• Articolo , 29 novembre 2008
  • Nuove tecnologie per l’Edipower

  • Sarà realizzato sul tetto della centrale Edipower di Brindisi un impianto fotovoltaico basato sulla nuova tecnologia CIS (rame, indio e selenide). Con i suoi 730 kW (Kilo Watt), l’impianto brindisino sarà il più grande d’Italia che si serva della tecnologia fino ad ora solo appannaggio del settore spaziale. L’investimento sostenuto da Edipower raggiunge la quota […]

Sarà realizzato sul tetto della centrale Edipower di Brindisi un impianto fotovoltaico basato sulla nuova tecnologia CIS (rame, indio e selenide). Con i suoi 730 kW (Kilo Watt), l’impianto brindisino sarà il più grande d’Italia che si serva della tecnologia fino ad ora solo appannaggio del settore spaziale. L’investimento sostenuto da Edipower raggiunge la quota di 3,3 milioni di euro, con ben quaranta persone impegnate, fino alla fine del 2008, per la realizzazione della centrale fotovoltaica. Infatti, con l’arrivo del nuovo anno, questo impianto porterà in dono ai brindisini una riduzione delle emissioni di anidride carbonica pari a 500 tonnellate all’anno. Un grosso passo avanti per una delle provincie con più problemi ambientali sul territorio nazionale. La nuova tecnologia riuscirà ad ottenere energia non solo dalla luce solare, ma anche e soprattutto da quella diffusa. L’impiego industriale dei nuovi pannelli a base di rame, indio e selenio permetterà di non perdere efficienza nel corso degli anni, oltre ad aprire una nuova strada per l’introduzione del fotovoltaico in terra di Brindisi. L’unico rammarico può essere determinato dal fatto che gli enormi costi degli impianti possono essere sostenuti, per ora, solo dai colossi dell’energia. Anche se un protocollo d’intesa, proprio con questi colossi, potrebbe portare benefici alla provincia di Brindisi, magari trasformando i tetti degli uffici pubblici in grosse centrali fotovoltaiche.
Stefano Stasi