• Articolo , 15 ottobre 2009
  • Nucleare: la fiducia in Australia cresce fino al 50%

  • Da un sondaggio condotto dalla Nielsen emerge che metà dei cittadini australiani pensa al nucleare come una reale possibilità per combattere il climate change

(Rinnovabili.it) – Grazie ad un sondaggio della Nielsen si è scoperto che circa la metà dei cittadini australiani ha fiducia nella tecnologia nucleare come fonte alternativa al carbone e agli combustibili fossili, ritenendola utile a combattere i devastanti effetti che il cambiamento climatico potrebbe avere sul Pianeta.
Nella precedente indagine, riferita all’anno 2006, solo un terzo della popolazione intervistata si dichiarò a favore dell’energia nucleare, pur essendo uno dei Paesi con il quantitativo maggiore di emissioni pro capite e, vista la conformazione del territorio, un soggetto a rischio per qunto riguarda i danni che il climate change potrebbe causare: innalzamento dei livelli degli oceani nonchè aumento delle precipitazioni e degli uragani.
“C’è un cambiamento. La gente è più aperta al nuovo, perché possono vedere i danni che l’anidride carbonica sta facendo”, ha sottolineato l’ex premier del New South Wales, Bob Carr “E’ il carbone il vero veleno e ci sono stati notevolissimi progressi nel trattamento dei rifiuti nucleari e la sicurezza dei reattori.”
Barry Green, eminente fisico nucleare, ha dichiarato che la tecnologia è in continuo miglioramento grazie al lavoro molto impegnativo che la comunità scientifica svolge per produrre reattori nucleari sempre più moderni e sicuri, in grado di ridurre al minimo il problema dei rifiuti radioattivi.
Nonostante i progressi accertati in campo nucleare c’è ancora una parte della popolazione, tra cui anche accademici, che avanza condivisibili dubbi circa lo stoccaggio dei rifiuti tossici, affermando inoltre che ci vorrebbe troppo tempo per far in modo l’Australia si possa mettere al passo con la costruzione di centrali nucleari. Attualmente infatti il Paese conta una sola centrale, situata nella periferia di Sidney, a Lucas Heights, impiegata per la produzione di radio farmaci.