• Articolo , 25 marzo 2009
  • Nucleare: forum ambientalista, petizione nazionale per dire no

  • ”Il ritorno al nucleare e’ un errore. Per questo lo contrasteremo attraverso una petizione popolare: dimostreremo al governo che i cittadini non lo vogliono. Cosi’ come gia’ successo col referendum del ”87”. Con questi intenti Ciro Pesacane, presidente del Forum Ambientalista, lancia una campagna nazionale (”Energia efficiente, efficace e sicura. No al nucleare, si’ al […]

”Il ritorno al nucleare e’ un errore. Per questo lo contrasteremo attraverso una petizione popolare: dimostreremo al governo che i cittadini non lo vogliono. Cosi’ come gia’ successo col referendum del ”87”.
Con questi intenti Ciro Pesacane, presidente del Forum Ambientalista, lancia una campagna nazionale (”Energia efficiente, efficace e sicura. No al nucleare, si’ al sole”) per fermare quel cammino annunciato dall’esecutivo che portera’ entro la fine del 2010 a costruire la prima centrale nucleare.
”Dal 28 marzo raccoglieremo le firme nelle piazze di tutta Italia e organizzeremo banchetti, dibattiti e convegni nazionali”, spiega Pesacane che poi annuncia anche una petizione on-line per contrastare un programma che ”ha come unico scopo quello di rispondere alle pressioni dei grandi gruppi energetici”.
”Inoltre – prosegue l’ambientalista – non e’ stato risolto nessuno dei gravi problemi che accompagnano il riuso dell’atomo: le scorie della passata avventura nucleare sono ancora nei siti d’origine senza un’adeguata sicurezza; nel mondo nessun sito finora studiato e’ in grado di garantire il confinamento sicuro per scorie che continuano ad emettere radioattivita’ per diverse migliaia di anni e le centrali nucleari nel mondo forniscono appena il 6,5% dell’energia e l’uranio esistente garantirebbe quantita’ minime del fabbisogno energetico”.
”Ma nella petizione – conclude Pesacane – diremo anche molti si’. Come quelli alla riduzione dei consumi e alla scelta delle fonti rinnovabili. Eolico e solare rappresentano infatti il vero futuro, mentre il governo (il provvedimento Milleproroghe docet) continua ad adottare politiche che portano sono al loro disincentivo. La piazza ci dara’ ragione”.