• Articolo , 19 giugno 2007
  • News Enti Locali dal 12/06/07 al 18/06/07

  • *_A SASSELLO E PONTINVREA “ENER LEGNO EXPO”: BIOMASSE COME RISORSA_* _Tratto da Ivg.it_ 18/06/2007 – *Sassello e Pontinvrea* (Savona) – In programma da venerdi 22 a domenica 24 giugno a Sassello e Pontinvrea l’evento “Ener Legno Expo – Biomasse una risorsa sostenibile per l’entroterra ligure”. L’iniziativa, organizzata dalla Comunità Montana del Giovo e co-finanziata dalla […]

*_A SASSELLO E PONTINVREA “ENER LEGNO EXPO”: BIOMASSE COME RISORSA_*

_Tratto da Ivg.it_

18/06/2007 – *Sassello e Pontinvrea* (Savona) – In programma da venerdi 22 a domenica 24 giugno a Sassello e Pontinvrea l’evento “Ener Legno Expo – Biomasse una risorsa sostenibile per l’entroterra ligure”. L’iniziativa, organizzata dalla Comunità Montana del Giovo e co-finanziata dalla Regione Liguria attraverso il Progetto europeo Robinwood, comprende un convegno, seminari tecnici, esposizione di caldaie, stufe, generatori di calore funzionanti a biomasse, e macchine ed attrezzature forestali. La Comunità Montana del Giovo, infatti, in collaborazione con le Comunità Montane Valli Stura e Orba, Alta Val Polcevera, e Argentea, con l’Ente Parco del Beigua, il Comune e la Provincia di Genova, partecipa a Robinwood, attraverso il sottoprogetto Ladymarian (LAnd use DYnamic control Management Rivitalization and Improvement of Appeninic Normal forest). Ladymarian si propone di migliorare il funzionamento idrogeologico delle aree boschive, adottare forme innovative di pianificazione e gestione del bosco, e diffondere, anche tra i privati dotati di piccoli impianti, l’energia da biomassa. “Ener Legno Expo” rientra tra le attività previste dal progetto Ladymarian.

*_APPROVATA LA MODIFICA ALLA LEGGE SULLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE_*

_Tratto da Il Quotidiano.it_

18/06/2007 – *Ancona* – Meno burocrazia, più semplificazione e decentramento sono i principali vantaggi introdotti dalla modifica alla legge regionale n. 7 del 2004 sulla Valutazione di impatto ambientale (VIA). Importanti novità riguardano le installazioni che sfruttano fonti energetiche rinnovabili, in particolare impianti fotovoltaici e solari termici a terra e impianti eolici di piccole dimensioni. L’atto approvato recentemente dal Consiglio regionale introduce anche disposizioni per il recepimento della direttiva europea sulla Valutazione ambientale strategica di piani e programmi, che hanno impatti ambientali e presenta importanti novità anche nella gestione delle aree naturali Rete Natura 2000.
Impianti fotovoltaici. Non sono più soggetti a VIA le installazioni di impianti fotovoltaici e di impianti solari termici posizionati a terra con una superficie inferiore a 5mila metri quadrati. Una semplificazione che si aggiunge all’esclusione dalla procedura per gli impianti non a terra, ma integrati negli edifici, già prevista dal decreto nazionale “conto energia” che incentiva il fotovoltaico. Per gli impianti dai 5mila metri quadrati in su, l’installazione è soggetta a verifica (screening) e, nel caso si renda necessaria, a VIA. Ulteriore novità, la competenza ora trasferita alle Province già competenti in materia di paesaggio.
Impianti eolici. Non sono più soggetti a VIA gli impianti eolici fino a 20 metri di altezza (pala compresa). Al di sotto di questo limite, come nel caso descritto prima, le installazioni sono quindi soggette solo ad autorizzazioni comunali.
“L’atto approvato dal Consiglio ed elaborato da un gruppo di lavoro interno al Servizio Ambiente – spiega l’Assessore regionale all’Ambiente, Marco Amagliani – ha semplificato il sistema di rilascio delle autorizzazioni. La nuova legge infatti fissa limiti dimensionali e non di potenza. In questo modo viene automaticamente stimolato il mercato ad offrire soluzioni tecnologiche più efficienti e avanzate, che permettono di ottenere una potenza maggiore per unità di superficie o di altezza.”
Smaltimento rifiuti. Ulteriore novità riguarda le procedura di VIA e di AIA (Autorizzazione integrata ambientale) relativamente agli impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Con il nuovo testo legislativo le Province saranno titolari anche delle procedure di AIA, una modalità di decentramento che consente di accorpare la “filiera amministrativa” per le autorizzazioni e tutti i relativi procedimenti per la gestione dei rifiuti. “Questa circostanza- spiega Amagliani – oltre ad orientare chiaramente l’utente nella comprensione del percorso amministrativo da seguire, potrà garantire anche una effettiva semplificazione e coerenza tra i provvedimenti assunti, soprattutto in relazione alla programmazione provinciale di settore.”
Valutazione ambientale strategica (VAS) e assetto delle competenze. La VAS è richiesta dall’Unione Europea quando un piano o programma di settore determina effetti ambientali significativi. L’obiettivo è quello di garantire un elevato livello di protezione dell’ambiente e di contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali mediante una procedura preventiva. Ora sono definiti i programmi soggetti alla VAS (tra cui la pianificazione urbanistica) ed è specificato nel dettaglio l’assetto delle competenze sulla materia attribuendo a Regione e Provincia la valutazione in relazione alla rilevanza del piano. La nuova disciplina entrerà in vigore soltanto dopo l’emanazione di apposite linee guida per introdurre una specifica normativa di attuazione.
Rete Natura 2000. “Gli stessi obiettivi di semplificazione amministrativa, decentramento e snellimento delle procedure – precisa Amagliani – sono riportati anche nella parte della legge che disciplina l’individuazione e la gestione della Rete Natura 2000 (SIC e ZPS) ed i relativi strumenti di gestione. Fondamentale è la norma che esclude da qualsiasi procedura valutativa di incidenza una serie numerosa di interventi, elencati nella nuova disposizione e soggetti ad aggiornamento da parte della Giunta il cui impatto ambientale sulla conservazione delle risorse naturali del sito interessato è stato ritenuto insignificante.”

*_IMPIANTO SOLARE A STIA (AREZZO)_*

_Tratto da InToscana.it_

18/06/07 – *Stia* (Arezzo)- È in dirittura d’arrivo l’impianto solare fotovoltaico che il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi ha installato sul Planetario di Stia. Con questo intervento il Parco vuole dare un segnale nel campo delle energie alternative ed iniziare, in sintonia con gli indirizzi del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, un percorso di uso e diffusione delle fonti energetiche rinnovabili ed ecocompatibili. L’impianto, uno dei primi solari fotovoltaici del Casentino, è stato con i pannelli solari al posto delle tegole del tetto, per minimizzare anche l’impatto estetico.

*_SOSTEGNO ALLE IMPRESE CHE INVESTONO NELLE FONTI RINNOVABILI – UN INCONTRO GIOVEDÌ 21 GIUGNO_*

_Tratto da Spoletonline_

18/06/07 – *Spoleto* – L’Assessorato alla Pianificazione Strategica e Sviluppo Economico, in collaborazione con lo Sportello Intrapresa ed il Bic Umbria Spa, nell’ambito delle Azioni di Marketing Territoriale, organizza un seminario informativo sul Bando del Programma Operativo Regionale 2007-2013 (Asse III – Attività A3-B3. Asse I Attività A4) per il sostegno alle imprese per investimenti nelle fonti rinnovabili, la tutela e la riqualificazione dell’ambiente.
L’incontro si terrà giovedì 21 giugno 2007 alle ore 16.00, presso la Biblioteca della Comunità Montana Monti Martani e del Serano in Via dei Filosofi n°89 a Spoleto.
All’incontro interverranno il vicesindaco Daniele Benedetti, l’ing. Monica Boccali ed il Geom. Luciano Maggiori del Servizio Energia della Regione Umbria.
Il seminario è rivolto alle imprese ed ai consulenti, nonché ad Enti ed Istituzioni. L’obiettivo è quello di facilitare l’informazione e l’accesso, da parte delle imprese, alle agevolazioni previste dal bando regionale, ed erogate grazie al Contributo della Commissione Europea.
Per informazioni: Direzione Sviluppo Economico, Piazza della Libertà n°7, Tel 0743/238919, email: Antonella.quondam@comune.spoleto.pg.itantonella.quondam@comune.spoleto.pg.it

*_EDILTEK 2007, SI SCALDANO I MOTORI_*

_Tratto da Varesenews.it_

Malpensafiere ospita l’ottava edizione dell’importante manifestazione dedicata al settore dell’edilizia. Riflettori puntati su Eco&nergia, il 2° Salone delle energie rinnovabili

18/06/07 – *Busto Arsizio* – Malpensafiere ospiterà l’ottava edizione di Ediltek, la Fiera dell’edilizia divenuta polo d’attrazione per tutti gli operatori del settore provenienti dalle province dell’alto milanese, dalle regioni del nord Italia e dalla vicina Svizzera. Con due saloni riservati all’edilizia, il Salone del Trasporto, il Salone Eco&nergia e ampi spazi dedicati alle prove tecniche, dal 16 al 18 novembre 2007, Ediltek si propone come luogo d’incontro privilegiato tra espositori ed operatori e concreta opportunità di lavoro per le aziende partecipanti. Tra le novità dell’edizione 2007, “Climatica”, una vetrina dedicata alle più innovative tecnologie sul riscaldamento e il raffrescamento domestico. Nell’ambito della manifestazione, Eco&nergia, il 2° Salone delle energie rinnovabili costituirà un evento nell’evento, un’opportunità per informare gli operatori edili sulle potenzialità delle fonti rinnovabili e sensibilizzare l’utenza finale, mirando alla creazione di nuovi rapporti tra associazioni e aziende dei settori interessati.
Dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno Chocolat Pubblicità ricopre il ruolo di Segreteria Organizzativa dell’evento realizzato in collaborazione con importanti associazioni di filiera: Anaci, Casartigiani, Associazione Artigiani, Collegio Periti Industriali, Collegio dei Geometri, Ordine degli Architetti e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Varese e Associazione Italiana Noi Camionisti. I numeri confermano l’ottimo risultato conseguito nel 2006: 122 espositori provenienti da oltre 20 province diverse, 7.251 visitatori totali per uno spazio espositivo di 12.000 mq, 7 sale conferenze capaci di ospitare fino a 1.000 persone contemporaneamente.
Ediltek offre un panorama completo di un settore che nel Varesotto e nell’Altomilanese rappresenta il 30% dell’occupazione totale: materiali edili, coperture e tetti, pavimenti, lattoneria, serramenti, vernici, finiture, ascensori, impianti elettrici ed idraulici, sistemi di sicurezza per case e cantieri, domotica, macchine movimento terra, escavatori, gru, ponteggi, smaltimento eternit e amianto, bioedilizia e tanto altro ancora. Una sede facilmente raggiungibile, collocata strategicamente su un importante nodo viario e ferroviario, un ampio spazio espositivo, dotato di servizi e attrezzature all’avanguardia, un fitto calendario di convegni e workshop di alto livello sono i punti di forza di un evento che quest’anno, con Eco&nergia, mira ad approfondire il tema caldo di energia alternativa e rinnovabile.
Nell’edizione 2006, significativo è stato l’intervento di aziende che hanno proposto nuove tecnologie relative all’energia eolica, solare (fotovoltaica e termica), geotermica e all’energia da biomassa. Moltissime, infatti, sono le imprese che negli ultimi anni hanno esordito in questo nuovo ambito di attività, trovando la sensibilità adatta all’accoglimento di iniziative attente non solo alla qualità dell’abitare, ma anche alla salvaguardia e al rispetto dell’ambiente. In quest’ottica Eco&nergia si propone di dedicare maggiore spazio al tema delle fonti rinnovabili, anche con momenti di incontro e di dibattito tra le associazioni, gli ordini professionali e le istituzioni. Un ricco calendario di eventi che verrà reso noto nei prossimi mesi, all’avvicinarsi della data d’inaugurazione.
“Climatica”, una delle novità di quest’anno, richiamerà l’attenzione dei visitatori, offrendo la possibilità di apprezzare materialmente le potenzialità e l’effetto estetico delle nuove tecniche di climatizzazione. Soggiorno, cucina, bagno, camera da letto e un ambiente esterno, per un totale di 150 mq in cui curiosare, sono i 5 spaccati abitativi attraverso i quali verranno proposte soluzioni moderne che strizzano l’occhio al design, contribuendo ad accrescere il valore estetico dello spazio abitativo.
Nell’ambito del nuovo progetto fieristico, l’allestimento di due campi prova mira, inoltre, ad intensificare la dimostrazione pratica delle potenzialità dei nuovi macchinari, dando vita ad un vero e proprio spettacolo della tecnologia. In programma esibizioni ed eventi serali nel corso dei quali mezzi pesanti come gru ed escavatori verranno sottoposti a prove di precisione. Il risultato atteso per i tre giorni di manifestazione del 2007 è di superare le 10.000 presenze di operatori del settore, con l’obiettivo di raggiungere i 200 espositori. Aspettative che non verranno deluse visto l’interesse suscitato dal sito ufficiale della fiera: www.ediltek.info. Solo nel 2006 si sono registrate 70.000 visite, grazie anche alla collaborazione di importanti media partner come i portali www.ediliziainrete.it e www.ecoblog.it.

*_CALTANISSETTA – RIUNIONE TECNICA TRA RAPPRESENTATI ENTI ADERENTI AL PROGETTO “EMERGENCE 2010″_*

_Tratto da Asg Media_

18/06/2007 – *Caltanissetta* – Organizzata dalla Provincia Regionale di Caltanissetta si terrà martedí 19 giugno, con inizio alle ore 9,30, una riunione tecnica tra i rappresentanti degli enti – italiani e stranieri – aderenti al Progetto”Emergence 2010” finanziato con i fondi del Programma di iniziativa comunitaria “Interreg III B Medocc.” Alla riunione, che per l’occasione sarà ospitata nella sede del Cefpas, prenderanno parte, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione provinciale nissena, quelli della Provincia di Cagliari (l’altro partner italiano assieme a Caltanissetta), della Regione Provenza (in rappresentanza della Francia), della Prefettura del Dodecanneso (Grecia), del CRES (l’Ente nazionale greco per l’energia rinnovabile) e del Consiglio Regionale delle Baleari (Spagna), che sono gli altri partner. Il progetto mira allo sviluppo delle strategie comuni ai vari territori europei per la promozione e la diffusione della produzione di energia da fonti rinnovabili (che per il nostro territorio, ad esempio,potrebbero essere quelle eolica, solare, da biomassa, ecc.). Il problema delle fonti rinnovabili di energia è molto avvertito e dibattuto sia a livello nazionale che comunitario: basti considerare, ad esempio, che le politiche sull’energia in Europa impongono addirittura la riduzione dell’emissione nell’atmosfera di ossido di carbonio in percentuali ancora inferiori a quelle stabilite dal protocollo di Kyoto.Nel pomeriggio, alle ore 16, la delegazione dei rappresentanti sarà ricevuta al Palazzo della Provincia. Un’altra riunione tecnica si terrà il prossimo 21 giugno presso la Provincia di Cagliari per la definizione delle scelte strategiche adottate.

*_ANCONA – IL COMUNE ADERISCE ALL’AGENZIA PER IL RISPARMIO ENERGETICO_*

_Tratto da Asg Media_

18/06/2007 – *Comune di Ancona* – La giunta comunale, riunita oggi a Palazzo del Popolo, ha deciso di aderire all’Agenzia per il risparmio energetico, impegnando, per l’anno corrente, la somma di settemila euro. L’Agenzia, costituita nel 2000 con lo scopo di promuovere il risparmio energetico e lo sviluppo delle fonti rinnovabili, è un soggetto a capitale pubblico cui aderiscono la Provincia di Ancona, il Comune di Jesi ed il Comune di Camerata Picena. “Con le competenze tecniche acquisite in questi anni – fa sapere il Comune – rappresenta un soggetto operativo qualificato ed efficiente al servizio di tutti gli enti pubblici della regione, sensibili alle problematiche energetiche”. Partecipano alle attività anche il Dipartimento di Energetica dell’Università Politecnica delle Marche, il Dipartimento di Fisica dell’Università degli Studi di Camerino, Legambiente, l’Enea e l’Adiconsum.

*_LA PROVINCIA DI SIENA CERTIFICA IL BILANCIO DELLE EMISSIONI E DELL’ASSORBIMENTO DEI GAS SERRA_*

_Tratto da Nove.firenze.it_

16/06/2007 – *Provincia di Siena* – La Provincia di Siena compie un nuovo passo sulla strada per il raggiungimento degli impegni stabiliti dal Protocollo di Kyoto. Dopo essere stata la prima Provincia in Italia a conseguire la certificazione ambientale ISO 14001 e una fra le prime ad ottenere la registrazione EMAS, l’Amministrazione locale senese lancia, con la collaborazione di RINA S.p.A., un progetto innovativo a livello europeo.
E’ stato presentato oggi, nel corso di un convegno tenutosi presso la Sala San Pio del Complesso Museale di Santa Maria della Scala, il primo caso in Europa di certificazione del Bilancio delle emissioni e dell’assorbimento dei gas serra su tutto il territorio provinciale, alla presenza del Vice Presidente della Commissione Ambiente del Senato, Edoardo RONCHI, del Presidente della Provincia di Siena, Fabio CECCHERINI, dell’Assessore all’Ambiente della Regione Toscana, Marino ARTUSA, dell’Assessore all’Agricoltura e Ambiente della Provincia di Siena, Claudio GALLETTI, del Presidente della Fondazione Monte dei Paschi, Gabriello MANCINI, del Direttore Divisione Certificazione e Servizi di RINA S.p.A., Domenico ANDREIS, del Direttore dell’Area Politiche per l’Ambiente della Provincia di Siena, Paolo CASPRINI, dell’ Ordinario di Chimica presso l’Università degli Studi di Siena, Enzo TIEZZI e dell’Ordinario di Ecologia Applicata al Politecnico di Torino, Alberto QUAGLINO.
Lo scopo del Bilancio, messo a punto dalla Provincia di Siena con il controllo e la certificazione di RINA S.p.A., è lo studio e l’analisi delle fonti delle emissioni, del riassorbimento dei gas, per poter in seguito individuare gli aspetti critici e adottare le adeguate contromisure in termini di misure di riduzione.
Il Bilancio si basa su un’enorme quantità di dati, provenienti da fonti eterogenee, che richiedono una successiva elaborazione e si traduce concretamente in un pannello di controllo, un “cruscotto per l’ambiente” che permette di monitorare il flusso dei gas e di programmare le conseguentemente le politiche ambientali per raggiungere l’obiettivo Kyoto.
Il territorio senese rappresenta il primo caso in Europa in cui questo tipo di Bilancio viene esteso a una realtà di grandi dimensioni, con una superficie di 3821 kmq, 36 comuni per una popolazione di 260.882 abitanti, una superficie boschiva di 122.157 ettari e presenze turistiche per più di 4 milioni di visitatori all’anno.
La ricognizione delle emissioni di gas serra nella Provincia di Siena attesta che queste sono originate all’87% dalla voce “energia” (combustibili fossili utilizzati per riscaldamento e trasporti, produzione di energia elettrica), e ammontano complessivamente a 1,9 milioni di tonnellate di gas serra, quota dalla quale deve essere sottratta la percentuale di gas, pari al 60%, che viene assorbita dagli alberi che formano lo straordinario patrimonio boschivo della Provincia. Questa misurazione è stata resa possibile da strumenti come la Torre di Lecceto, installata dal CNR grazie a un contributo della Regione Toscana, un’apparecchiatura posizionata nel bosco in modo da poter misurare la quantità di anidride carbonica “scambiata” tra l’atmosfera e gli alberi.
Una volta calcolate le voci in positivo e in negativo del Bilancio il risultato è una emissione netta pari a 3,29 tonnellate di CO2 equivalente all’anno per ogni abitante. Sulla riduzione di questa quota, individuata grazie allo strumento del bilancio, si concentreranno gli sforzi dell’Amministrazione Provinciale che concretamente si traducono in incremento delle fonti rinnovabili, interventi di efficientamento energetico in edilizia, riduzione del consumo di combustibili fossili per i trasporti, studio di coltivazioni adatte allo sviluppo di biocarburanti, sfruttamento delle biomasse, miglioramento della gestione dei rifiuti, salvaguardia del patrimonio ambientale boschivo. Alcuni progetti tenuti a battesimo dall’Amministrazione Provinciale stanno già dando risultati, come il “Progetto Caldaie Pulite e Sicure” che ha visto nell’ultimo anno la verifica, effettuata assieme al Comune di Siena, di quasi 70.000 caldaie per il riscaldamento domestico (80% del totale) o l’azione svolta dall’Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente che ha effettuato controlli su scuole, uffici, magazzini, appartamenti e immobili provinciali per determinarne il rendimento energetico e poterne programmare l’efficientamento.
“Siamo molto soddisfatti” dichiara l’Assessore Provinciale all’Ambiente Claudio GALLETTI “perché grazie a questo progetto che come amministrazione su base volontaria abbiamo portato avanti ancora una volta il territorio senese si pone all’avanguardia nelle politiche ambientali in Italia e in Europa”. “Grazie al modello di certificazione messo a punto da RINA” conclude GALLETTI “seguendo gli standard fissati dalla comunità internazionale, nei prossimi anni potremo fare molti passi in avanti e arrivare, entro un lasso di tempo ragionevole, per esempio il 2015, a poter dire di aver fatto la nostra parte nel rispetto degli obiettivi di Kyoto ”.
“Il Progetto avviato dalla Provincia di Siena, la cui trasparenza è garantita da RINA S.p.A. sia in sede di messa a punto dei modelli di valutazione che in sede di verifica della gestione” sostiene Domenico ANDREIS, Direttore Divisione Certificazione e Servizi RINA, “rappresenta la nuova frontiera nel campo della riduzione e del controllo dei gas serra”. “Per raggiungere gli obiettivi di Kyoto” conclude ANDREIS “nell’immediato futuro sarà necessario coinvolgere le istituzioni territoriali, e l’auspicio che mi sento di fare è che questo primo progetto inneschi un circolo virtuoso e generi iniziative analoghe in altre amministrazioni locali del nostro Paese”.

*_CONVEGNO – SALERNO PROVINCIA VIRTUOSA: ‘LE FONTI DI ENERGIA RINNOVABILI’_*

_Tratto da Cilento.it_

15/06/07 – *Provincia di Salerno* – Il problema Energetico, dovuto all’irreversibile esaurimento della fonte primaria, il petrolio, sta generando un nuovo cambio epocale, necessita quindi di momenti di analisi e condivisione delle informazioni più aggiornate sul tema delle “ fonti di energia rinnovabili” L’’iniziativa che la CISL di Salerno ha favorito e accompagnato per il suo svolgimento a Salerno, si terrà domani 15 Giugno, con inizio alle ore 9,30 c/o la Camera di Commercio di Salerno in via Roma n. 29. Il convegno, è l’occasione per presentare, al vaglio di tutti, alcune concrete soluzioni di intervento con particolare attenzione alle aree di interesse con maggiore potenziale di miglioramento.
RinEnergy, già promotore di analoga iniziativa a Milano, ripropone con la CISL di Salerno di analizzare in modo specifico e propositivo il tema delle F.E.R. con alcune eccellenze locali. Animeranno il convegno,tra gli altri relatori: il Dipartimento di Ingegneria Meccanica dell’Università di Salerno col prototipo del veicolo ibrido ad energia solare; il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione ed elettrica con la ricerca avanzata soprattutto nel settore dell’eolico; il Centro di Ricerca ENEA di Portici per quanto attiene il fotovoltaico a concentrazione.
Inoltre verranno evidenziate: le problematiche e le opportunità economico-finanziarie (incentivi e finanziamenti anche garantiti dai Confidi) soprattutto con la comparsa di soggetti specializzati come le ESCO, le Società di servizi energetici, molto attive anche nel finanziamento tramite terzi; le grandi opportunità che il “Risparmio Energetico”, nella sua accezione più ampia, offre sia in ambito industriale che nella vita di ogni singolo cittadino; gli aspetti innovativi offerti dalla BioEdilizia e BioArchitettura; le positive ricadute occupazionali che interessano vari settori dell’Economia.
Guardare all’imminente futuro, per il mondo del lavoro e più in generale per i nostri territori e le persone che lo animano, afferma Pietro Ciotti Segretario Generale della Cisl di Salerno, impone la necessità di dare una sterzata decisa alle modalità di produzione di energia elettrica e di ridurre l’emissione di gas nocivi nell’atmosfera, assieme con la volontà di rendere la nostra Regione sempre meno dipendente dall’esterno per l’approvvigionamento energetico. Bisognerà rendersi sempre più consapevoli di un’opportunità di crescita e di lavoro qualificato per i nostri giovani, convinti – come dice Jeremy Rifkin noto filosofo ed economista – che qui ci siano tutte le potenzialità per diventare l’Arabia Saudita del rinnovabile. Ed il Mezzogiorno d’Italia, come luogo privilegiato per la “terza rivoluzione industriale”, deve cogliere questa possibilità il più presto possibile.

*_INCENTIVI PER CHI INSTALLA IMPIANTI GPL O METANO_*

_Tratto da Cuneocronaca.it_

14/06/07 – *Cherasco* (Cuneo) – Si è svolta a Cherasco la prima edizione di “Expo energie rinnovabili”. L’evento, organizzato dal circolo Legambiente di Bra in collaborazione con la città di Cherasco, ha avuto il patrocinio, tra gli altri, anche di Confartigianato Cuneo nella persona del rappresentante provinciale e nazionale degli installatori Gpl-Metano Autotrazione, Claudio Piazza.
“Ho voluto sottoporre agli addetti ai lavori e specialmente alla parte politica – dichiara Claudio Piazza – il fatto che per quanto riguarda la Granda, se da una parte vi è molta richiesta di veicoli a basso impatto ambientale, dall’altra vi è una scarsa rete di distribuzione dei carburanti ecologici. Inoltre, manca una promozione e una divulgazione di tali carburanti, che permettono alle vetture anche a quelle più datate, di circolare liberamente nonostante il blocco del traffico e senza la restrizione del Piano Stralcio di Mobilità.
A questo proposito, personalmente ho portato avanti in tutte le sedi competenti con impegno e costanza molte iniziative a favore di una politica di incentivazione di tali carburanti e di una mobilità ecosostenibile. Per citare un esempio, si sta ultimando con la Regione Piemonte il progetto per l’esenzione del pagamento del bollo auto per le vetture trasformate a gpl o metano successivamente alla prima immatricolazione. Infine, sto portando avanti con la Provincia di Cuneo un progetto di incentivo economico per tutti i cittadini residenti in provincia di Cuneo che intendano installare sulla propria vettura un impianto gpl o metano”.
“Oltre all’innegabile beneficio ambientale – continua Claudio Piazza – i dati evidenziano indiscutibili vantaggi economici per l’utenza: con 10 euro di metano si possono percorrere ben 180 km; con 10 euro di Gpl si percorrono 140 km; con 10 euro di gasolio si arriva a 120 km; con 10 euro di benzina si viaggia per 75 Km. Come si può constatare, con il metano c’è un risparmio del doppio rispetto alla benzina! Inoltre, si può risparmiare anche sul bollo, perché per quanto concerne le vetture trasformate, anche quelle euro 0, non vi è stato alcun aumento del bollo auto, come invece era previsto dalla Finanziaria 2007”.
Alla manifestazione erano presenti anche il vice presidente provinciale, nonché assessore all’Ambiente, Umberto Fino, il presidente della MTM srl di Cherasco, proprietaria del marchio BRC, che produce kit di conversione a gpl e metano degli autoveicoli, Mariano Costamagna, il sindaco di Cherasco, P. Luigi Ghigo, l’assessore all’Ambiente della città di Cherasco, Claudio Bogetti, ed il presidente di Legambiente Bra, Gianni Rinaudo.

*_CASOLA, M’ILLUMINO D’IMMENSO_*

_Tratto da Nuovodiario.com_

14/06/07 – *Casola* (Bologna)- Nel corso del prossimo consiglio comunale verrà presentato il Pric (il piano regolatore per l’illuminazione comunale). Un piano ambizioso, il primo del genere a livello regionale, che si pone l’obiettivo di ridisegnare l’illuminazione, pubblica ma anche privata, della città delle erbe e dei fiori dimenticati.
L’idea alla base di questo progetto è quella, sempre più attuale, del consumo ecologicamente sostenibile e dell’abbattimento dell’inquinamento luminoso.
Quindi bando alle tecnologie obsolete che finora hanno portato sprechi inutili di energia e via libera alle moderne tecniche che abbatteranno i costi e miglioreranno di molto la qualità.
Il piano regolatore luminoso si basa su una legge regionale del settembre 2003 che indica gli interventi da realizzare per migliorare l’efficienza dell’illuminazione nelle aree urbane.
«Questo progetto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Claudio Ricciardelli – permetterà a Casola, dal centro alla periferia di dotarsi di un’illuminazione efficiente e sostenibile». La riorganizzazione dell’illuminazione casolana riuscirà così a valorizzare quella che è la più importante risorsa del paese: l’ambiente. Il piano vede la collaborazione tra lo studio imolese “Idea” e il comune di Casola, per individuare le modalità di intervento in seguito alla monitorizzazione delle aree a più alto rischio ambientale e quelle a maggior valore paesaggistico. In questo modo la nuova illuminazione riuscirà ad essere adattata al meglio alle esigenze della comunità di Casola Valsenio.
Un piano che, data la complessità, non sarà realizzato in un’unica tranche ma vedrà interventi mirati e scaglionati nel tempo.
«Con questo progetto – sottolinea Ricciardelli – siamo riusciti ad ottenere finanziamenti regionali e nazionali grazie alla filosofia di base del progetto». E nelle casse del Comune questi finaziamenti si aggiungeranno a quelli che arriveranno da Hera e dall’amministrazione comunale stessa.

*_LE IMPRESE SI PREPARANO ALLA SFIDA DEL FOTOVOLTAICO_*

_Tratto da TusciaWeb.it_

14/06/07 – *Viterbo* – La sfida dell’energia solare accende l’interesse dell’artigianato e della piccola e media impresa per le nuove opportunità di lavoro che possono aprirsi. Ma l’utilizzo della tecnologia fotovoltaica richiede conoscenze che sono oggi carenti tra gli addetti del settore dell’impiantistica. Cna Sostenibile, società del sistema confederale, dopo la recente apertura dello Sportello Energia, ha quindi messo in calendario cinque corsi di formazione teorico pratici rivolti agli installatori di impianti fotovoltaici.
Con il chiaro obiettivo, dichiarato dal presidente della Cna Associazione Provinciale di Viterbo, Enio Gentili, “di sostenere le imprese che si affacciano in campi ancora inesplorati nella Tuscia, aiutandole nel processo di qualificazione e di aggiornamento. Perché siamo convinti che puntare sulle energie rinnovabili significhi, per il nostro comparto, da un lato concorrere attivamente a realizzare un modello di sviluppo ecocompatibile per garantire un futuro al territorio, dall’altro far crescere le competenze e le professionalità necessarie per entrare da protagonisti nello scenario dell’innovazione”.
I corsi, organizzati da Cna Sostenibile con la collaborazione di Enaip Lazio, avranno, ciascuno, una durata di 16 ore: tre pomeriggi, dalle 17,30 alle 21,30, saranno dedicati alla parte teorica (tra i principali argomenti, la conversione fotovoltaica, le tecnologie, le tipologie di installazione e le leggi di riferimento, comprese quelle di incentivazione); nell’ultima giornata, sempre il sabato, dalle 9,30 alle 13,30, sono previste esercitazioni e la visita ad un impianto fotovoltaico.
Il primo corso è in programma a Viterbo, presso la sede della Cna (19, 21, 26 e 30 giugno). Gli altri si terranno a Civita Castellana (28 giugno, 3, 5 e 7 luglio), a Tarquinia (10, 12, 17 e 21 luglio), ad Acquapendente (19, 24, 26 e 28 luglio) e a Capranica (nel mese di settembre).
“Stiamo creando una rete di imprese generatrici di risparmio e di efficienza nell’uso di energia – dice Luigia Melaragni, responsabile di Cna Sostenibile.
Presenteremo questa operazione nei prossimi giorni. Intanto, abbiamo ritenuto urgente far partire le attività formative per gli installatori, anche in considerazione del fatto che l’obiettivo, fissato dal governo nazionale, di 3.000 MW di potenza fotovoltaica installata entro il 2016 e gli incentivi già previsti, con il nuovo ‘conto energia’, per coloro che produrranno energia attraverso impianti fotovoltaici, così come i bandi emanati nei giorni scorsi dal Ministero per l’Ambiente per i contributi alla pubblica amministrazione e agli Enti pubblici che sceglieranno l’energia solare, metteranno in moto immediatamente tante occasioni per le imprese”.
“Voglio altresì ricordare – prosegue – che, grazie ad un finanziamento della Regione Lazio, anche l’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Viterbo ha pubblicato sette bandi di gara per il fotovoltaico negli edifici scolastici. A tutti i livelli, si sta quindi diffondendo una forte attenzione verso le energie rinnovabili”.
Per saperne di più, gli interessati possono rivolgersi a Cna Sostenibile, a Viterbo, in Via I Maggio 3. Per qualsiasi informazione, si può chiamare lo 0761.2291.

*_ECOLOGIA È ECONOMIA: MOSTRA-CONVEGNO DOMANI IN PIAZZA MORGAGNI_*

Tratto da RomagnaOggi.it

14/06/07 – *Forlì* – Produttori di biciclette e scooter elettrici, di impianti solari termici, di pannelli fotovoltaici, di sistemi alternativi di riscaldamento accanto ad allevatori di insetti utili all’agricoltura e a pionieri del software libero. E poi rappresentanti di gruppi di acquisto solidale e aziende che si occupano di raccolta differenziata dei rifiuti. Saranno questi alcuni dei protagonisti della mostra che riempirà piazza Morgagni a Forlì venerdì 15 giugno.
Tra le curiosità futuribili ci sarà anche un prototipo di auto alimentata con una miscela di metano e idrogeno.

Una mostra variegata che vuole portare a conoscenza dei cittadini i mille esempi pratici per una economia basata sul rispetto dell’ambiente.
E non solo accanto alla mostra open air, nel vicino Auditorium della Cassa dei Risparmi nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, si sono dati appuntamento diversi esperti, artigiani, imprenditori, cooperative e aziende che porteranno all’attenzione dei convenuti tanti altri esempi di buone pratiche a favore del clima e dell’ambiente.

Ad organizzare la manifestazione sono i Verdi della Provincia di Forlì-Cesena che per l’occasione presenteranno al pubblico l'”Appello per la Riconversione ecologica dell’economia e della Società “, firmato a livello nazionale da una lunga lista di esperti di ogni settore di appartenenza. Con questo appello i firmatari si impegnano a dare più forza ad un progetto ecologista che prevede una azione a livello politico ed una innovazione che parta dall’imprenditoria e dalla ricerca di più alto livello.

Il rispetto per l’ambiente può diventare una risorsa per il rilancio dell’economia. Lo dimostrano, nei fatti, le migliaia di aziende che hanno fatto della riconversione in chiave ecologica del loro settore e dell’innovazione ambientale la propria principale attività.

La riduzione dei rifiuti e la raccolta differenziata porta a porta, il risparmio energetico ed idrico, la produzione senza sostanze nocive, il biologico, le energie rinnovabili, il software libero, sono solo alcuni degli esempi di una economia vista in positivo, che sappia creare senza devastare, che crei benessere rispettando ciò che siamo e ciò che ci circonda.Oggi siamo ad un punto di svolta necessario, che sapremo affrontare solo se riusciremo ad unire tutte le forze impegnate su questi temi ed a raccogliere tutte le energie positive provenienti dal mondo dell’associazionismo, della buona politica, dei sindacati, delle imprese e delle professioni.

Al convegno, coordinato dal Senatore Sauro Turroni, parteciperanno, tra gli altri:
Ronchi Rocco Ordinario di filosofia teoretica/Univ.tà dell’Aquila
Balzani Vincenzo Professore di chimica all’Università di Bologna specializzato in nanotecnologia
Francescato Grazia Deputata Verde
Loredana De Petris Senatrice Verdi e membro Commissione Ambiente Senato
Rubboli Enrico Econaturale/artigiano-falegname
Falletta Franco Ditta Falletta Sistemi alternativi riscaldaldamento
Marconi Mauro Ecosfera/Raccolta diff.ta porta a porta Forlimpopoli
Gianpreti Ennio Soems/turbine elettriche
Cortesi Erica Ing.- Cclg- pannelli fotovoltaici
Mariotti Renato Pres. prov.le-Cna eco naturale
Goffredo Lino Ditta Pirrini Paola S.r.l. Energie rinnovabili
Ricci Renzo Dir. tecnico – E.s.co.cre srl efficienza energetica edifici (ESCO)
Michele Mordenti – Software libero nel Comune di Imola
Max Barzanti – Impianti solari termici
Romeo Giunchi – Gruppi di acquisto solidale
Dall’Aglio Massimo Dir. soc. E-gas- e Florgas impianti conversione gpl
Graziano Rinaldini Presidente Formula Servizi
Green line mobility Bici elettriche e altri mezzi ecologici
Paolo Petracci Bioplanet – strategie di controllo biologico (allevamento di insetti utili)
Barbara Martini Movimento Impatto Zero (MIZ) Cesena

*_L’EUROPEAN WIND DAY SI FESTEGGIA INAUGURANDO LE TORRI EOLICHE DI SCANSANO_*

_Tratto da InToscana.it_

Il 15 giugno entrano in funzione le 10 turbine che produrranno 40 GWh all’anno di elettricità, più o meno quanto il fabbisogno di 40-45 mila persone, con un taglio di 38 mila tonnellate annue di C02

13/06/07 – *Scansano* (Grosseto) – Legambiente festeggerà l’European wind day aderendo all’inaugurazione del parco eolico Poggi Alti di Scansano, nella maremma grossetana. Si tratta di 10 aerogeneratori, per una potenza di 20 MW, che produrranno 40 GWh all’anno di elettricità, più o meno quanto il fabbisogno di 40-45 mila persone, con un taglio di 38 mila tonnellate all’anno di emissioni di CO2. «I piccoli comuni sono per l’Italia una grande risorsa e molto spesso sono anche quelli capaci di grandi innovazioni e d’importanti progetti proprio sul fronte delle fonti rinnovabili. – dice il direttore generale di Legambiente Francesco Ferrante – Scansano è uno di questi, un piccolo comune che ha saputo valorizzare attraverso le fonti rinnovabili il proprio territorio: insieme all’impianto verrà inaugurato un parco didattico dell’energia e sulle risorse storiche del territorio come l´antica Via Clodia». All’inaugurazione parteciperanno anche il presidente della Commissione ambiente della Camera Ermete Realacci, l’assessore all’ambiente della regione Toscana Marino Artusa, il presidente della provincia di Grosseto Lio Scheggi e Joaquin Galindo Velez, amministratore delegato di Endesa. La presenza ufficiale di Legambiente sembra anche una risposta ad altre associazioni ambientaliste che chiedono moratorie per l’eolico che, secondo il Cigno verde «per l’Europa rappresenta una grande opportunità per vincere la sfida energetica e raggiungere l’obiettivo del 20% di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2020 deciso dai capi di Stato dell’Ue nel rispetto del Protocollo di Kyoto». Legambiente sostiene da sempre l’energia eolica: «è quella che più di tutte può aiutare l’Europa e soprattutto l’Italia, dove sono installati 2100MW, non solo a raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto, ma anche a ridurre la dipendenza dalle importazioni di greggio, oltre che a stimolare la ricerca e l´innovazione tecnologica. E’ importante però attuare in tempi rapidi un quadro normativo efficace che fornisca chiarezza e fiducia agli imprenditori così come ai cittadini, in vista degli investimenti di lungo termine».

*_SULLA DISCARICA FAECO SPUNTA IL SOLE_*

_Tratto da Zeroemission.tv_

13/06/07 – *Bedizzole* (Brescia) – La Faeco di Bedizzole (Brescia), discarica per rifiuti speciali provenienti da impianti di frantumazione e recupero dei metalli, installerà un impianto fotovoltaico della potenza di circa 50 kW. L’annuncio è stato dato pochi giorni fa (e ripreso dal quotidiano Brescia Oggi) dall’amministratore delegato Francesco Cinquegrana: “Tra pochi giorni sarà installato un impianto fotovoltaico da 58mila chilowattora l’anno”, ha precisato. Il costo totale dell’investimento sarà di circa 270mila euro. L’energia pulita prodotta e immessa nella rete eviterà, stimano alla Faeco, emissioni per 815 tonnellate l’anno. L’area interessata dall’impianto avrà una superficie di circa 420 metri quadrati.

*_APPROVATO IL PEAR, VENTRICELLI (SD) “DA OGGI LA PUGLIA È PIÙ MODERNA”_*

_Tratto da Brundisium.net_

13/06/07 – *Regione Puglia* – La Regione Puglia punta seriamente ad una efficiente politica energetica, attraverso la predisposizione del cosiddetto Pear, il “Piano Energetico Ambientale Regionale”. Il documento che contiene le linee guida è stato approvato il 9 giugno scorso ed ora sarà sottoposto al confronto con la comunità pugliese.
Il trend a livello europeo va verso la riorganizzazione e la ristrutturazione della politica ambientale, attraverso la drastica riduzione delle fonti energetiche ad alto impatto ambientale, promuovendo quelle rinnovabili. Il tutto nel rispetto dei dettati e gli obiettivi del protocollo di Kyoto.

“La Sinistra Democratica – afferma il consigliere regionale Michele Ventricelli – appoggia appieno il percorso intrapreso in questa direzione dal governo Vendola. La Regione Puglia produce energia elettrica in quantità superiore al proprio fabbisogno. Da una parte questo è positivo, ma dall’altra è assolutamente necessario ridurre l’impatto ambientale causato da questa produzione. Le vie da seguire sono state suggerite dal Pear, ovvero il no all’opzione nucleare, una realistica riduzione dell’uso del carbone, l’impiego del gas naturale in sostituzione dei prodotti petroliferi, l’introduzione delle fonti rinnovabili”.
“L’emissione di anidride carbonica nell’aria – prosegue Ventricelli – è stata nel 2004 di oltre 27 milioni di tonnellate, il cui 50% proveniente dalla sola centrale Enel di Brindisi. Di qui la necessità di ridurre drasticamente queste emissioni attraverso l’uso del gas naturale. Il Piano Energetico Ambientale regionale va in questa direzione, incentivando la produzione di energia attraverso lo sviluppo delle fonti rinnovabili, prime fra tutte l’eolico e il solare. Un posto di rilievo occupa in Puglia la fonte eolica, sperimentata già prima del 2000, e concentrata quasi interamente nella provincia di Foggia”.

Il Piano energetico approvato dalla giunta regionale dice no all’opzione nucleare e va anche nella direzione di un coinvolgimento della popolazione pugliese nelle scelte di politica energetica che la regione si appresta a programmare.

“Sono soddisfatto e condivido appieno la via intrapresa dalla Regione Puglia – ha concluso il consigliere di Sinistra Democratica – perché ci allinea al resto d’Europa, paesi scandivavi e Germania in primis, dove le politiche in campo energetico sono ormai una realtà. Quindi da oggi la Puglia non sarà più fanalino di coda nelle scelte energetiche e ambientali, ma si pone al passo con le tendenze globali di riduzione dell’inquinamento e razionalizzazione dell’energia. Da oggi la Puglia è più moderna.”

*_AMBIENTE. LA PUGLIA DAL CICLO DEL CARBONIO AL CICLO DELL’IDROGENO_*

_Tratto da Brindisisera.it_

12/06/07 – *Brindisi* – L’idrogeno è l’elemento più comune dell’Universo, la materia di cui sono fatti il sole e le stelle. Nello spazio esso si trova in grandissime quantità. Nell’atmosfera terrestre invece la sua struttura atomica lo obbliga a mescolarsi con tutti gli altri elementi dando luogo a acqua (in combinazione con l’ossigeno), idrocarburi (in combinazione con il carbonio) etc. Nella nostra regione, come nel resto del mondo, la seconda rivoluzione industriale ha necessitato lo sfruttamento intensivo degli idrocarburi. Si è dunque ottenuto l’energia necessaria allo sviluppo esponenziale della sua tecnologia, attraverso un modello energetico che ha seguito il ciclo del carbonio: conseguenze principali, alterazione quasi irreversibile della composizione biochimica dell’atmosfera terrestre, e sviluppo di modelli sociali e economici estremamente centralizzati, gerarchici e elitari. E una distribuzione globale della ricchezza estremamente diseguale e ingiusta. Jeremy Rifkin prevede una nuova rivoluzione industriale basata sull’idrogeno e le fonti rinnovabili, passando così dal ciclo del carbonio al ciclo dell’idrogeno, che poi è quello dell’acqua e del sole. Questo permetterà di produrre energia in modo democratico, con risorse che sono a disposizione di tutti (sole, vento, acqua…), distribuito e non centralizzato, senza immettere gas a effetto serra nell’atmosfera e dunque preservandola, e soprattutto, determinando una redistribuzione più equa della ricchezza.
Questo nuovo modello energetico infatti, presuppone una infrastruttura ad alta intensità di lavoro e non ad alta intensità di capitale. Il reddito generato dall’energia andrà dunque a remunerare il lavoro (salari, nuove imprese innovative, lavori infrastrutturali), e non il capitale (profitti e dividendi). Proprio per preparare al meglio le nuove figure professionali dell’economia dell’idrogeno, è nata a Cala Corvino – Monopoli (Ba), l’Università dell’Idrogeno.
Il sistema di idrogeno da fonti rinnovabili
La produzione di energia dal sole e dall’acqua non è un’utopia né un obiettivo avveniristico e futuribile. L’Università dell’idrogeno ospita infatti uno dei primi sistemi al mondo di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili. Si tratta di un sistema costruito appositamente per permettere agli studenti dell’Università dell’idrogeno di apprendere a far funzionare tutti gli elementi di una infrastruttura di idrogeno a partire da fonti rinnovabili di energia, attraverso la sperimentazione concreta e l’esperienza “hands on”. Questo sistema, inaugurato il 14 aprile di quest’anno, viene adesso esposto al pubblico per l’alimentazione della Cittadella dell’idrogeno.
Sistema integrato realizzato in collaborazione con:
L’otto giugno 2007 a Cala Corvino è stata inaugurata la cittadella dell’idrogeno. In un’area contigua alla sede dove avranno luogo i corsi dell’Università dell’idrogeno verranno installati due sistemi di produzione di elettricità da fonti rinnovabili, un rotore eolico verticale fornito dall’azienda italiana Ropatec, leader mondiale del settore, e un insieme di pannelli fotovoltaici forniti dalla DEA Distribuzione Energie Alternative, che forniranno energia alla cittadella e al sistema di produzione di idrogeno da fonti rinnovabili anch’esso realizzato grazie a due aziende italiane leader, la ILT Technology e la Power One.
Questo sistema permetterà alla cittadella di avere energia anche quando il sole e il vento non ci sono o non sono sufficienti. La cittadella ospiterà espositori di prodotti tipici sia di artigianato che di agricoltura locali, che sono i principali beneficiari del decentramento energetico e produttivo che l’economia dell’idrogeno permette.
La cittadella dell’idrogeno ospiterà anche PELAGOS, il balenottero gonfiabile a grandezza naturale che è la mascotte dell’Università dell’idrogeno. La cittadinanza e le scolaresche sono benvenute.

*_ENERGIE ALTERNATIVE, NASCE UN GRUPPO DI LAVORO A PESARO_*

_Tratto da marchexpo.it_

12/06/07 – *Provincia di Pesaro-Urbino* – Puntare da un lato su efficienza, risparmio ed uso razionale dell’energia esistente, dall’altro sullo sviluppo di fonti di energia nuove e rinnovabili: sono i due filoni d’intervento che la Provincia intende portare avanti attraverso i suoi servizi e con la costituzione di un gruppo di lavoro tecnico per dare piena attuazione al Piano energetico provinciale approvato nel 2005. Il presidente Palmiro Ucchielli ha chiamato a raccolta i componenti dell’Alleanza programmatica per lo sviluppo (associazioni sindacali, industriali, degli agricoltori, dei commercianti, degli artigiani, presidenti di Comunità Montane, istituti di credito ecc.), esortando ciascuno a fare la propria parte per attuare il Piano.

“Questo documento di programmazione – ha detto Ucchielli – è stato a suo tempo condiviso e sottoscritto. Bisogna ora continuare a lavorare insieme per realizzare gli obiettivi che ci eravamo dati”. Tra questi, l’utilizzo delle energie rinnovabili, il fotovoltaico, l’eolico ecc. “Verrà costruito un gruppo di lavoro per sollecitare la presentazione di progetti, in particolare per il miglioramento dell’efficienza energetica nell’industria ed edilizia, ma anche per parlare con la gente, facendo capire la bontà di programmi e strategie. Ci sono le condizioni per produrre un quantum di energia a costi contenuti, anche con una serie di rapporti con le imprese, rendendo più competitivo il sistema produttivo locale”. Lo ha rimarcato anche l’assessore all’ambiente Sauro Capponi: “Il professor Tiezzi, esperto in materia, nel documento allegato al Piano evidenziava che gli enti pubblici possono interagire nella produzione di energia per un massimo del 50% del fabbisogno.

Se stabiliamo che la Provincia debba produrre una quota dell’energia che consuma, allora nel piano c’è scritto che questa energia deve provenire da fonti rinnovabili. Si può fare un tavolo tecnico per decidere dove localizzare l’eolico, il fotovoltaico ma anche le biomasse, che non possono essere scartate a priori. Abbiamo la fortuna di avere impianti, come quelli di Monteschiantello e Tavullia, che producono energia elettrica utilizzando biogas, mentre per il fotovoltaico c’è una convenzione con le banche di credito cooperativo, firmata anche da Legambiente. Tra l’altro l’impianto fotovoltaico sul tetto della Provincia entrerà in funzione nei prossimi giorni”. La Provincia redigerà un “Regolamento edilizio tipo” su bioarchitettura e bioedilizia, da discutere con le amministrazioni locali, mentre per lo sviluppo di fonti rinnovabili verranno snellite le procedure per le autorizzazioni di impianti di piccole dimensioni. Per gli investimenti in energie rinnovabili sarà proposta una convenzione agli istituti di credito per una linea di “credito agevolato” per enti pubblici e soggetti privati, mentre nel contesto agricolo sarà incentivato l’utilizzo di masse vegetali per la produzione energetica.

*_ECO-ENERGIA: A BRUGHERIO FOTOVOLTAICO SU EDIFICI PUBBLICI_*

_Tratto da Ansa_

12/06/07 – *Brugherio* (Monza)- Il Comune di Brugherio ha deciso di dotare gli edifici pubblici di impianti fotovoltaici. Si tratta di un progetto che prevede in primo luogo la mappatura degli edifici pubblici della città per ridurre la dispersione energetica. Quando lo studio sarà completato, partirà la seconda fase del progetto che prevede lo studio e la realizzazione di interventi finalizzati al risparmio energetico e per la produzione di energia alternativa. Si inizierà dalla scuola elementare Kennedy su cui verranno installati nel corso dell’estate pannelli in grado di produrre 6 megawatt di energia: a questo primo intervento ne seguiranno altri, già messi in cantiere dall’Amministrazione con il piano energetico comunale.

*_ECO-ENERGIA: BIOMASSE; IN FRIULI 116 COMUNI PER RINNOVABILI_*

_Tratto da Ansa_

12/06/07 – *Udine* – “Nell’utilizzo delle energie rinnovabili siamo ad un buon punto, abbiamo avviato progetti nuovi soprattutto nel campo delle biomasse investendo negli impianti dei comuni di Forni di Sopra, Sauris e Arta Terme”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Risorse Agricole, Enzo Marsilio, al convegno sull’autonomia energetica dei territori rurali, organizzato a Udine Fiere dalla Regione per illustrare i risultati in campo energetico del progetto Innoref, piano di cooperazione interregionale finanziato dall’Unione Europea nell’ ambito dell’iniziativa Interreg IIIC. Il progetto ha coinvolto 116 comuni in due province, quattro comunità montane e una comunità collinare per un investimento di 860 mila euro. “Con la fine di quest’anno ed entro il 2008 – ha aggiunto Marsilio – dovremmo andare a regime con un numero congruo di impianti sul territorio. Oltre che in Carnia altri impianti sono stati progettati nella zona di Tarcento e nel pordenonese”. Una novità illustrata al convegno dal prof. Bruno Della Vedova dell’ Università di Trieste riguarda lo sfruttamento dell’energia geotermica. “La nostra regione – ha detto Della Vedova – soprattutto nella zona costiera da Lignano a Monfalcone è ricca di risorse idrotermali a bassa temperatura che permetterebbero di realizzare impianti per il riscaldamento di case private ed edifici pubblici attraverso lo scambio geotermico: si preleva il calore dal sottosuolo durante l’ inverno – ha spiegato – mentre d’ estate si trasferisce l’eccesso di calore nel sottosuolo”. Carlo Chiopris della comunità montana Torre Natisone Collio ha esposto i risultati del progetto Brie “che ha permesso – ha detto – di superare il problema della frammentazione della proprietà forestale privata in vista della produzione di energia”. Nella zona prealpina si sono già costituiti due consorzi forestali volontari privati e altri tre sono in arrivo in Carnia. “Risolvere il problema della parcellizzazione – ha concluso Chiopris – è il primo passo perchè i proprietari di boschi in Friuli Venezia Giulia comprendano il valore aggiunto che puo’ derivare dalla produzione di energia”.

*_ECO-ENERGIA:DAL VENTO DEL MUGELLO TANTA ELETTRICITA’, STUDIO_*

_Tratto da Ansa_

12/06/07 – *Firenze* – Con impianti eolici in tutte le aree idonee del Mugello si avrebbe elettricità pari a circa due volte i consumi di questo territorio e si arriverebbe a soddisfare sino al 14,1% dei consumi elettrici dell’intera provincia di Firenze. È quanto emerge da una relazione predisposta per la fiera dell’energia da Riccardo Basosi, docente dell’università di Siena e direttore scientifico del programma energetico provinciale in corso di redazione presso l’Agenzia fiorentina per l’energia. “Installando nelle aree ipotizzate per gli impianti eolici il numero massimo di aerogeneratori prevedibile – sostiene lo studio consultabile su Internet all’indirizzo www.firenzenergia.it – si avrebbe infatti una produzione annua di 520 mila megawatt circa da aerogeneratori da 850 chilowattora, con pale di 52 metri di diametro, e di 614.400 megawatt con aerogeneratori di 2 megawattora, che hanno pale che possono arrivare a 100 metri di diametro”. Il Consumo complessivo in Mugello è di 286 mila megawatt, quello in tutta la provincia di Firenze di 4 milioni e 346 mila megawatt. “Stiamo costruendo il bilancio energetico dei nostri territori – spiega l’assessore provinciale all’ambiente Luigi Nigi – e le indicazioni emerse nell’ambito della Fiera dell’Energia ci offrono un punto fermo: il Mugello emerge come l’area della Toscana a più forte vocazione per l’eolico. E’ un dato al quale bisogna senz’altro riferirsi per costruire nuovi risparmi, efficienze e progetti”.

*_RISPARMI IN ORTOFLORICOLTURA COL SOLARE FOTOVOLTAICO_*

_Tratto da LiguriaNotizie.it_

12/06/07 – *Savona* – Come risparmiare energia in orto-floricoltura grazie all’utilizzo di un impianto fotovoltaico sarà spiegato oggi alle 17, nel centro enologico di Ortovero, in provincia di Savona, con la presentazione dei risultati della sperimentazione effettuata nell’ex vivaio Isolabella di Leca di Albenga. All’iniziativa, promossa dall’istituto regionale per la floricoltura di Sanremo, dalla Regione e dalla comunità montana ingauna, parteciperà l’assessore regionale all’agricoltura.