• Articolo , 30 gennaio 2009
  • Nucleare francese: confermato un secondo reattore EPR

  • Cinquantotto reattori nucleari non sono abbastanza per Parigi che annuncia: “presto un nuovo impianto di terza generazione”

Nonostante gli ultimi incedenti registrati nelle centrali di Tricastin, Romans sur Isere, e Saint-Alban, la Francia non demorde e complice i crescenti consumi che hanno costretto il paese ad importare, quest’inverno, energia dalla Germania, da l’ok ad un secondo reattore EPR di terza generazione. La conferma arriva direttamente dal premier Nicolas Sarkozy, che in conferenza stampa ha annunciato che la realizzazione spetterà alla compagnia Electricite de France (Edf) ed interesserà la Francia settentrionale e più precisamente Pleny, nord est di Dieppe. Si tratta di un reattore ad acqua pressurizzata, come si evince dallo stesso nome “European Pressurized Reactor” nel quale la refrigerazione del nocciolo e la moderazione dei neutroni sono ottenuti ad acqua “leggera” contenuta nel nocciolo stesso. Sotto il profilo delle scorie e della loro radio tossicità nulla cambia rispetto agli impianti delle generazioni precedenti; la scelta è piuttosto motivata dalla capacità in fase operativa di garantire il doppio dei MW per ogni tonnellata di uranio inserito.
I lavori non inizieranno prima del 2012 in previsione di un entrata in funzione per il 2017, ma le proteste degli ambiantalisti non si sono fatte attendere. Greenpeace ha promesso che contrasterà quella che definisce “una decisione assurda” utile “solo a soddisfare alcuni gruppi di potere, come Areva, Edf o Gdf Suez”.