• Articolo , 27 novembre 2007
  • News Enti Locali dal 20/11/07 al 26/11/07

  • *_SOLAR UTILITY: ENERGIA PULITA CON PANNELLI FOTOVOLTAICI SU IMMOBILI COMUNALI_* _Tratto da Eurofinanza.it_ 26/11/07 – *Alessano* (Lecce) – Solar Utility SpA, joint venture paritetica al 50% tra Pirelli Ambiente e il fondo Global Cleantech Capital (GCC), ha siglato oggi una convenzione con il Comune di Alessano (Lecce) finalizzata alla realizzazione e alla gestione di impianti […]

*_SOLAR UTILITY: ENERGIA PULITA CON PANNELLI FOTOVOLTAICI SU IMMOBILI COMUNALI_*

_Tratto da Eurofinanza.it_

26/11/07 – *Alessano* (Lecce) – Solar Utility SpA, joint venture paritetica al 50% tra Pirelli Ambiente e il fondo Global Cleantech Capital (GCC), ha siglato oggi una convenzione con il Comune di Alessano (Lecce) finalizzata alla realizzazione e alla gestione di impianti fotovoltaici , con un investimento di circa 5,5 milioni di euro , in linea con il business plan. La società si è già garantita l’approvvigionamento dei moduli fotovoltaici necessari alla realizzazione del progetto.Tali impianti saranno installati su edifici e terreni di proprietà del Comune, in concessione per 30 anni.
La potenza complessiva installata ammonterà a circa 1,1 MegaWatt e consentirà di produrre annualmente energia elettrica “pulita” per oltre 1.600.000 kiloWatt/ora, l’equivalente dei consumi di oltre 600 famiglie. L’investimento consente un’accelerazione del piano di sviluppo di Solar Utility. Con questo accordo, la Società dà inizio al programma d’investimenti nel Sud Italia, dove vi è un alto livello di irraggiamento solare. L’intesa con Solar Utility consente al comune leccese di ottenere significativi risparmi economici, quali l’azzeramento della bolletta elettrica per gli edifici comunali, grazie alle consistenti dimensioni dell’impianto installato, e il riconoscimento di una royalty sulla produzione di energia elettrica, senza impegno di capitale pubblico.
Solar Utility : joint venture paritetica tra Pirelli Ambiente e Global Cleantech Capital investe in impianti fotovoltaici destinati a proprietari di edifici pubblici, commerciali e industriali fornendo loro in cambio energia “verde” a prezzi competitivi. La Società inoltre può cedere progetti completi per la produzione di energia fotovoltaica a investitori interessati a rendimenti stabili nel lungo periodo, in quanto garantiti dallo schema di incentivi erogati secondo il decreto Conto Energia del 19 febbraio 2007.
Pirelli Ambiente è la società del Gruppo Pirelli attiva nelle soluzioni per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile. Pirelli Ambiente è in grado di fornire al mercato soluzioni a basso impatto ambientale. L’impegno della società è rivolto verso prodotti e processi sempre più eco-compatibili e soluzioni innovative.
Global Cleantech Capital è un investitore leader nei settori dell’energia e delle tecnologie pulite in Europa e Nord America. GCC è specializzato in energia solare, edilizia verde, energia eolica, bioenergia e materiali avanzati con lo scopo di incrementare la produzione di energie rinnovabili e l’efficienza energetica, portando alla riduzione dell’utilizzo del carbone

*_ENERGIE RINNOVABILI: SARDEGNA IN POLE POSITION_*

_Tratto da Alguer.it_

26/11/07 – *Cagliari* – Incontro a Cagliari tra il Governatore della Regione e alcuni rappresentanti di Greenpeace, per discutere dell’energia alternativa in Sardegna. Sentite le contestazioni dell’associazione ambientalista, Soru ha illustrato i cardini del Piano energetico regionale, che promuove le energie alternative e le energie rinnovabili; le promuove talmente tanto che non solo si pone l’obiettivo di Kyoto (20% entro il 2020), ma addirittura il 25 per cento. «Noi – ha rimarcato con forza Soru – vogliamo fare più di Kyoto. E non è che l’abbiamo solamente scritto: lo stiamo facendo. In questo momento stiamo investendo in ogni più piccola occasione di idroelettrico che ci sia, quindi non solo le più grandi opportunità dell’idroelettrico, ma anche tutti i salti e le piccole opportunità. Stiamo investendo in maniera massiccia sul fotovoltaico: ieri ero al Ministero dell’Ambiente, saremo una delle quattro regioni che sperimenteranno per prime il solare termodinamico. Da anni, nel centro di Sardegna Ricerche a Pula, facciamo attività proprio sulla messa a punto delle nuove tecnologie di solare a concentrazione, un solare termodinamico. Le ricerche sono state portate avanti, la Sardegna ha vinto una competizione italiana del Miur per l’approfondimento di questi temi e anche per l’ulteriore innovazione tecnologica che passa dal sale e dai cloroderivati al gas sul solare termodinamico». La Regione, ha detto Soru, «è molto interessata all’energia rinnovabile e alla sua produzione, purché non sia unicamente un’occasione di consumo di tecnologie rinnovabili e cioè l’acquisto di pannelli fotovoltaici che ci arrivano dalla Germania o dagli Stati Uniti, o l’acquisto di rotori eolici che ci arrivano dall’Olanda o dall’India. Noi vogliamo che l’opportunità dell’energia rinnovabile sia anche un’opportunità per la ricerca e per l’industria in Sardegna». «Stiamo facendo ricerca, più che in altre regioni. Ricerca che si sta concretizzando in iniziative industriali. Stiamo cercando di localizzare in Sardegna la prima industria italiana di tecnologia italiana che produrrà le navicelle per l’eolico. Con il solare noi faremo più di 150 Megawatt: abbiamo sia la potenzialità del solare che la potenzialità dell’eolico. Il carbone impiegato non andrà a produrre nuova energia. Caso mai servirà per produrre energia con modalità meno inquinanti rispetto alle attuali, in modo oltre tutto da accrescere la competitività della nostra industria che altrimenti rischia di chiudere. Cioè servirà per sostituire la produzione con combustibili fossili. Il limite attuale nel cavo per l’esportazione di energia è di 350 Megawatt, verrà portato forse nel 2010 o 2011 a 1.000 Megawatt. Ma abbiamo detto e scritto da tutte le parti che non vogliamo diventare una piattaforma energetica specializzata nella produzione di energia elettrica per altre zone d’Italia. Il cavo deve servire soprattutto a dare sicurezza alla rete elettrica sarda».

*_AL VARO UN PROGETTO CLUSTER SUL SOLARE FOTOVOLTAICO_*

_Tratto da Lanuovasardegna.repubblica.it_

24/11/07 – *Regione Sardegna* – Sono aperti i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse da parte di imprese, università, centri di ricerca ed enti pubblici al Progetto Cluster “Solare fotovoltaico in Sardegna”, varato nell’ambito del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili della Misura 3.13 del POR Sardegna 2000-2006.
I soggetti interessati a partecipare alle attività del Progetto devono far pervenire la propria candidatura compilando la manifestazione d’interesse inserita nel relativo regolamento a:
Sardegna Ricerche
Edificio 2
Loc. Piscinamanna
09010 Pula (CA).

Il regolamento e la modulistica del Progetto sono reperibili nella sezione Bandi.

Il giorno 28 novembre 2007 alle ore 10:30, presso la sede centrale di Sardegna Ricerche, si svolgerà un incontro in cui saranno illustrati i contenuti del progetto e sarà presentato il Laboratorio fotovoltaico del Cluster Tecnologico Energie Rinnovabili.

*_LA PUGLIA APRE AL FOTOVOLTAICO. LE CENTRALI VERRANNO COSTRUITE DALLA TEDESCA SOLON AG_*

_Tratto da Greenplanet.net_

23/11/07 – *Regione Puglia* – Lo sviluppo delle centrali elettriche a pannelli solari in Puglia è stato affidato ad un’azienda tedesca. La Solon AG di Berlino, una delle più grandi aziende produttrici di moduli solari e sistemi fotovoltaici, ha diffuso la notizia di essersi aggiudicata l’appalto per costruire una serie di centrali elettriche fotovoltaiche in Italia. La parte tecnica verrà affidata alla filiale italiana della Solon, la S.E. Project s.r.l. per conto della Veronagest S.A., un’azienda di Verona, che si è già occupata di sviluppo, attuazione e funzionamento di centrali elettriche che utilizzano risorse rinnovabili sia in Italia che in altri paesi europei.
Il contratto prevede la costruzione chiavi in mano di alcune centrali elettriche in Puglia: una di 2.4 MW per la fine del 2008, cinque con una capacità nominale di 10MW ciascuna tra il 2008 e il 2009. inoltre, l’accordo prevede l’opzione di costruire una centrale di 100MW tra il
2009 e il 2011.
La regione Puglia, spiega il comunicato della Solon AG, è una delle regioni italiane più adatte alle centrali fotovoltaiche grazie alle circa 1400 ore di sole annuali e ad una legislazione locale che ne
favorisce la costruzione.

*_ENERGIA: PROVINCIA SIENA, 6 INCONTRI PER SENSIBILIZZARE_*

_Tratto da Agi_

23/11/07 – *Siena* – Sei seminari, ognuno incentrato su aspetti diversi e importanti delle energie rinnovabili. Questo il piano promosso dai Comuni di Pienza e Piancastagnaio e finanziato dalla Provincia di Siena, nell’ambito del progetto Por Obiettivo 3 2000 – 2006. Gli incontri, gratuiti ed organizzati da Eurobic Toscana Sud, si terranno ad Abbadia San Salvatore nel periodo tra dicembre 2007 e marzo 2008. Ogni seminario avra’ una durata di circa 20 ore e vi potranno partecipare un massimo di 20 persone. Il progetto vuole affrontare il tema delle energie rinnovabili da vari punti di vista, cosi’ da interessare soggetti diversi, dai cittadini, agli enti locali, ai produttori di impianti per la produzione di energia alternativa. Per questo, ognuno dei sei moduli, “Edilizia sostenibile ed efficienza energetica”, “Efficienza energetica nei processi produttivi”, “Liberalizzazione del mercato energetico e opportunita’ di produzione”, “Pianificazione e progettazione energetica: strumenti e tecnologie”, “Energie alternative. Soluzioni di piccola scala” e “Energie da coltivare: biodiesel e bioetanolo”, sara’ indipendente dall’altro, in modo da permettere agli interessati di aderire solo a quelli scelti.
Il ciclo di seminari sara’ un’occasione di dibattito pubblico e formazione tecnica sulle fonti rinnovabili utili ai cittadini per muoversi tra le tante informazioni e occasioni che si aprono oggi in questo campo. In questo modo la Provincia di Siena vuole agevolare il raggiungimento dell’obiettivo che, nel 2015, vedra’ Siena prima provincia italiana a potersi definire “carbon-free”, obiettivo che passa obbligatoriamente attraverso il mercato delle emissioni serra previsto dal protocollo di Kyoto, ma che non puo’ prescindere dai tagli volontari e dalle iniziative che partono dal basso. (AGI)

*_CARLOFORTE È ISOLA ECOLOGICA DEL MEDITERRANEO: 5 MILIONI_*

_Tratto da Unionesarda.it_

23/11/07 – *Isola di San Pietro* (Cagliari) – Carloforte diventa “Isola ecologica del Mediterraneo”. È stato firmato a Roma, al Ministero dell’Ambiente, il protocollo d’intesa per la realizzazione nell’Isola di San Pietro di un progetto pilota che punterà non soltanto sull’energia alternativa ma anche al recupero e valorizzazione di importante zone naturalistiche. L’investimento iniziale è di cinque milioni di euro.
Il protocollo è stato sottoscritto dal ministro dell’Ambiente, Alfonso Pecoraro Scanio, dal presidente della Regione, Renato Soru, dal presidente della Provincia Carbonia Iglesias, Pierfranco Gaviano, dal sindaco di Carloforte, Agostino Stefanelli e dal commissario straordinario del Parco Geominerario della Sardegna Giampiero Pinna. Il piano punta all’utilizzo delle energie alternative attraverso un progetto articolato che potrà contare su un investimento iniziale di 5 milioni di euro (3 dal ministero, uno e mezzo dalla Regione, e 500 mila euro da Provincia e Parco minerario). Negli ultimi tempi proprio il sindaco di Carloforte Agostino Stefanelli (nella foto) aveva molto puntato su questo programma che dovrebbe essere solo l’inizio verso una politica naturalistica particolarmente impegnativa. Grazie al protocollo potranno arrivare i contributi previsti per risanare e creare aree naturalistiche di particolare pregio. Una pregevole villa signorile di Carloforte, recentemente acquisita al patrimonio comunale, dovrebbe diventare la sede per l’attuazione del programma.

*_IL PROGETTO PER L’EOLICO DI NARDÒ SARÀ SOTTOPOSTO A VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE_*

_Tratto da Sudnews_

23/11/07 – *Nardò* (Lecce) – “Nessuno arrivi a conclusioni affrettate – ha dichiarato l’assessore all’Ambiente mino Natalizio –visto che il progetto del Parco Eolico di Nardò sarà sottoposto a Valutazione di impatto Ambientale e solo dopo questo esame, che sarà esclusivamente tecnico e quindi libero da qualsiasi condizionamento politico, il progetto potrà proseguire l’iter e essere sottoposto anche ad una nuova eventuale valutazione politica”. Che il progetto dovrà essere assoggettato alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale è stabilito in una nota che il dirigente del settore Ecologia della Regione Puglia ha inviato al Comune nei giorni scorsi, dalla quale si evince che dopo “una più attenta verifica degli atti si è rilevato che l’intervento in oggetto, pur se con alcune modifiche progettuali, è riconducibile all’intervento già presentato dalla “Parco eolico Nardò srl” che a sua volta recepiva tre precedenti interventi per i quali, con determinazioni dirigenziali, era stata disposta l’assoggettabilità a Via”.
La procedura di Via, quindi, dovrà essere attivata dalla stessa società proponente il progetto, cosa tra l’altro già richiamata ufficialmente dallo stesso settore Ambiente del Comune di Nardò che nei giorni scorsi aveva segnalato alla Regione la necessità di “verificare attentamente gli impatti di natura paesaggistica con particolare riferimento al Parco naturale regionale di Portoselvaggio e Palude del Capitano”.
“La decisione del settore Ecologia della Regione – ha detto ancora Natalizio – è un’importante risultato perché consentirà una attenta valutazione sull’impatto che questi impianti avranno sull’identità del paesaggio, che è la ragione principale che ha indotto l’amministrazione di Nardò a determinarsi in Consiglio comunale contro l’installazione degli aereogeneratori. C’è da dire che l’assoggettabilità a Via riveste maggiore importanza alla luce del fatto che, al di là delle decisioni politiche, il progetto sta comunque proseguendo il suo iter amministrativo, come per legge. Spetterà ora alla competente autorità adempiere alla Valutazione di impatto Ambientale attraverso un comitato scientifico composto anche da professionalità del mondo dell’Università. Il mio auspicio è che l’identità del paesaggio neritino, al temine dell’iter di Via, sia salvaguardato a tutela di uno sviluppo turistico sostenibile, basato sulle risorse ambientali, storiche e paesaggistiche, che il territorio di Nardò ormai ha avviato”.

*_RIMINI – TORNA ALLA FIERA LA QUARTA EDIZIONE DI DOMUSLEGNO_*

_Tratto da Bologna.repubblica.it_

23/11/07 – *Rimini* – Inaugurerà sabato 24 novembre alla Fiera di Rimini la quarta edizione di DomusLegno, il salone dei semilavorati, dei componenti per l’edilizia, degli accessori, dei prodotti finiti e dell’arredo urbano in legno.
La manifestazione che si rivolge ad ingegneri, architetti, geometri e fruitori del prodotto, occuperà 14 mila metri della Fiera di Rimini (Pad. D1-D2-D3) e sarà in corso in contemporanea al Sia Guest, fino a martedì 27 novembre.
Al centro dell’edizione 2007, la costruzione in quattro giorni di una casa in legno e la nuova sezione dedicata al costruire sano, alla bioedilizia e alle energie rinnovabili.
Molti gli incontri all’interno di un’articolata offerta didattico-seminariale.
I corsi DomusLegno si svolgono in collaborazione con le Associazioni di categoria, gli Ordini e i Collegi professionali e sono tenuti da specialisti e cultori della materia di diverse Università italiane. Hanno contenuti didattici articolati attorno ai principali temi delle costruzioni di legno: dal progetto e calcolo di solai e tetti, al consolidamento e restauro, al progetto dell’edilizia residenziale di legno, fino alle più impegnative strutture di legno lamellare di grande luce e al calcolo in zona sismica. I partecipanti prenderanno diretto contatto con gli espositori ed avranno modo di apprezzare sul posto i significati ed i vantaggi del costruire con il legno

*_CARBONE: BLITZ GREENPEACE A CONSIGLIO REGIONALE SARDO_*

_Tratto da Repubblica.it_

23/11/07 -*Regione Sardegna* – Un gruppo di militanti di Greenpeace ha scalato stamane il palazzo del Consiglio regionale della Sardegna per protestare contro i contenuti del piano energetico regionale adottato dalla Giunta Soru. Il blitz è scattato stamane poco prima delle 7: mentre una schiera di militanti dell’associazione ambientalista presidiava l’ingresso principale del palazzo di Via Roma a Cagliari esibendo sacchetti di carbone e uno striscione con la scritta “Soru, il carbone uccide il clima”, quattro climbers si sono arrampicati lungo la parete esterna della tromba delle scale. Uno dei militanti è riuscito a raggiungere il tetto e ad assicurare le corde, prima di essere fermato dalle guardie giurate che presidiano il palazzo 24 ore su 24. Uno dei vigilantes ha buttato giù la corda, vanificando il tentativo degli altri tre arrampicatori di guadagnare il tetto e issare un secondo striscione con scritto “Stop al carbone, sì all’eolico”. Le guardie giurate hanno raggiunto il tetto attraverso le scale interne del palazzo. Sul posto sono poi intervenute tre vetture della polizia. Al momento, secondo quanto risulta a Greenpeace, uno dei climbers si trova ancora all’interno del palazzo. L’organizzazione ambientalista terrà una conferenza stampa alle 16 sulla nave “Artic Sunrise”, ormeggiata da ieri sera lungo il molo Sanità, nel porto di Cagliari.

*_”SCONTI SULLE BOLLETTE DEI PUGLIESI”_*

_Tratto da Espresso.repubblica.it_

22/11/07 -*Regione Puglia* – Vendola sull´energia: produciamo più di quanto consumiamo “Diamo all´Italia il 60 per cento della corrente prodotta: ci deve una contropartita”. “No al nucleare, sul quale siamo fuori tempo massimo, e sì alle fonti rinnovabili”
No al nucleare, sì alle fonti rinnovabili. Ma la generosità della Puglia nella produzione di energia deve avere un corrispettivo nell´abbattimento delle bollette. Il governatore pugliese, Nichi Vendola, presenta il conto di «una Regione che produce per tre volte l´energia che consuma». Ovvero la filosofia di fondo del Pear: il piano energetico regionale, prossimo alla presa d´atto del consiglio regionale nella seduta del 28 novembre dopo il rinvio decretato dall´assemblea legislativa due giorni fa.
L´occasione per Vendola di rilanciare una vecchia idea è l´inaugurazione di Energea, il salone specializzato sulle fonti rinnovabili e sul risparmio energetico che si tiene nel quartiere della Fiera di Foggia. «Credo che dovremmo avere la forza, crescendo, di porre un problema al governo nazionale: se la Puglia offre al sistema Paese il 60 per cento dell´energia che produce, dovrebbe avere in cambio un abbattimento della bolletta». Vendola fa sapere che la Puglia non si tirerà indietro, puntando però su sole e vento. Quindi fotovoltaico ed eolico. «Pensiamo di far passare la Puglia dall´attuale potenza di eolico installata, circa 600 megawatt, fino a 1.500 megawatt, che può essere un patrimonio straordinariamente importante per il nostro parco energetico. Coloro che immaginano uno sviluppo fatto solo si orecchiette e bel mare – ha aggiunto il governatore – fanno un calcolo sbagliato. E allora la Puglia, che già è un polo energetico fondamentale e che purtroppo lo è in settori che hanno anche effetti devastanti dal punto di vista dell´inquinamento, si candida a diventare uno dei poli principali d´Europa in termini di energie rinnovabili, non soltanto un´alternativa all´inquinamento che purtroppo i combustibili fossili producono, ma che hanno anche un indotto dal punto di vista dell´innovazione, dei processi di innovazione dal punto di vista anche dell´industria della componentistica».
Sole e vento, insomma. «Siamo questo e dobbiamo essere in grado di non subire la vergogna che i paesi che non hanno né sole né vento sfruttano l´energia solare ed eolica già da molto tempo. Oggi la Puglia è il primo produttore di energia eolica d´Italia». Se questa è la rotta, per il nucleare, che pure fa capolino nel dibattito nazionale, la strada pugliese è ostruita. «Siamo fuori tempo massimo», avverte Vendola. «Non abbiamo la possibilità, fortunatamente dico io, di impiantare un ciclo che avrebbe bisogno di 15 o di 20 anni per essere impiantato. Abbiamo fatto una pessima esperienza perché le centrali di Caorso, di Montalto di Castro erano archeologia industriale, erano i brevetti che gli Stati Uniti d´America non mettevano più in funzione». Ma non è solo una questione di tempi. Vendola lo ribadisce prendendo spunto dal vicino caso di Scanzano: «Negli Usa, come in Francia e in Italia, il problema fondamentale, dove si smaltiscono le scorie radioattive, non ha mai avuto una risposta. Vorrei ricordare, soprattutto all´ex presidente del Consiglio Berlusconi, il quale ha addirittura scritto che il nucleare è l´unica alternativa e che le energie rinnovabili sono sostanzialmente un palliativo, vorrei ricordare che appena ieri abbiamo avuto tutti un confronto drammatico sulla discarica in Lucania su cosa fare a Scanzano, perché quell´argomento dell´abbattimento di una radioattività che ha decine di migliaia di anni, se non addirittura milioni di anni, non è mai stato risolto. Quindi, per quanto mi riguarda, se si intende continuare la ricerca, bisogna farlo sempre».
Come il caso della ricerca sul carbone pulito che da presidente Vendola consentirà per l´Ansaldo caldaie di Gioia del Colle. «Nell´attualità del nostro sistema – ha concluso – la grande chance è rappresentata dall´eolico, dal solare termico e dal fotovoltaico, alle biomasse e dal risparmio energetico: questo è un modo corretto di affrontare il problema». Piero ricci

*_AMBIENTE: TOSCANA, MIGLIORATA QUALITA’ ARIA_*

_Tratto da Agi_

22/11/07 – *Firenze* – La qualità dell’aria è migliorata in Toscana dal 2005 ad oggi (confronto tra il periodo gennaio-ottobre) passando da 780 a 615 superamenti del valore limite di 50 microgrammi/metrocubo in 24 stazioni di misura distribuite su tutto il territorio regionale. La Regione, pero’, non si adagia su questi risultati e rilancia per il triennio 2008-2010 con nuovi interventi per i quali sono stati gia’ previsti in bilancio quasi 28 milioni di euro. A queste risorse se ne potrebbero aggiungere altre, fino ad un ammontare di circa 43 milioni, grazie ad un Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente (che ha previsto di destinare alle Regioni, per la lotta all’inquinamento atmosferico, 70 milioni di euro nel triennio 2006 – 2008, con un tetto massimo di 15 milioni a Regione). “Il nostro impegno per contrastare le emissioni di polveri sottili e altri fattori inquinanti e’ forte – spiega l’assessore regionale all’Ambiente, Anna Rita Bramerini – e si articola su piu’ fronti. Nei bilanci pluriennali, grazie al Piano Regionale di Azione Ambientale (PRAA) abbiamo gia’ destinato alla lotta all’inquinamento una fetta importante delle risorse regionali, esattamente 27.985.500 euro dei quali circa 14.863.000 nel 2008, 6 milioni e 500 mila nel 2009 e altri 6 milioni e 500 mila nel 2010. Di queste risorse fanno parte anche i 7 milioni di euro previsti dal Programma finanziario degli interventi per la valorizzazione ambientale in favore dell’area metropolitana fiorentina, un’area che presenta maggiori criticita’ rispetto al resto del territorio regionale e per questo e’ stata oggetto di un provvedimento specifico”. Oltre a queste ci sono risorse ‘indirette’, cioe’ previste in strumenti diversi dal PRAA, ma che contribuiranno a migliorare la qualita’ dell’aria. Si tratta di interventi, come la tramvia nell’area fiorentina, che servono per migliorare la mobilita’ urbana ma anche per ridurre le emissioni, oppure azioni per promuovere il risparmio energetico o le energie rinnovabili. “In tutto – precisa l’assessore – queste risorse indirette ammonteranno a 83 milioni di euro entro il 2010, una cifra che parla da sola e conferma che le politiche per il miglioramento della qualita’ dell’aria, oltre ad essere trasversali e coinvolgere piu’ settori, sono una delle priorita’ che la Regione Toscana si e’ data”. (AGI)

*_ECO-ENERGIA:PROVINCIA MACERATA VIRTUOSA, 144 PANNELLI SOLARI_*

_Tratto da Ansa_

22/11/07 – *Roma*- La Provincia di Macerata ha da poco installato, presso la propria sede, un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. Sono 144 i pannelli solari montati sul tetto della struttura. Nell’edificio si trovano gli assessorati all’Ambiente, all’Urbanistica, ai Servizi Sociali e Sport, nonche’ la Polizia provinciale e la sala convegni dotata di moderne attrezzature multimediali. Per ogni anno di funzionamento l’impianto produce oltre 23 mila kWh, coprendo circa il 30% del fabbisogno dell’intero stabile con un consistente risparmio in bolletta. Il progetto e’ stato finanziato dalla stessa Provincia con un proprio stanziamento di 100 mila euro. L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni dell’Ente a favore dell’uso delle fonti alternative di energia e per il risparmio energetico. In precedenza, tale intervento e’ stato compiuto anche su un altro edificio di sua propriete’: l’Istituto tecnico per geometri Bramante di Macerata.

*_BENEVENTO: L’ENERGIA A SCUOLA CON IL PROGETTO DELL’ASEA_*

_Tratto da Primapress.it_

22/11/07 – *Benevento* – Con l’incontro di mercoledì 28 novembre, l’Agenzia ASEA conclude presso il comune di Foiano di Val Fortore, la prima fase del progetto “L’Energia va a scuola”. La promozione da parte dell’Agenzia partecipata dalla Provincia di Benevento che si occupoa di energia con una nuova visione dello sviluppo basato sulla sostenibilità delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico ha ottenuto forte interesse. Lo comunica il presidente dell’ASEA Antonio Calzone. Nel corso dei quattordici incontri finora realizzati sono stati coinvolti quasi mille alunni delle classi elementari e diverso personale docente degli Istituti aderenti all’iniziativa. Il progetto si è rilevato coinvolgente per i bambini, che hanno realizzato, prima degli incontri, lavori di laboratorio. Molto apprezzati sono stati la metodologia e gli strumenti didattici adottati ed altresì le tematiche affrontate. Gli alunni hanno dimostrato uno spiccato interesse per le tematiche trattate ed hanno assunto la consapevolezza di essere loro stessi i protagonisti delle inevitabili scelte che le giovani generazioni dovranno compiere, a breve, per la salvaguardia del nostro pianeta. Il personale docente ha evidenziato la necessità di proseguire la collaborazione fra le scuole e l’Agenzia. Come da programma, dal mese di febbraio partirà la seconda fase del progetto che vedrà la realizzazione di altri 25 incontri. Inoltre con il nuovo anno l’iniziativa progettuale si estenderà, naturalmente con approcci e modalità diverse, anche alle scuole superiori. Infine, segnaliamo che a partire dal mese di gennaio l’ASEA organizzerà dei seminari aperti ai cittadini presso i comuni della provincia, allo scopo di fornire ad amministratori, associazioni, imprese e cittadini la conoscenza delle politiche e degli strumenti per promuovere il risparmio energetico e le energie rinnovabili. (PRIMA

*_IN ARRIVO LA “DOMENICA ECOLOGICA” DELLA TOSCANA_*

_Tratto da Greenreport.it_

22/11/07 – *Firenze* – Domenica 25 novembre il 44% dei cittadini toscani saranno coinvolti nella prima ‘Domenica ecologica’ della Toscana, iniziativa promossa dalla Regione insieme con i Comuni che hanno sottoscritto l’Accordo 2007-2010 per la riduzione delle emissioni di sostanze inquinanti e la prevenzione di fenomeni di inquinamento atmosferico. Venticinque i Comuni, tra cui tutte le città capoluogo di provincia, che hanno aderito all’iniziativa ed hanno garantito che almeno dalle 10 alle 17 (ma c’è anche chi ha esteso l’orario in maniera significativa) nei centri urbani del loro territorio comunale non circoleranno veicoli a motore. Il blocco vale per tutti, anche per i motori Euro 4, ad eccezione dei mezzi di soccorso ed emergenza.
«La Domenica ecologica – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Anna Rita Bramerini (Nella foto) – è una giornata di sensibilizzazione contro l’inquinamento dell’aria. Servirà a promuovere uno stile di vita che prescinde dall’uso dell’auto ma anche a far conoscere i contenuti più importanti dell’Accordo contro l’inquinamento atmosferico, un’intesa che vede 30 amministrazioni comunali toscane in prima fila nella lotta alle emissioni». Tra le iniziative previste dai PAC (Piani di azione comunali) ci sono l’uso di filtri per i tubi di scappamento degli autobus, misure per fluidificare il traffico, favorire l’uso dei mezzi pubblici ed il ricambio delle caldaie più vecchie, dato che gli impianti termici possono contribuire fino al 50% all’inquinamento dell’aria.
La Regione ha distribuito ai Comuni, con l’Accordo, circa 4 milioni e mezzo di euro, di questi fondi circa il 5% sarà utilizzato domenica 25. I comuni che hanno aderito alla domenica ecologica sono Arezzo, Bagno a Ripoli, Calenzano, Campi Bisenzio, Capannori, Carrara, Cascina, Firenze, Grosseto, Lastra a Signa, Lucca, Massa, Montecatini Terme, Montale, Pisa, Pistoia, Porcari, Pontedera, Prato, S. Croce sull’Arno, Scandicci, Sesto Fiorentino, Siena, Signa e Viareggio. Livorno ed Empoli hanno sposato la filosofia della ‘Domenica ecologica’, che proporranno in un’altra data a causa della concomitanza con altre iniziative. Le aree coinvolte rappresentano il 12% del territorio toscano, ma sono le più densamente abitate e da sole ospitano quasi la metà della popolazione regionale. Per l’occasione la Regione ha creato lo slogan ‘Prendiamo aria’, che evoca la necessità di respirare aria più pulita e invita a ‘prendere fiato’ e immaginare uno stile di vita più sostenibile.
Qualcuno giustamente osserverà che un giorno senz’auto è una goccia in mare e sono in molti quelli che ritengono addirittura inutili iniziative di questo genere. E l’assessore Bramerini non ha eluso questo aspetto: «Un giorno di stop ai veicoli a motore non basta per incidere sulle emissioni, ma è un segnale che mostra la crescente sensibilità della nostra regione per la tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Sono soddisfatta dato che quasi tutti i Comuni firmatari dell’Accordo contro l’inquinamento atmosferico hanno aderito all’iniziativa. Poche le eccezioni e tutte motivate. Questa era solo la prima edizione della ‘Domenica ecologica’ toscana, ma non escludo di ripetere l’iniziativa e perfino di renderla annuale».
Iniziative, dunque, che possiamo definire promozionali e simboliche, alle quale quindi devono far seguito azioni cogenti. La Regione, tra l’altro, ha colto l’occasione per fornire gli ultimi dati sulla qualità dell’aria, che è migliorata in Toscana dal 2005 ad oggi (confronto tra il periodo gennaio-ottobre) passando da 780 a 615 superamenti del valore limite di 50 microgrammi/metrocubo in 24 stazioni di misura distribuite su tutto il territorio regionale. Sono state 8, tra le 22 postazioni attive, quelle che hanno superato la soglia di legge dei 35 sforamenti, una percentuale del 36%. Nel 2006 il numero totale degli sforamenti è diminuito, passando da 780 a 707, ma le stazioni che hanno superato i 35 sforamenti sono state 10 su 23, il 43%. Nel 2007, infine, gli sforamenti sono stati in tutto 615. E solo 7 delle 24 stazioni attive hanno ! oltrepassato la soglia dei 35 sforamenti, il 29%, con un miglioramento su tutta la linea.
La strada però è lunga e per questo la Regione rilancia per il triennio 2008-2010 nuovi interventi per i quali sono stati già previsti in bilancio quasi 28 milioni di euro. A queste risorse se ne potrebbero aggiungere altre, fino ad un ammontare di circa 43 milioni, grazie ad un Accordo di programma con il Ministero dell’ambiente (che ha previsto di destinare alle Regioni, per la lotta all’inquinamento atmosferico, 70 milioni di euro nel triennio 2006 – 2008, con un tetto massimo di 15 milioni a Regione).
«Il nostro impegno per contrastare le emissioni di polveri sottili e altri fattori inquinanti è forte – spiega l’assessore regionale all’Ambiente Anna Rita Bramerini – e si articola su più fronti. Nei bilanci pluriennali, grazie al Piano Regionale di Azione Ambientale (PRAA) abbiamo già destinato alla lotta all’inquinamento una fetta importante delle risorse regionali, esattamente 27.985.500 euro dei quali circa 14.863.000 nel 2008, 6 milioni e 500 mila nel 2009 e altri 6 milioni e 500 mila nel 2010. Di queste risorse fanno parte anche i 7 milioni di euro previsti dal Programma finanziario degli interventi per la valorizzazione ambientale in favore dell’area metropolitana fiorentina, un’area che presenta maggiori criticità rispetto al resto del territorio regionale e per questo è stata oggetto di un provvedimento specifico».
Oltre a queste ci sono risorse ‘indirette’, cioè previste in strumenti diversi dal PRAA, ma che contribuiranno a migliorare la qualità dell’aria. Si tratta di interventi, come la tramvia nell’area fiorentina, che servono per migliorare la mobilità urbana ma anche per ridurre le emissioni, oppure azioni per promuovere il risparmio energetico o le energie rinnovabili. «In tutto – precisa l’assessore – queste risorse indirette ammonteranno a 83 milioni di euro entro il 2010, una cifra che parla da sola e conferma che le politiche per il miglioramento della qualità dell’aria, oltre ad essere trasversali e coinvolgere più settori, sono una delle priorità che la Regione Toscana si è data».

*_VERSO IL REGISTRO REGIONALE DELLE EMISSIONI DI CO2_*

_Tratto da Intoscana.it_

21/11/07 – *Pisa* – Il decalogo della sostenibilità, cioè “La sostenibile leggerezza della Toscana”, mette al terzo punto lo sviluppo di fonti energetiche rinnovabili e l’istituzione di un registro regionale delle emissioni di CO2. In sostanza vengono accolti i tre obiettivi europei al 2020: riduzione del 20% delle emissioni di gas serra (7,2 milioni di tonnellate di CO2 in meno all’anno), produzione del 40% dell’energia elettrica e il 12 % di quella termica da fonti rinnovabili (con abbattimento di altri 2 milioni di tonnellate di gas serra), riduzione del 20% dei consumi energetici (risparmio di altre 5,2 milioni di tonnellate di gas serra). Le prime scadenze sono fissate al giugno 2008: entro quella data dovrà essere approvato il regolamento per rendere obbligatoria l’installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sulle nuove costruzioni e su quelle che saranno ristrutturate. Se questi sono i tempi e vogliamo rispettarli, è necessario partire da subito con un’azione sul territorio in cui giocano un ruolo da protagonisti anche gli enti locali. In questo quadro, appare quanto mai opportuno il convegno organizzato dall’assessorato all’ambiente e politiche energetiche della provincia di Pisa. “Programmazione energetica sostenibile” è il titolo dell’evento che si svolgerà il prossimo 1 dicembre, presso la sala consiliare della provincia alle 9,15. Il convegno, presieduto dall’assessore all’ambiente Valter Picchi, vedrà la partecipazione, tra gli altri, di: Walter Grassi (direttore del dipartimento di energetica, Università di Pisa): “Energia e territorio: un approccio metodologico”. Enrico Bonari (vice-direttore Scuola superiore S. Anna-Pisa): “Colture dedicate per la produzione di biomasse a destinazione energetica”. Marco Filippeschi (deputato): “Le politiche per l’idrogeno”. Ali Rahimian (presidente parco eolico monte Vitalba): “Parco eolico monte Vitalba: un’esperienza positiva”. Romano Battaglia (presidente agenzia energetica provincia di Pisa): “Risparmio energetico domestico”, Antonella Malloggi (sindaco di Vicopisano): “Bioedilizia”. Le conclusioni del convegno saranno affidate aall’assessore regionale Anna Rita Bramerini.

*_RISPARMIO ENERGETICO PER LA PALESTRA DI OCCHIEPPO INFERIORE_*

_Tratto da Provincia.biella.it_

21/11/07 – *Biella* – Il “patto biellese per l’energia ed il clima” sottoscritto nell’aprile scorso tra Provincia di Biella, comune di Occhieppo Inferiore e Cordar energia comincia a dare i suoi frutti concreti.
La diagnosi energetica della palestra comunale, presentata in una conferenza stampa dall’assessore provinciale all’ambiente Davide Bazzini, dal sindaco di Occhieppo Inferiore Osvaldo Ansermino e dall’amministratore delegato di Cordar Energia Alberto Prospero, ha dato indicazioni concrete per poter effettuare un notevole risparmio energetico.
La palestra (costruita negli anni 70) , secondo questa diagnosi, si presenta con una serie di problemi energetici: scarsa capacità isolante delle finestre, scarso isolamento del tetto e delle pareti, caldaie obsolete e sovradimensionate.
Il Comune senza spendere un euro per gli investimenti potrà, con il ricavato della riduzione dei consumi energetici e l’utilizzo di un apposito fondo di Cordar energia, provvedere alla coibentazione del tetto (risparmio di 1500 euro all’anno), alla sostituzione della caldaia e dei serramenti.
La diagnosi energetica fornisce tutti i dettagli tecnici per eseguire i lavori nel migliore dei modi e presenta anche tabelle di confronto dei costi e benefici in funzione degli interventi
A questi interventi si può abbinare l’installazione di un impianto solare termico per la produzione di acqua calda sanitaria.
“Il patto per l’energia ed il clima – ha detto Bazzini – permette effetti positivi sul piano economico (si spende meno a vantaggio di tutta la comunità), sul piano ambientale (si utilizza energia pulita), sul piano sociale (si danno numerose occasioni di lavoro per l’adeguamento e la sostituzione di impianti)”.
Il sindaco Ansermino, dopo aver giudicato positivo il rapporto fra Comune e Provincia, ha dichiarato che la sua amministrazione sta conducendo una politica molto attenta alle azioni antinquinamento che si concretizzeranno anche con nuove rotonde e limitazioni del traffico.
Infine l’assessore Bazzini ha fatto un appello ai comuni (sono già 22 quelli che hanno firmato il patto) a utilizzare questa opportunità delle diagnosi energetiche sugli edifici pubblici.

*_VERSO UN NUOVO PIANO ENERGETICO REGIONALE LAZIALE_*

_Tratto da Regione.lazio.it_

21/11/07 – *Regione Lazio* – «Entro febbraio 2008 dovremo arrivare alla definizione di un piano regionale energetico che possa veramente accelerare il percorso di questa regione verso uno sviluppo sostenibile attraverso le fonti energetiche alternative».
Il Presidente Marrazzo, intervenendo all’iniziativa che nella sede della Giunta regionale ha presentato la bozza di “piano regionale energetico” redatta dall’Enea, ha voluto stabilire un punto di arrivo della fase di confronto che si è appena aperta con le parti sociali, gli esperti, i movimenti ambientalisti e i cittadini.“
Non si può pensare di raggiungere obiettivi tanto ambiziosi senza una politica di educazione e di coinvolgimento dei cittadini e di tutto il mondo delle imprese” ha proseguito il Presidente. “Con il nostro Dpfr – ha chiarito Marrazzo – che si riferisce ad un’idea di “Regione verde”, abbiamo già invertito la rotta politica e investito nelle energie rinnovabili ma con l’obiettivo prioritario di inserire questi fondi in una strategia complessiva che accorci la filiera tra ricerca e mondo produttivo e favorisca i processi di innovazione”.
Quella presentata in Regione è una bozza di piano energetico che si sviluppa su un’idea di regione dal 2012 al 2020 e che scommette su tre cardini; quelli che scaturiscono da un adeguamento alle normative europee: il risparmio energetico, lo sviluppo delle fonti alternative e la diffusione e l’investimento sulle nuove tecnologie.

*_VARAZZE:DOMANI SI INAUGURA L’IMPIANTO SOLARE TERMICO_*

_Tratto da Savona news_

21/11/07 – *Varazze* (Savona) – Domani, giovedì 22 novembre, in occasione dell’ l’inaugurazione del nuovo impianto solare termico, si terranno a Varazze alcune iniziative sul tema dell’energia che coinvolgeranno le scuole, la mattina, e la cittadinanza, il pomeriggio, con il seguente programma:
Alle ore 11 la Scuola Primaria di Vai Camogli parteciperà all’incontro sulle fonti di energia ed il risparmio energetico, per gli alunni delle classi quarte e quinte, a cura di Luigi de Concilio, Responsabile Enel Comunicazione Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria.
L’intervento sarà seguito dalla distribuzione a tutti gli alunni della scuola primaria di lampadine a basso consumo fornite da Enel al Comune di Varazze.
Alle ore 17, presso il campo di atletica Ernesto Botta, in località Parasio, avverrà l’inaugurazione del nuovo impianto solare termico.
L’evento è organizzato dall’Assessorato all’Ambiente del Comune di Varazze in collaborazione con Atletica Varazze.
L’impianto, che fornirà acqua calda agli spogliatoi e docce degli atleti, è stato realizzato con il contributo dell’Amministrazione comunale, sulla base di un progetto di ARE Liguria (Agenzia Regionale per l’Energia). Si tratta del primo impianto solare realizzato nel Comune di Varazze; la sua realizzazione costituisce quindi un importante passo verso l’utilizzo di energia pulita a Varazze.
In occasione dell’inaugurazione, sono previste prove di avviamento sportivo all’atletica leggera per ragazzi: corse, salti, lanci. Seguirà un piccolo rinfresco.
Per informazioni contattare: Città di Varazze – Assessorato all’Ambiente, Viale Nazioni Unite 5, Varazze
tel. 0199390.1-9390217 email : giulioalluto@comune.varazze.sv.it

Centro per l’educazione allo Sviluppo Sostenibile Riviera del Beigua
Piazza Sisto IV 4 17012 Albissola Marina (SV)
Tel. 019487653 Fax 0194003169 e-mail info@cearivierabeigua.it

*_PROGETTO FOTOVOLTAICO:PREMIATE SCUOLE GELESI_*

_Tratto da Tg10.it_

20/11/07 – *Gela* (Caltanissetta) – Terzo posto per l’istituto per geometri “Ettore Majorana” e la media San Francesco di Gela al concorso “Sicilia Educarsi al futuro”. Tra le 86 scuole siciliane partecipanti gli studenti gelesi hanno progettato, realizzato e costruito un impianto fotovoltaico che puo’ essere smontato e trasportato da una scuola all’altra allo scopo di effettuare giornate di studio sulle fonti rinnovabili.Il progetto inoltre prevede un percorso didattico sulla conversione fotovoltaica dell’energia e sugli impianti oggi disponibili per le nostre case. La cerimonia di premiazione si e’ svolta ieri a Castello Utveggio a Palermo alla presenza dell’assessore regionale all’industria Giovanna Candurra. Gli studenti gelesi sono stati premiati con 5 mila euro per avere realizzato, in rete con tre scuole,un progetto didattico di casa intelligente e ecologica,completo di ogni particolare:strutture, tecnologie, materiali, risparmio di energia ed acqua,integrazione di solare termico e fotovoltaico.

*_L’IDEA: I VETTESI PAGHINO MENO LA CORRENTE ELETTRICA_*

_Tratto da Redacon.radionova.it_

20/11/07 – *Vetto* (Reggio Emilia) – In funzione la nuova centralina sul fiume. La minoranza “pagare meno sarebbe un incentivo a questo tipo di impiego” “E gioverebbe all’immagine dell’area montana” .
In funzione la centrale idroelettrica in località Molino della Rocca. E ora, Vetto paese, utilizza energia pulita. L’investimento di un provato è stato così capace di arrivare a produrre energia per una buona quota della domanda vettese.
“Il merito – scrive la minoranza vettese al sindaco – è prima di tutto degli imprenditori che ne hanno curato la realizzazione, sobbarcandosene i costi, e ne portano avanti la gestione. Ma va anche riconosciuto che i diversi proprietari dei terreni attraversati dall’elettrodotto si sono resi disponibili ad accollarsi la relativa “servitù”, con un indennizzo che non li ripaga certo degli obblighi assunti, dimostrando con ciò piena ed encomiabile consapevolezza verso l’importanza di poter ottenere energia da fonti rinnovabili.
E dopo aver auspicato una pacifica convivenza tra i diversi usi del fiume e l’ipotesi di installazione di impianti fotovoltaici sui tetti del Municipio, il gruppo guidato da Gianni Ferrari chiede al sindaco “di ottenere dall’Enel un qualche beneficio tariffario per gli utenti del nostro territorio, visto che la vicinanza della Centrale idroelettrica dovrebbe ridurre le dispersioni di energia nella fase di trasporto”.
“Sarebbe anche un modo – prosegue l’interpellanza – per valorizzare il fatto che qui si sta utilizzando energia “pulita”, un riconoscimento che non dispiacerebbe certo alla nostra comunità, e ne rinsalderebbe anzi l’identità intorno al suo bel fiume, e gioverebbe anche all’immagine complessiva dell’area montana. Potrebbe altresì funzionare da incoraggiamento e stimolo per tutti coloro che si stanno indirizzando verso strumenti e metodiche che in campo energetico impiegano le fonti rinnovabili”.

*_DALLA BAVIERA ALL’ALTO ADIGE: CONVEGNO AL TIS AUMENTARE IL BENESSERE, PROTEGGERE L’EQUILIBRIO AMBIENTALE, MA COME?_*

_Tratto da Klimahaus_

20/11/07 – *Bolzano* – Da sempre l’Alto Adige è il ponte attraverso cui la Baviera si fa conoscere al mercato italiano, mentre la Baviera per l’Alto Adige è un punto d’osservazione per la tecnologia e l’innovazione italiana. Bayern Innovativ e TIS innovation park hanno organizzato un convegno rivolto in particolar modo a imprenditori nell’edilizia, ingegneri, architetti, operatori del wellness, costruttori e progettisti. L’evento si terrà il 22 e 23 novembre al TIS innovation park e farà il punto su edilizia, energia e benessere, grandi settori che rappresenta un’importante realtà economica, sia per la Baviera che per l’Alto Adige. L’evento offre a tutti gli imprenditori bavaresi e altoatesini una piattaforma straordinaria per il trasferimento di idee ed esperienze e per l’inizio di nuovi rapporti commerciali. Dura due giorni ed è possibile prenotare incontri one-to-one con gli esperti del Bayern Innovativ. È prevista anche una cena riservata ai partecipanti.
Ospiti illustri: Josef Nassauer, Direttore di Bayern Innovativ; Norbert Lantschner, Direttore dell’Agenzia CasaClima, Ugo Sasso, Architetto e Presidente dell’Istituto nazionale di Bioarchitettura; Werner Haase dello Studio di architettura Werner Haase di Karlstadt; Gerhard Hausladen, Professore di Clima Edilizia e Impianti di casa, Politecnico di Monaco di Baviera.
Emilia Müller, Ministro bavarese per l’economia, per le infrastrutture, per il traffico e per le tecnologie di Monaco di Baviera e Luis Durnwalder, Presidente della Giunta Provinciale di Bolzano, terranno il discorso di apertura. All’inaugurazione dell’evento saranno presenti anche Luisa Gnecchi, Assessora all’Innovazione della Provincia di Bolzano e Maurizio Bergamini Riccobon, Direttore della Ripartizione Innovazione, ricerca e sviluppo e cooperative. Per informazioni e iscrizioni: www.tis.bz.it.