• Articolo , 19 ottobre 2010
  • Norma “Salva Dia”, Assosolare propone revisione art.1

  • Il segretario generale dell’Associazione nazionale dell’industria fotovoltaica ha inviato ai relatori e promotori della norma “Salva DIA” una richiesta per chiedere di spostare dal 16 gennaio 2010 al 30 giugno 2011 il termine per la messa in esercizio degli impianti

(Rinnovabili.it) – Con una lettera indirizzata ai relatori e ai proponenti della cosiddetta norma “Salva DIA”:http://www.rinnovabili.it/qualifica-iafr-il-gse-riesamina-le-richieste-respinte-403256 , legge n. 129/2010, il Segretario Generale di Assosolare, Francesca Marchini, ha chiesto oggi di intervenire sull’articolo 1- quater del testo che dispone la proroga del termine “per l’esercizio di delega legislativa in materia di riordino del sistema degli incentivi”. In particolare l’Associazione nazionale dell’industria fotovoltaica richiama l’attenzione del legislatore sulla previsione normativa che “chiedendo la messa in esercizio degli impianti entro il 16 gennaio 2011 agli operatori che si sono avvalsi della DIA – si legge in una nota ufficiale – può dare origine a notevoli criticità per il settore”.
All’origine della contestazione mossa su quanto stabilito dall’art1-quater della legge 129 del 2010 per Assosolare ci sarebbe un contrasto con quanto è invece previsto dall’art.3 della Costituzione, ovvero la sostanziale eguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. “Questa norma”, ha scritto il Segretario Generale dell’associazione “mostra di fatto di privilegiare ogni forma di autorizzazione con la sola esclusione della DIA. Soltanto ai detentori della DIA si chiede che l’impianto venga messo in esercizio entro il 16 gennaio 2011, mentre – prosegue la nota – per chi si avvale di altri titoli abilitativi (concessioni edilizie, permessi di costruire, ecc), comunque censurati, il limite temporale è al 30 giugno”.
L’associazione ha voluto richiamare l’attenzione su un possibile effetto negativo della previsione stabilita dalla “Salva DIA” che avrebbe “un impatto devastante anche sull’esito dei finanziamenti a tutti gli impianti in via di realizzazione”. Un effetto dominino in negativo che, secondo il Segretario Generale “rischia di disincentivare gli investitori” e potrebbe esporre “a contenziosi ENEL Distribuzione e il GSE”. Per questi motivi Assosolare ha chiesto che venga spostato dal 16 gennaio 2010 al 30 giugno 2011 “il termine per la messa in esercizio di tali impianti al 30 giugno 2011”.