• Articolo , 9 ottobre 2009
  • Nuove ‘ondate’ di energie rinnovabili per l’UE e il Giappone

  • Le società AW-Energia e Ocean Power Technologies procedono con i propri progetti dimostrativi per lo sfruttamento dell’energia marina, rispettivamente, in Portogallo e in Giappone

(Rinnovabili.it) – Dalla progettazione all’azione, Portogallo e Giappone conducono la gara internazionale dello sfruttamento dell’energia marina. A fare del paese iberico eccellenza del settore è il progetto da 300kW, avviato da un consorzio europeo e guidato dalla finlandese AW-Energy, per la messa in pratica della tecnologia da quest’ultima sviluppata. L’impianto, denominato “WaveRoller”:http://www.rinnovabili.it/waveroller-piastre-oscillanti-per-raccogliere-lenergia-marina-400892, può considerarsi a tutti gli effetti il primo nel suo genere a poter beneficiare del finanziamento di 3 milioni di euro da parte dell’Unione europea, all’interno del 7° Programma Quadro comunitario di incentivi per la lotta ai cambiamenti climatici nel continente. Obiettivo del consorzio produrre e immettere nella rete elettrica l’energia ottenuta dalle acque portoghesi e per la precisione a largo delle coste di Peniche famosa per essere considerata la “capitale delle onde”.
Non è da meno la britannica Ocean Power Technologies che ha siglato un accordo con tre aziende giapponesi per la dimostrazione della sua tecnologia di energia dal moto ondoso indirizzata allo stesso paese asiatico. La prima fase del progetto vedrà la collaborazione con i partner, Idemitsu Kosan, Mitsui Engineering & Shipbuilding e Japan Wind per l’individuazione dei siti potenziali a cui seguirà la realizzazione di un impianto pilota composto di tre boe galleggianti (PowerBuoy) ancorate al fondale. In caso di successo, l’iniziativa potrebbe portare alla costruzione di una stazione commerciale su scala per una potenza di 10 MW.