• Articolo , 20 maggio 2009
  • Nonostante la crisi si investe nel sostenibile

  • Nonostante la crisi economica e finanziaria si diffondono innovazioni tecnologiche a basso consumo, che permetteranno di risparmiare rispettando l’ambiente.

(Rinnovabili.it) – A causa della crisi economica e finanziaria si potrebbe avere un rilancio delle energie rinnovabili. Questo è ciò che si evince a conclusione del primo incontro organizzato dalla nuova associazione studentesca dell’Università Bocconi di Milano, denominata “Green Light for Business ”.
L’associazione, nata a fine 2008, ha l’obiettivo di discutere temi ambientali e di imprenditorialità ecologicamente sostenibile.
“Il nostro desiderio è di coinvolgere gli studenti nel tema dello sviluppo sostenibile, con un approccio costruttivo focalizzato più sulle opportunità rispetto ai problemi,” spiega Thomas Baade-Mathiesen, presidente dell’associazione.
Clara Poletti, direttore dello Iefe Bocconi, Istituto di economia e politica dell’energia e dell’ambiente ha dichiarato che nonostante la crisi, i dati confermano che si continua ad investire nelle nuove tecnologie, al fine di ridurre le emissioni e i consumi. In questo modo, quando ci sarà la ripresa economica, non ci sarà quella delle emissioni, ne porta notizia il quotidiano ufficiale dell’Ateneo.
Durante il convegno, Alessandro Nova, docente di Economia e gestione delle imprese alla Bocconi, ha lasciato trasparire ottimismo dichiarando “Si produce, per esempio, solo un trentesimo dell’energia solare che si produce in Germania. Per arrivare agli obiettivi 2020 del piano Ue sul clima serve colmare un notevole deficit strutturale. Fortunatamente in Italia c’è un sistema di incentivi molto forte e si prevede che ci saranno 70 miliardi di euro investiti nel settore delle energie rinnovabile entro il 2020.”
Infine è risultato interessante l’intervento di un altro professore, Paolo Migliavacca, docente alla Bocconi e amministratore indipendente alla Terni Energia che ha dichiarato: “Nella sua operazione di acquisto della Chrysler, la Fiat ha preferito pagare la sua partecipazione con lo scambio di tecnologie pulite e innovative. Una scelta molto interessante in un periodo di crisi come questo”. Ha tenuto a precisare, quindi, che nonostante il difficile momento economico e finanziario, si stanno diffondendo innovazioni tecnologiche a basso consumo, che faranno risparmiare rispettando l’ambiente.