• Articolo , 18 maggio 2007
  • Nuoro: Il polo energetico integrato

  • Si va costituendo un terzo polo energetico della Sardegna, di uguali dimensioni e caratteristiche tecnologiche degli altri, per gestire più facilmente la questione energetica nell’ambito della Provincia

La Provincia di Nuoro ha elaborato, sulla base delle linee guida proposte per la sua attività di governo, un Piano Strategico Integrato con l’obiettivo di ricondurre tutte le attività proprie ad un unico insieme di più facile gestione.
Nell’ambito del Piano Strategico, accanto ad altri assi trasversali, assume particolare importanza la “questione energetica”.
La Provincia ha realizzato, al termine di una delle tappe del lungo percorso intrapreso oltre tre anni fa, delle “linee guida” per la costituzione di un “polo energetico integrato” che di fatto si candida a diventare terzo polo energetico della Sardegna, essendo paragonabile agli altri due individuati nel piano Regionale sia per dimensioni che per caratteristiche tecnologiche.
Alla base dell’idea di “polo energetico integrato”, cui più volte la Provincia ha fatto riferimento, stanno alcuni valori fondamentali: impatto ambientale zero, mantenimento e crescita del livello occupazionale, disponibilità di energia a basso costo per le industrie locali, attivazione di processi locali di riconversione industriale, forte richiesta di coordinamento e di processi decisionali da parte delle strutture private e delle PA.
La metodologia impiegata per il raggiungimento del “polo energetico integrato” prevede diverse fasi di analisi attraverso cui individuare le tecnologie più idonee.
È stato evidente sin dal principio che la scarsa economicità dei combustibili fossili e l’impatto sul territorio rendano le energie rinnovabili una scelta obbligata.

*Le ragioni delle scelte*

L’energia rappresenta il motore dello sviluppo industriale ed al tempo stesso può condizionare, per via delle fonti con cui viene prodotta, l’ambiente, il territorio, l’occupazione ed il turismo.
Una produzione basata su fonti fossili può minare alla base le strategie di sviluppo di un territorio, sia per gli ingenti costi cui privati ed istituzioni debbono soggiacere, sia per gli effetti ambientali spesso devastanti delle tecnologie scarsamente qualificate e qualificanti.
Viceversa l’adozione di fonti rinnovabili per la produzione di energia, oltre a migliorare la bilancia economica globale ha effetti immediati, da una parte sull’occupazione, dall’altra sull’ambiente circostante che può a tutti gli effetti “virare” verso il verde.
Quest’ultimo aspetto è garanzia, non soltanto per la tenuta di un turismo sempre più consapevole dei pregi della regione individuata dalla Provincia di Nuoro, ma anche per la sua mutazione ed ampliamento verso il turismo ecologista che come noto non conosce stagioni.
È evidente dunque come la Provincia debba dotarsi, non di un semplice piano energetico, ma di un piano energetico integrato che tenga conto anche degli effetti non puramente finanziari ma anche di quelli sociali e generazionali che dovranno rientrare in un più ampio “bilancio ambientale”.

*Esperienze e determinazioni già condotte*

La Provincia di Nuoro ha già segnato il passo indicando una prima bozza di piano energetico fondato su linee guida elaborate da un pool di esperti e condivise con la cittadinanza attraverso numerosi incontri.
All’ordine del giorno sono i tavoli con le industrie ed i tecnici per individuare le migliori soluzioni destinate al territorio.
Il confronto con le parti sociali, il supporto esterno ai processi decisionali delle imprese, sono alla base di una corretta metodologia di proposta e di un progetto completo che entro alcune settimane dovrà divenire operativo nelle sue fasi iniziali.
La Provincia ha istituito il Gruppo Energia, costituito dai migliori esperti, in grado di fornire un costante supporto al processo decisionale interno, di stimolare nuovi progetti e di individuare le migliori forme di consumo e di distribuzione dell’energia.

*Gli strumenti operativi della Provincia*

La presenza di strumentazioni per il rilievo del territorio e la dotazione cartografica da sole non sono garanzia di una programmazione efficace della questione energetica. Per tale ragione la Provincia ha istituito nuclei di progetto e valutazione che seguono i due settori di maggior rilievo in materia d’energia:

1. Il gruppo energia
2. L’OPR – Osservatorio Provinciale dei Rifiuti

Il primo, come già descritto, opera a supporto dei processi decisionali dell’amministrazione e si candida, con il futuro sportello energia, a divenire punto di riferimento anche per le piccole PA e per le PMI del territorio provinciale.
Il secondo, forte di un’esperienza di oltre quattro anni, è impegnato nella difficile messa a punto di piani strategici che possano conciliare le esigenze del territorio e dei cittadini con quelle delle imprese del settore dei rifiuti.
Sia il primo che il secondo gruppo sono organizzati a partire dalla struttura Provinciale ma dovrebbero in futuro poter disporre di autonomia, di spazi di lavoro adeguati e di un fondo necessario ad un funzionamento continuo.

*Scenari attuali (su grande scala)*

Per definire un piano energetico integrato la Provincia deve verificare alcuni item specifici nel percorso del proprio lavoro istituzionale e più precisamente deve chiarire, attraverso strumenti idonei:

– Come viene prodotta l’energia

– Come viene distribuita

– Dove e come viene consumata

Per questo l’ente dovrà acquisire documentazioni ed informazioni da altri sistemi, sia pubblici che privati e sottoporre tutto al suo panel qualificato di esperti. L’ente dovrà anche dotarsi di uno strumento di trattamento dei dati, correlato ad un sistema cartografico per l’individuazione degli scenari futuri ed in questo senso sono già in corso collaborazioni con l’Università per sviluppare un sistema “ad hoc” che verrà finanziato con fondi propri.

*Azioni a breve termine*

Nel breve termine la Provincia di Nuoro dovrà predisporre, attraverso meccanismi ricognitivi, gli strumenti necessari alle azioni di medio e lungo periodo:

– La mappatura definitiva del territorio provinciale

– L’individuazione esatta delle fonti energetiche locali secondo uno schema di sfruttamento delle rinnovabili già condiviso

Il breve termine rappresenta le fondamenta delle future azioni a medio e lungo termine. È quindi necessario che l’attività di ricognizione si fondi su analisi puntuali e concrete e metta a sistema tutti gli attori del territorio attraverso l’istituzione di un’idonea rete di raccolta dei dati che individui nelle organizzazioni industriali e nelle PA i “terminali”.

*Azioni a medio termine*

Nel medio termine la Provincia di Nuoro dovrà rendere disponibili informazioni necessarie ai processi decisionali delle diverse strutture dislocate sul territorio, siano esse private che pubbliche.

– Individuazione delle tecnologie rinnovabili

– Promozione delle energie rinnovabili

– Promozione di impianti per le energie rinnovabili

Il medio termine rappresenta l’orizzonte di maggiore interesse in quanto porterà alla definizione di relazioni territoriali in grado di “lanciare” processi decisionali locali capaci di mutare l’assetto più complessivo del territorio, anche attraverso l’individuazione delle risorse economiche necessarie ad operare il cambio tecnologico.

*Azioni a lungo termine*

Nel lungo termine la Provincia di Nuoro dovrà attuare le linee guida con il fine di incardinare il miglioramento globale delle performance energetiche ed introdurre una definizione di attività per sviluppi futuri:

– Attuazione diretta di misure volte a rafforzare il partenariato sia pubblico che privato nel settore energetico e la definizione dei network energetici su base territoriale

– Strutturazione del tessuto imprenditoriale locale destinato alla produzione ed alla gestione dell’energia

– Strutturazione di un tessuto imprenditoriale locale destinato alla produzione delle soluzioni impiantistiche necessarie alla produzione ed alla gestione dell’energia

– Rafforzamento dell’occupazione del settore energetico

Le azioni a lungo termine prevedono un’operare in accordo con la Regione Autonoma della Sardegna che dovrà supportare lo sviluppo dei poli industriali dedicati alle tecnologie per le energie rinnovabili.

_Daniele Pulcini è attualmente membro dell’Osservatorio Provinciale dei Rifiuti e del Gruppo Energia della Provincia di Nuoro_