• Articolo , 22 giugno 2011
  • Nessuna tregua per le coste italiane

  • Crescono i reati di inquinamento e abusivismo, a rischio biodiversità ed ecosistemi marini: il rapporto annuale sulle illegalità e i nemici del mare torna a segnalare le peggiori minacce che incombono sul patrimonio costiero italiano

Un Oscar per la spudoratezza, uno per la monotonia, uno per la demagogia. Tre ‘riconoscimenti’ assolutamente ironici assegnati oggi da Legambiente in occasione del lancio di “Mare Monstrum 2011”:http://risorse.legambiente.it/docs/MareMonstrum2011.0000002855.pdf, il dossier sullo stato di salute dei mari. Ad aggiudicarsi gli Oscar, quelle che l’associazione ambientalista ritiene essere le peggiori minacce alle nostre coste, nuovi e vecchi nemici che ancora perseguitano l’ambiente marino nostrano. La nuova edizione del rapporto, infatti, segnala ancora una volta una situazione di allarme per mare e coste, assediati da cemento e inquinamento e con *una crescita delle infrazioni accertate del +32,2%* rispetto all’anno precedente (pari a 11.815 infrazioni). Così come in preoccupante crescita sono gli specifici reati di inquinamento e cattiva depurazione: un +44,3% rispetto all’anno precedente (3.781 nel 2010 contro i 2.621 del 2009) che si spalma in maniera omogenea su tutte le regioni.

Tra abusivismo edilizio, rifiuti – la plastica è quello più presente con percentuali che oscillano fra il 60 e il 95% – trivellazioni petrolifere, Legambiente incornicia le situazioni a suo giudizio più gravi, come spiega Sebastiano Venneri, il vice presidente nazionale di Legambiente “per segnalare alcune delle situazioni assurde che continuano a ripetersi in Italia a danno dell’ambiente e della collettività”.

Ecco allora assegnare *l’Oscar della spudoratezza* al Governo italiano per il provvedimento – ora ritirato – contenuto nel cosiddetto Decreto sviluppo che avrebbe consentito la vendita delle spiagge italiane, a pari merito con l’iniziativa della padovana Est Capital che, recita il comunicato stampa dell’associazione “ha voluto spacciare una lottizzazione in grande stile al Lido di Venezia con relativa costruzione di tre torri alte 20 metri, come un progetto di _riqualificazione del Parco della Favorita_, come se un Parco, sia pur mal ridotto, potesse mai trarre beneficio da una colata di cemento”. O *l’Oscar per la monotonia* assegnato “all’ennesimo porto turistico a Montenero di Bisaccia (CB) a ridosso della foce del Trigno e a pochi chilometri da numerosi altri porti turistici per un totale (attuale) di 2.341 posti barca in appena 70 km di litorale, nemmeno fossimo in Liguria!”
E per finire quello *per la demagogia* virtualmente affibbiato al sindaco di Campobello di Mazara (TP) Ciro Caravà che “meglio di Cetto Laqualunque, ha condotto una campagna elettorale per la sua rielezione prospettando ai concittadini il condono per le loro case abusive sulla costa sulla base di vecchi atti amministrativi senza alcun valore”.