• Articolo , 27 gennaio 2009
  • Nucleare: meglio non parlarne in campagna elettorale

  • Gli ecologisti democratici sardi, prendono in castagna il ministro dello Sviluppo, visto che nella campagna elettorale regionale, Scajola non menziona il ricorso al nucleare che, fin’ora è stato il suo principale cavallo di battaglia. Si sa, sostengono gli ecologisti sardi, che è un argomento poco congeniale alla campagna elettorale

“In campagna elettorale il nucleare non conviene”, lo ribadisce Francesco Ferrante dell’esecutivo nazionale dell’Associazione degli Ecologisti democratici, a seguito delle dichiarazioni fatte in Sardegna dal ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola.
“Il ministro, dopo mesi in cui in ogni occasione possibile lanciava il nuovo programma nucleare alla prima prova con cui si sarebbe dovuto misurare con il consenso concreto della gente, i sardi in questo caso, fa una precipitosa marcia indietro – fa notare Francesco Ferrante – Facendo finta di dimenticare che la delega al Governo in materia di nucleare contenuta nel ddl Sviluppo, in discussione al Senato proprio in questi giorni, prevede il potere sostitutivo dell’Esecutivo in caso di mancata intesa con gli enti locali per la localizzazione delle centrali. Il decreto espropria infatti ogni potere agli enti locali, proprio per tentare di risolvere il problema del consenso delle popolazioni. Ma non ci sono scorciatoie possibili: questo nucleare è ancora pericoloso, insicuro e non conveniente economicamente. La retromarcia di Scajola è tutto un bluff e una palese perdita di tempo che sarebbe molto piu’ utile impiegare in un serio programma su fonti rinnovabili e risparmio energetico”.