• Articolo , 14 luglio 2008
  • Nucleare: per Greenpeace solo 70 anni di risorse

  • Settanta anni: questo il limite per lo sfruttamento delle risorse di uranio presenti al mondo che alimentano gli attuali 439 reattori esistenti

L’associazione ambientalista fa notare come, a leggere l’ultimo rapporto Ianea-Nea (International Atomic Energy Agency e Nuclear Energy Agency), le scorte “ragionevolmente sicure” di uranio sarebbero solamente 3,3 milioni di tonnellate.
“Il consumo attuale di uranio è di quasi 70 mila tonnellate – ha dichiarato Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne di Greenpeace sul nucleare – per questo motivo, agli attuali livelli di consumo, le risorse basterebbero, al massimo, per 70 anni”.
Greenpeace ricorda che sul nucleare, però, pesano anche tradizionali incognite, come i costi per la realizzazione di un impianto che si rivelano sempre diversi dai quelli previsti (vedi i caso dell’Epr European-Pressurized-Reactor francese il che da 3,2 miliardi di euro, è arrivato a 4/5 miliardi).
“A questo – ha riferito Onufrio – si aggiunge la scarsa sicurezza degli impianti in costruzione. Per l’Epr in costruzione in Finlandia Greenpeace parla di 1500 “problemi di qualità” dovuti alla scarsa affidabilità delle ditte di costruzione alle quali sono stati subappaltati i lavori”.