• Articolo , 19 gennaio 2009
  • Norvegia: 10 mln per le rinnovabili nei Paesi poveri

  • Oslo e Bruxelles uniranno le proprie forze per stimolare una serie d’investimenti nelle energie pulite e in misure d’efficienza energetica nei paesi in via di sviluppo

La Norvegia ha stanziato 80 milioni di NOK, vale a dire circa 10 milioni di euro, per il GEEREF, il Fondo globale pubblico-privato per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili creato dalla Commissione europea nel 2006 con l’obiettivo di promuovere il trasferimento, lo sviluppo e la diffusione di tecnologie ecocompatibili nei paesi in via di sviluppo e nelle economie in transizione.
Il GEEREF in realtà non investe direttamente nei progetti, bensì ha l’obiettivo di favorire la creazione di sotto-fondi regionali calibrati sulle esigenze e sulle specificità delle singole regioni destinatarie, privilegiando gli investimenti inferiori ai 10 milioni, ignorati dagli investitori privati e dalle istituzioni finanziarie.
Norvegia e la Germania sono attualmente i due principali contribuenti. “Dobbiamo fare tutto il possibile – ha dichiarato il Ministro norvegese per l’Ambiente e lo sviluppo internazionale, Erik Solheim – per aiutare i Paesi in via di sviluppo a fare un salto tecnologico e aumentare le fonti di energia rinnovabili come quella solare e idroelettrica. Le Nazioni povere possono trarre enormi benefici economici e ambientali attraverso misure di efficienza energetica e l’uso di fonti energetiche pulite”.
Il partenariato si è impegnato ad assegnare al Fondo un totale di 110 milioni di euro per il periodo 2007-11 e secondo le previsioni dovrebbe mobilitare almeno altri 300 milioni di euro di capitale di rischio, ed eventualmente fino ad 1 miliardo di euro a più lungo termine. Un livello di investimenti che potrebbe immettere sui mercati dei paesi terzi quasi 1 Gigawatt di capacità energetica ecocompatibile e offrire quindi a 1-3 milioni di persone servizi energetici sostenibili, con un risparmio di 1-2 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 l’anno.