• Articolo , 31 marzo 2011
  • Nuova Zelanda: un bagaglio di emissioni dimezzato per il 2050

  • Il governo ha fissato un obiettivo di riduzione a lungo termine per i gas climalteranti che verrà aggiornato regolarmente, tenendo conto delle più recenti scoperte scientifiche e dello sviluppo di nuove tecnologie

(Rinnovabili.it) – Dall’obiettivo del 10-20% entro il 2020, al meno 50% fissato al 2050. La Nuova Zelanda imposta la nuova “meta climatica” del paese, annunciando oggi attraverso il suo ministro dei Cambiamento Climatici, Nick Smith, il target di riduzioni delle emissioni a lungo termine. Parlando al _Climate Change Research Institute Forum_ di Wellington, Smith ha riferito del positivo feedback proveniente da una recente consultazione pubblica sul tema dell’impegno futuro. “Sono pervenute una grande varietà di proposte – a partire da quelli che hanno espresso scetticismo nei confronti dei cambiamenti climatici, a coloro che volevano un target molto più forte”, ha dichiarato il ministro. “Siamo convinti che una riduzione del 50% delle emissioni di gas a effetto serra dai livelli del 1990 entro il 2050, sia il giusto equilibrio. La Nuova Zelanda sta facendo la sua giusta parte, comparabile con gli obiettivi fissati dai nostri principali partner commerciali”.
Ma per dimezzare i gas climalteranti, sottolinea il ministro, l’economia dovrà subire una vera e propria rivoluzione nei prossimi 40 anni. “L’attuale programma – ha continuato Smith – del governo include il sistema di scambio delle emissioni, il sostegno a misure di efficientamento dell’edilizia e al solare termico, biocombustibili, auto elettriche e l’elettrificazione della ferrovia Auckland, insieme a importanti iniziative di ricerca come Global Research Alliance on Agricultural Greenhouse Gas Research”. “Questo obiettivo dovrà essere rivisto regolarmente per tener conto delle più recenti scoperte scientifiche, dello sviluppo di nuove tecnologie e dei progressi raggiunti da altri paesi”.