• Articolo , 27 novembre 2008
  • Novi Ligure: nuove case, è l’ora del fotovoltaico

  • Dal primo gennaio 2009 sarà obbligatoria l’installazione nelle abitazione del fotovoltaico , atto a diminuire l’uso di altre fonti di calore come gasolio e gas metano che comportano un inquinamento atmosferico notevole. «Contrariamente a quanto si possa pensare – dice l’assessore all’urbanistica Guido Trespioli- ad incidere maggiormente sull’aumento di CO2 (anidride carbonica) nell’aria non sono […]

Dal primo gennaio 2009 sarà obbligatoria l’installazione nelle abitazione del fotovoltaico , atto a diminuire l’uso di altre fonti di calore come gasolio e gas metano che comportano un inquinamento atmosferico notevole. «Contrariamente a quanto si possa pensare – dice l’assessore all’urbanistica Guido Trespioli- ad incidere maggiormente sull’aumento di CO2 (anidride carbonica) nell’aria non sono le industrie bensì il riscaldamento di casa». Bisogna porre rimedio e, lo Stato, dal prossimo gennaio, obbliga ad installare gli impianti fotovoltaici. Il Comune, sulla base delle indicazioni del Governo, deve riaggiornare il proprio Regolamento edilizio e intervenire nella parte dedicata alle disposizioni in materia di risparmio energetico e tutela dall’inquinamento atmosferico. «Dobbiamo a breve – prosegue Trespioli – convocare la commissione consiliare urbanistica e successivamente il consiglio comunale per valutare insieme i cambiamenti da adottare e le nuove regole da inserire». L’amministrazione comunale novese che, già in tempi non sospetti, ha avuto un occhio di riguardo rispetto alle problematiche ambientali progettando edifici all’avanguardia, sull’uso indiscriminato del fotovoltaico ha qualche perplessità. «Nelle costruzioni nuove il fatto di progettare il tetto con i pannelli fotovoltaici – sottolinea Trespioli – non ci preoccupa, discorso diverso per quanto concerne il centro storico cittadino.» La norma nazionale, infatti, prevede che tali impianti vengano posizionati anche nelle case vecchie dove è in atto una ristrutturazione imponente. «Noi, come altri Comuni, fino ad oggi, abbiamo cercato di tutelare al massimo la parte storica della città- prosegue Trespioli – e proprio sulle coperture degli edifici si è sempre richiesto che un tetto avesse caratteristiche ben definite e che fossero posizionati obbligatoriamente i coppi, possibilmente antichi , originali oppure forgiati oggi da artigiani esperti. Ora come è possibile permettere che vengano messi sui tetti del centro storico dei pannelli neri?» Novi sta pensando di chiedere una deroga a tale norma, specifica per il centro storico. «Una deroga c’è già – puntualizza l’architetto Maria Rosa Serra, capo ufficio urbanistica- e riguarda i palazzi vincolati dalla Sovrintendenza alle belle arti. Gli edifici vincolati, tuttavia, sono pochi rispetto alla totalità delle case vecchie o addirittura antiche del nostro centro storico». L’ufficio urbanistico del Comune di Novi, come già ricordato, ha progettato, all’interno dei Contratti di quartiere, strutture all’avanguardia nell’ottica proprio del risparmio energetico. I progetti presentati dall’amministrazione comunale hanno come comune denominatore l’edilizia biosostenibile. Per quanto concerne la scuola che sorgerà sulle ceneri del campo Collinetta di via Rattazzi è stato studiato un impianto idraulico che utilizzerà l’acqua piovana per i servizi igienici, mentre al centro del giardino dell’edificio vi sarà una fontana di acqua refrigerata. Rimanendo nell’idraulica nelle case di via Ovada, Euronovi, sarà attuata la rete duale ovvero sarà canalizzata l’acqua potabile per uso domestico e vi sarà una seconda rete di acqua depurata per i servizi igienici.
Marzia Persi