• Articolo , 3 dicembre 2007
  • New York dichiara guerra al riscaldamento globale

  • La grande Mela punta ad essere la prima città sostenibile del XXI secolo. E lancia un’esortazione alle amministrazioni locali

Se sul fronte clima la politica nazionale stenta a muoversi, devono essere le singole amministrazioni a dare il via, da subito, ad un forte impegno contro il “Global Warming”. Ad affermare ciò è stato il sindaco di New York, Michael Bloomberg, nel suo intervento all’interno del Rapporto sullo sviluppo umano 2007-2008, dichiarando chiaramente quale sia il piano strategico della Grande Mela nei confronti dei cambiamenti climatici. La città di New York si è impegnata a ridurre del 30% il suo consumo di energia nei prossimi dieci anni, contribuendo con incentivi all’edilizia “verde” nel privato e la modernizzazione di 13.000 taxi gialli, raddoppiando il rendimento del carburante, a vantaggio del portafogli e delle emissioni di Co2. Bloomberg poi ha elencato le varie esperienze risultanti dalla riunione di confronto, tenuta nel maggio del 2007, di oltre 30 sindaci delle maggiori metropoli mondiali, indicando come dal mix di quanto già avviato (ad esempio congestion charging a Londra, Stoccolma e Singapore, tetti verdi a Berlino, riqualificazione di aree pedonali e piste ciclabili a Copenaghen) possa arrivare la ricetta giusta per ogni città. (Fonte Ansa)