• Articolo , 9 ottobre 2008
  • Network di città per diffondere le buone pratiche della sostenibilità

  • Iniziata a Milano la conferenza internazionale, la quinta di una serie organizzate dall’OCSE, in cui per discutere delle relazioni tra urbanizzazione e cambiamenti climatici e sulle implicazioni in termini di politiche urbane

Si è aperto oggi a Milano “Competitive Cities and climate change”, l’incontro predisposto dall’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) sul tema delle relazioni tra urbanizzazione cambiamenti climatici e le conseguenti strategie di sviluppo e adattamento in ambito urbano. L’iniziativa si inserisce in un programma di conferenze internazionali promosse dall’OCSE al fine di individuare le migliori strategie e le politiche di intervento che le grandi città devono adottare per affrontare le sfide della competitività garantendo, nello stesso tempo, qualità sociale ed ambientale. Organizzata in cooperazione con il Comune e la Provincia di Milano, in collaborazione del Club de Madrid e con il sostegno della Fondazione Enrico Mattei, la due giorni è stata aperta dal sindaco Letizia Moratti che ricordando le iniziative in cui è coinvolto il capoluogo lombardo ha posto l’accento sull’importanza dello sviluppo di Network urbani, dove l’informazione su iniziative ed esperimenti di governance riesca a circolare liberamente, aprendo la strada all’emulazione degli esempi virtuosi, e dove ci si unisca per ottenere con risparmio di tempo e di risorse gli obiettivi comuni. E come testimonianza il sindaco di Milano ha portato “Slim City”, una rete formata, oltre che dal capoluogo lombardo, da New York, Londra, Teheran, Tokyo, San Francisco e Città Del Messico. “Le reti tra città – ha spiegato – sono importanti perché ognuno di noi può avere sviluppato buone pratiche e può capitare che si cerchino delle soluzioni che, magari, sono già state sperimentate positivamente”. “Noi – ha concluso – abbiamo creato un network con l’obiettivo di realizzare quelli che chiamiamo acquisti verdi, per avere una maggior forza nei confronti delle case produttrici per acquistare veicoli non inquinanti. Ci sono città che hanno sviluppato sistemi di smaltimento di rifiuti che sono all’avanguardia, altre hanno sviluppato sistemi di teleriscaldamento. Sono moltissimi gli esempi che possono aiutarci a risparmiare tempo e risorse”.