• Articolo , 17 settembre 2010
  • Niente yacht o diamanti: i miliardari ora puntano sulle electric car

  • Il miliardario brasiliano Eike Batista ha annunciato di voler investire un miliardo di dollari per la realizzazione di un impianto di produzione di auto elettriche in Brasile. Un trend, quello degli investimenti sulla mobilità sostenibile del futuro, che potrebbe far gola anche agli altri ricchissimi del pianeta

(Rinnovabili.it) – Abituati ad investire sui mercati finanziari di tutto il mondo, alla ricerca di un nuovo affare magari nel petrolio o nel commercio delle gemme rare, i pochi fortunati miliardari del pianeta potrebbero ora dirigere le loro enormi somme di denaro verso un nuovo mercato: quello delle auto elettriche. Un’eventualità che è stata già presa in considerazione dall’uomo più ricco del Brasile, Eike Batista, che ha deciso di investire una “piccola” parte della sua fortuna, stimata in 27 miliardi di dollari, proprio nel campo della mobilità elettrica.
L’uomo, che secondo la classifica stilata dalla rivista internazionale Forbes è l’ottava persona più ricca del mondo nel 2010, ha comunicato solo qualche giorno fa l’intenzione di investire un miliardo di dollari per realizzare in Brasile un impianto di produzione di auto elettriche capace di mettere sul mercato circa 100mila veicoli ogni anno.
Batista, convinto della accelerazione che da qui a qualche anno avranno le auto elettriche, sta cercando di coinvolgere anche le eccellenze europee e giapponesi già presenti sul mercato per acquisire know-how e competenze necessarie a lanciare la sua nuova impresa.
Il magnate brasiliano che deve in buona parte la sua fortuna al petrolio e alle estrazioni minerarie, sta così mostrando interesse per attività più green, anche se la sua “conversione verde” sembra essere legata ai grandi profitti che potrebbero arrivare nei prossimi anni proprio dal mercato delle electric car. Il Brasile, infatti, ha uno dei mercati automobilistici che sta crescendo di più al mondo e questo renderebbe l’operazione di Batista più sicura, nonostante il presidente brasiliano Luiz Inacio Lula da Silva sia stato piuttosto tiepido sulle possibilità di produrre sul larga scala all’interno dei confini nazionali auto elettriche.
Batista ha comunque già fatto sapere che sarà la sua ditta, la LLX, a realizzare il nuovo polo industriale che dovrebbe sorgere nelle vicinanze del complesso portuale Acu. Una condizione logistica particolarmente favorevole, come ha sottolineato il miliardario, che consentirebbe di risparmiare per la produzione di ogni singola auto più di 200 dollari, potendo contare sull’importazione di alcuni componenti dall’estero e sulla fornitura di due acciaierie presenti nella stessa zona portuale.