• Articolo , 24 giugno 2010
  • Nucleare tra corsi, ricorsi e manifestazioni

  • Secondo il Presidente Nazionale di Confeuro investire nelle rinnovabili è più conveniente sia in termini di mercato che ambientali rispetto all’energia dell’atomo

(Rinnoabili.it) – Dopo la rigettazione da parte della Corte costituzionale dei ricorsi sollevati da dieci Regioni (Lazio, Umbria, Basilicata, Toscana, Calabria, Marche, Molise, Puglia, Liguria ed Emilia Romagna) sulla legge delega del 2009 sul nucleare l’Italia si prepara al “No nucleare day”:http://www.eticaforum.com/nonucleareday/previsto per questo sabato 26 giugno. Una giornata per manifestare contro la scelta di ritornare all’energia dell’atomo che coinvolgerà tutto lo stivale, con diverse manifestazioni caratterizzate dall’assoluta apartiticità dell’evento e che, come spiegano gli organizzatori, “vuole essere la pura voce dei cittadini, non vuole assolutamente essere politicizzato”.
E mentre si attende che vengano discusse le modalità con cui accelerare le procedure per l’Istituzione dell’Agenzia per il Nucleare anche la Confederazione delle Associazioni e Sindacati Liberi dei Lavoratori Europei entra nel merito della questione: “Il problema – dichiara il Presidente Nazionale Confeuro Rocco Tiso –non è nei costi del nucleare o nella quantità e gravità di rischi che esso comporta, poiché le centrali di nuova generazione rappresentano, in questo senso, un grande passo in avanti. Il problema è piuttosto nel fatto che se la stessa mole di investimento necessaria al nucleare fosse destinata tout court alle rinnovabili i benefici sarebbero immensamente maggiori, sia in termini di mercato e di occupazione, sia in termini di salvaguardia dell’ambiente, come anche in termini di prestigio internazionale”.
Si attende ora ottobre, mese in cui la Consulta dovrà pronunciarsi sul ricorso, questa volta del governo, contro le leggi regionali di Puglia, Basilicata e Campania che vietano la realizzazione di centrali nucleari sul loro territorio.