• Articolo , 20 ottobre 2010
  • Network MOBI.E, il Portogallo verso la mobilità elettrica

  • Per agevolare la diffusione dei veicoli elettrici il Portogallo annuncia la realizzazione di un network da 1350 punti di rifornimento per la ricarica dei veicoli ad alimentazione alternativa. Sparsi su tutto il territorio nazionale renderanno più sicuro viaggiare ad energia elettrica

(Rinnovabili.it) – Il Portogallo sta procedendo verso la realizzazione della sua prima rete di ricarica per veicoli elettrici sul territorio. L’inizio dei lavori, previsto per i primi mesi del 2011, è stato annunciato dal Segretario all’Energia Carlos Zorrinho che ha colto l’occasione per ribadire gli obiettivi del paese tra cui la sostituzione entro il 2020 di almeno il 10% delle vetture tradizionali con automobili elettriche; per il governo è iniziata “la corsa all’elettrico” sotto l’incessante spinta di voler tagliare le importazioni di combustibili fossili e favorire lo sviluppo della generazione di energie alternative necessarie alla rete di ricarica per EV.
“Nella prima metà del 2011 in Portogallo avremo una rete nazionale per rifornire questi veicoli, sarà possibile passare attraverso l’intero paese senza problemi di ricarica per le automobili elettriche,” ha riferito il Segretario.
Il *network MOBI.E* sarà composto da 1.350 punti di rifornimento, 50 dei quali a ricarica rapida, localizzati nei parcheggi pubblici e nei centri commerciali, presso le stazioni di servizio e gli alberghi di ben 25 città sparse sul territorio. Compatibili con tutti i modelli in commercio le colonnine saranno a disposizione anche di scooter e automezzi pesanti con la speranza che la diffusione di veicoli ad alimentazione alternativa diventi una consuetudine diffusa.
Per l’incremento del parco circolante composto da EV, Lisbona sta offrendo 5.000 euro per l’acquisto dei primi 5.000 veicoli elettrici venduti in Portogallo con ulteriori agevolazioni per la rottamazione di veicoli a benzina.
A questo progetto si affianca il piano eolico da 5 GW, da raggiungere entro il 2010, annunciato in passato dal paese per contribuire alla generazione di energia pulita con l’intenzione di arrivare a 8,5 GW entro il prossimo decennio per far fronte all’isolamento energetico che il Portogallo sta da tempo affrontando a causa dell’inadeguatezza della rete di trasmissione con la volontà di realizzare una connessione idonea ai bisogni del paese che attraversi i Pirenei e li colleghi alla Francia.