• Articolo , 25 gennaio 2011
  • New York inaugura il “Forum internazionale delle Nazioni Unite sulle foreste”

  • Luci puntate sull’importanza del patrimonio forestale e boschivo grazie all’avvio del Forum internazionale delle Nazioni Unite sulle foreste attualmente in svolgimento a New York. Nazioni a confronto cercheranno di stabilire nuove politiche di sostegno e tutela ambientale

(Rinnovabili.it) – Con l’invito a proteggere ulteriormente foreste e patrimonio boschivo ha avuto inizio ieri, in concomitanza con l’anno dedicato alle foreste, il nono “Forum internazionale delle Nazioni Unite sulle foreste”:http://www.un.org/esa/forests/session.html. In Programma dal 24 gennaio al 4 febbraio, gli incontri nascono con l’intento di riuscire a delineare e sviluppare politiche di sostegno ambientale e di tutela del patrimonio verde, fondamentale risorsa per l’intera umanità e che attualmente copre il 31% della superficie terrestre, cioè circa quattro miliardi di ettari, che stanno scomparendo velocemente.
I rappresentati di 77 paesi del mondo presenti al forum, a cui si è aggiunta la Cina, si sono riuniti nel palazzo di vetro di New York ricordando quanto fondamentale sia per lo sviluppo e salute del Pianeta preservare boschi e foreste, attualmente sotto stress a causa dell’utilizzo indiscriminato, causa principale di tutta una catena di conseguenze negative che vanno ad influenzare la produttiva dei terreni e lo stoccaggio della CO2.
A tal proposito è stato ascoltato con attenzione il contributo dell’ambasciatore Onu per l’Argentina, Jorge Argüello, che ha portato l’attenzione sull’importanza delle foreste per i paesi sottosviluppati che da alberi ed arbusti traggono riparo e sostentamento. Le foreste quindi, secondo le parole dell’ambasciatore, sarebbero di vitale importanza per l’abbattimento della povertà, per il progresso rurale e per la lotta la cambiamento climatico oltre che per preservare intatte le biodiversità. Per tutte queste ragioni è stata sottolineata la necessità di una cooperazione internazionale sia finanziaria che politica, suggerendo la creazione di un fondo monetario internazionale a favore delle popolazioni più bisognose.
“Le nostre ricerche ci inducono a credere che il rifiuto di tenere in considerazione l’impatto delle foreste su settori come l’agricoltura e l’energia porterà al fallimento di qualsiasi sforzo internazionale volto a preservare le foreste e a rallentare i cambiamenti climatici”, spiega Jeremy Rayner dell’Università di Saskatchewan in Canada a seguito della presentazione del documento Onu che mette in luce le condizioni delle foreste ricordando l’importanza di politiche regionali e locali, che risultano essere le più efficaci nella riduzione delle emissioni nocive.