• Articolo , 11 marzo 2008
  • Nuovi strumenti normativi per sviluppo edilizia sostenibile

  • Il 40% del consumo energetico è generato dagli edifici pubblici e privati e il 40% delle emissioni di anidride carbonica sono imputabili all’edilizia residenziale: è un dato europeo, riportato dall’assessorato regionale dell’Ambiente della Valle d’Aosta per richiamare l’attenzione sull’esigenza di promuovere e incentivare un’edilizia sostenibile sul territorio regionale. Per invertire la rotta la Regione intende […]

Il 40% del consumo energetico è generato dagli edifici pubblici e privati e il 40% delle emissioni di anidride carbonica sono imputabili all’edilizia residenziale: è un dato europeo, riportato dall’assessorato regionale dell’Ambiente della Valle d’Aosta per richiamare l’attenzione sull’esigenza di promuovere e incentivare un’edilizia sostenibile sul territorio regionale. Per invertire la rotta la Regione intende dotarsi di nuovi strumenti, tra i quali ulteriori incentivi economici, per sostenere iniziative di sperimentazione che perseguono obiettivi di sicurezza, di risparmio energetico e di miglioramento della qualità dell’aria. In buona sostanza di ecocompatibilità. Secondo una ricerca, condotta dall’Agenzia regionale per l’Ambiente, è possibile risparmiare il 40% di energia se l’edificio è ben isolato e se l’impianto di riscaldamento è idoneo. La Regione apre cos’ la strada all’isolamento termico e all’utilizzo delle fonti energetiche alternative quali i pannelli solari, fotovoltaici e, in futuro, l’eolico. Alle varie soluzioni sta lavorando un gruppo di esperti in collaborazione con le commissioni del Consiglio Valle. Tra questi Marco Savoye, presidente dell’associazione Energaia che dispone di un patrimonio di conoscenze sulla bioedilizia e sulla risorsa legno che mette gratuitamente a disposizione dei privati e delle pubbliche amministrazioni.