in futuro”.