• Articolo , 2 dicembre 2008
  • Nuovo accordo salva clima? La Cina ci crede

  • Il ministro degli Esteri cinese si dichiara ottimista circa le prospettive di un nuovo patto internazionale per affrontare il riscaldamento globale

Pechino prende seriamente la sfida climatica ed è pronta a lavorare con gli altri Paesi per un nuovo accordo contro il surriscaldamento globale. E’ quanto ha affermato il ministro degli Esteri Yang Jiechi a margine di una riunione ad Hong Kong, esprimendo la convinzione che siano però i Paesi più sviluppati a rendersi leader nell’attuale questione ambientale ed energetica. “Non vogliamo sfuggire alle nostre responsabilità” ha detto Yang spiegando che pur prevedendo una crescita continua nei consumi energetici nazionali, l’obiettivo primario sarà quello di “controllare il ritmo, per quanto possibile”. La Cina si è impegnata a ridurre la sua intensità energetica di circa il 20% dal 2005 al 2010. Un obiettivo che tuttavia non ha finora determinato un decremento di quelle emissioni climalteranti che fissano la nazione sul podio dei paesi più inquinanti. “Sì, abbiamo notevoli emissioni di gas serra, ma in termini di emissioni pro capite, la Cina è al di sotto delle nazioni sviluppate”. Un invito implicito è rivolto ancora una volta agli Stati Uniti e alla nuova politica presidenziale sulla quale sono ora sono puntati gli occhi del mondo, nell’attesa che ci sia anche da parte degli Usa la sottoscrizione di accordo internazionale sul clima.