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Nuovo Conto Energia, la parola agli stakeholder

Rinnovabili.it ha sondato le opinioni dei maggiori portatori di interessi del settore, con un focus che cerca di analizzare gli aspetti innovativi, le perplessità e le possibili ripercussioni sul mercato del nuovo Conto Energia

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 agosto, il nuovo Conto Energia – DM 6 agosto 2010 – si prepara a innovare fortemente il panorama delle tariffe incentivanti messe a disposizione dei produttori di energia fotovoltaica. Sono molte le curiosità degli operatori interessati ad accedere ai gli incentivi ma altrettanti sembrano ancora essere i dubbi sulle possibili ripercussioni sul mercato. Quali sono nel concreto i lati positivi e negativi del nuovo Conto Energia? Quali le novità più attese? E soprattutto cosa pensano gli operatori del settore? Rinnovabili.it ha dato la parola direttamente a loro, gli stakeolder, portatori di interessi in ambiti differenziati, sondando i diversi orientamenti su innovazioni, opportunità d’investimento e prospettive future aperte dal nuovo Conto Energia. Un focus per dar voce al mondo delle aziende, grazie al contributo del Responsabile ENEL.SI Guido Stratta, ma anche a quello delle associazioni di settore, con il presidente di ANIE/Gifi Gert Gremes, senza dimenticare l’opinione autorevole del GSE, con il direttore divisione operativa del Gestore dei servizi energetici, Gerardo Montanino.

*Un coro di voci positive e le novità* Il nuovo Conto Energia è stato accolto da tutti con grande entusiasmo. Tra le novità più positive, secondo Gert Gremes, “sicuramente vi è la maggiore strutturazione delle classi di potenza per gli impianti che possono beneficiare della tariffa incentivante che rispecchia ora più fedelmente l’andamento del mercato, oltre alle tariffe differenziate per gli impianti integrati in edifici innovativi e la new entry delle tariffe per gli impianti fotovoltaici a concentrazione”. Novità che erano fortemente attese dagli operatori: “Il nuovo provvedimento – aggiunge Montanino – conferma lo schema di accesso alle tariffe incentivanti previsto nel decreto precedente, correggendone alcuni aspetti che si sono rivelati poco efficienti. Allo scopo di semplificare l’attuale quadro della classificazione architettonica degli impianti fotovoltaici, ad esempio, il nuovo decreto contiene una distinzione netta tra due sole tipologie di intervento: gli impianti collocati sugli edifici, seguendo particolari criteri di posizionamento, e gli altri impianti fotovoltaici, ovvero tutti quelli non ricadenti nella tipologia precedente, ivi inclusi gli impianti a terra”.

*Tempistica* Novità che, però, non sono mancate neanche nella tempistica, come conferma sempre Montanino: “Gli operatori avranno un po’ più di tempo per predisporre la documentazione da inviare al GSE . Il decreto prevede che la richiesta di incentivazione sia inviata entro 90 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto fotovoltaico, un mese in più rispetto alla scadenza dei 60 giorni prevista dal decreto del 2007. Va però sottolineato che non corrisponde al vero il fatto che sia stato esteso il periodo a disposizione del GSE per dare risposta. Al contrario, il decreto impone al GSE di effettuare il primo pagamento entro e non oltre il termine di 120 giorni dalla data di presentazione della domanda. Questa misura è a mio parere fondamentale perché favorisce il rapporto degli investitori con gli istituti di credito individuando un termine ultimo per il versamento della prima rata dell’eventuale mutuo contratto per il finanziamento dell’impianto. Il mancato rispetto dei termini – sottolinea il direttore divisione operativa del Gestore dei servizi energetici – comporta, però, la non ammissibilità all’incentivazione per il periodo intercorrente tra la data di entrata in esercizio dell’impianto e la data di presentazione della domanda”. Il nuovo Conto Energia prevede un’innovazione anche nel sistema di invio della richiesta di ammissione agli incentivi che dovrà essere inviata esclusivamente per via telematica. “A tale riguardo il GSE – spiega Montanino – in ottemperanza alle disposizioni della delibera AEEG 173/09, ha già sviluppato una piattaforma informatica per l’invio delle richieste di incentivazione. Dopo una fase sperimentale di prova sarà consentito a tutti di comunicare con il GSE esclusivamente attraverso il portale informatico”.

*Limiti di potenza e singole tecnologie* Il decreto ha inoltre individuato nuovi limiti di potenza incentivabile relativi alle singole tecnologie specifiche impianti fotovoltaici, impianti fotovoltaici a concentrazione, impianti fotovoltaici integrati architettonicamente con moduli e componenti specificatamente sviluppati per sostituire elementi architettonici degli edifici e ha definito delle tariffe incentivanti proporzionate ai loro costi. “Il decreto – ricorda Montanino – rimanda a un successivo provvedimento ministeriale la definizione delle tariffe spettanti agli impianti che utilizzano soluzioni caratterizzate da significative innovazioni tecnologiche e dei requisiti tecnici che questi impianti devono presentare. Il GSE, analogamente a quanto fatto per il DM 2007, definirà delle guide con le modalità di presentazione della domande e con le caratteristiche che gli impianti devono presentare per poter rientrare nella potenza incentivabile disponibile per ogni singola tecnologia. Stiamo lavorando alla definizione di una guida per gli impianti integrati architettonicamente con caratteristiche innovative che, attraverso schede tecniche di dettaglio, individui tutte quelle soluzioni che per la loro specificità hanno diritto ad essere incentivate con le tariffe previste dal decreto per la categoria degli impianti che utilizzano moduli e componenti speciali pensati per l’integrazione del fotovoltaico in edilizia, più alte rispetto a quelle riconosciute agli impianti che utilizzano moduli “classici””.

*Pubbliche amministrazioni* Novità che sono state accolte positivamente anche dalle pubbliche amministrazioni. Se i soggetti responsabili degli impianti che richiedono la tariffa incentivante sono soggetti pubblici “la tariffa incentivante viene incrementata del 5% per gli impianti fotovoltaici, operanti in regime di scambio sul posto, realizzati da Comuni con popolazione inferiore a 5000 abitanti. Inoltre – fa sapere sempre il GSE – per la realizzazione di impianti su edifici pubblici (scuole, strutture sanitarie, sedi amministrative di enti locali, province autonome e regioni) è possibile ottenere, oltre alla tariffe incentivante, contributi pubblici in conto capitale fino al 60% del costo totale dell’investimento”.
Qualche perplessità Nonostante un quadro soddisfacente rimane qualche ombra sul nuovo Conto Energia. “Il limite temporale – 3 anni – e il limite di potenza incentivabile – 3000 MW – ricorda il presidente di ANIE/Gifi Gremes – rappresentano fattori di freno soprattutto in una logica industriale. Per poter sviluppare un’industria nazionale c’è bisogno di allargare gli orizzonti temporali e mirare al raggiungimento degli obiettivi al 2020 che per il fotovoltaico sono poco ambiziosi (8 GW). Io sono, però, sicuro che l’industria sia in grado di installare almeno 15 GW al 2020”. Le perplessità avanzate dal mondo delle associazioni, stando a quanto rilevato dagli analisti internazionali e nazionali, comunque non dovrebbero scoraggiare gli investitori e i privati decisi a istallare nuovi impianti anche in presenza di una riduzione degli incentivi.

*Ripercussioni e analisi di mercato* Ma verso quale direzione virerà il mercato italiano grazie al nuovo Conto Energia? Per Guido Stratta di ENEL.SI all’orizzonte sembrano esserci poche nuvole: “Il mercato italiano riceverà un ulteriore forte impulso nel breve termine grazie al 3° conto energia. Gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici, specie quelli di piccola e media taglia saranno i preferiti e probabilmente anche l’integrazione architettonica si svilupperà in termini di volumi e soluzioni tecnologiche più mature e dedicate. A questo proposito, ad esempio, pensiamo che il nuovo sistema di incentivi comporterà per noi sicuramente un vantaggio in quanto tenderà a favorire le applicazioni di piccola taglia su edifici e coperture, in particolare se con integrazione architettonica, che sono tra i nostri principali target di mercato”.
E se prende forma un mercato del fotovoltaico italiano sempre più orientato verso impianti di piccola e media taglia, con un ruolo dominante nei prossimi anni dell’integrazione architettonica dei moduli su edifici pubblici e privati, c’è chi pensa, però, che sia necessario un lavoro a più ampio raggio per poter garantire in futuro uno sviluppo sostenibile del mercato e dell’industria. “Il PAN e il burden sharing – avverte Gremes – sono gli strumenti legislativi di riferimento per i prossimi 10 anni. Sia il mercato che l’industria potranno svilupparsi in modo sostenibile se saranno messi in gioco tariffe adeguate all’andamento dei costi dei materiali ed ai vari segmenti. In ogni caso nei
prossimi anni dovremo lavorare nell’ottica di integrare il fotovoltaico nel mix energetico nazionale e quindi guidare la transizione verso reti di distribuzione intelligenti”. Anche per Stratta un’analisi dei costi nel medio e nel lungo periodo sarà necessaria a un corretto sviluppo di tutto il comparto. Il Responsabile ENEL.SI infatti su questo aspetto si mostra ottimista: “il mercato reagirà bene, le condizioni rimarranno favorevoli in virtù di una domanda elevata nei segmenti di clienti retail, considerando anche il potenziale di riduzione nel tempo dei costi della tecnologia solare fotovoltaica”.

*Dati e stime di crescita* Le speranze degli operatori, quindi, si concentrano sul proseguimento di quell’effetto positivo di “trazione” sugli investimenti previsti dal sistema incentivante. Misure che, nel 2009, hanno consentito al mercato di cavalcare la crisi economico-finanziaria senza grosse ripercussioni. Secondo gli ultimi dati pubblicati dal GSE nel corso dello scorso anno sono infatti stati erogati circa 300 milioni di Euro per l’incentivazione degli impianti fotovoltaici, corrispondenti a un’energia di quasi 0,7 TWh. Un dato che Montanino commenta con entusiasmo: “Il 2009 è stato un anno particolarmente positivo per il mercato fotovoltaico italiano con 718 MW installati relativi a oltre 39.000 impianti entrati in esercizio in tutto il territorio nazionale. Questo risultato ha consentito all’Italia di insediarsi al secondo posto al mondo, dietro alla Germania, per potenza installata durante l’anno, e di posizionarsi al quinto posto per potenza totale in esercizio alla fine dell’anno”. Ma se questo è il passato cosa potrebbe prevedere il bilancio del 2010? “Per il 2010 – aggiunge il direttore divisione operativa del GSE – considerando il regime di incentivazione particolarmente vantaggioso, le nostre analisi prevedono una potenza totale installata a fine anno di 2500 MW per oltre 150.000 impianti fotovoltaici. Secondo le nostre stime, inoltre, ai 2500 MW in esercizio sarà imputabile, a fine anno, una produzione di 1,5 TWh per un totale di incentivi erogati pari a 600 milioni di euro”.

h4{color:#D3612B;}. LE NOVITA’

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 24 agosto del “DM del 6 agosto 2010”:http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&datagu=2010-08-24&task=dettaglio&numgu=197&redaz=10A10236&tmstp=1285838395781, l’iter legislativo del Conto Energia 2011-2013 è giunto alla fine; uno dei sistemi che in questi anni ha reso forte e attraente il Belpaese sul fronte dell’energia rinnovabile è pronto a rinnovare le proprie offerte per il triennio a venire, banco di prova per testare la maturità di questa tecnologia.
In realtà bisognerà aspettare il 30 giugno 2011 perché le condizioni del terzo CE si applichino completamente. Come dispone la legge 129/2010, recentemente approvata, le tariffe del secondo Conto Energia 2007/2010 sono state prorogate a tutti le istallazioni che, realizzate entro la fine del 2010, abbiano comunicato entro la medesima data, la fine lavori all’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione ed entrino in servizio entro il 30 giugno 2011.
Per il prossimo triennio attendono gli operatori grandi novità che sembrano aver soddisfatto le aspettative del settore sebbene non manchino le critiche e preoccupazioni. A cominciare ovviamente dal tanto temuto taglio della tariffa incentivante, una spada di Damocle che sta facendo tremare contemporaneamente i più grandi Feed-in-Tariff europei. E se per qualcuno anche l’obiettivo al 2020 risulta essere poco ambizioso, 8.000 MW, è indubbio che l’Italia abbia finora dato sfoggio d’un ottimo trend di crescita. Seconda in Europa per potenza istallata nel 2009 la nostra nazione, almeno nelle previsioni del GSE, concluderà il 2010 raggiungendo i 2.500 MW di capacità fotovoltaica installata.

h3{color:#7A8541;}. *Classificazione e Fasce di potenza*

A partire dal 1° gennaio 2011 le istallazioni non seguiranno più le vecchie classi che perdono infatti la categorizzazione Integrati e Parzialmente Integrati per definire invece:

* *_Impianti solari fotovoltaici_* per questa classe, che comprende “impianti realizzati su edifici” e “altri impianti”, verranno maggiormente differenziate le fasce di potenza che, dalle precedenti tre, passano ora a sei: tra 1 e 3 kW; tra 3 e 20 kW; tra 20 e 200 kW; tra 200 e 1000 kW; tra 1000 e 5000 kW oltre i 5000 kW. La vera novità per questa categoria, in realtà è che dal prossimo anno includerà anche gli impianti montati su pergole, serre, barriere acustiche, tettoie e pensiline; per tutti questi ultimi sistemi l’incentivo concesso sarà calcolato dalla media aritmetica delle tariffe previste per gli “impianti realizzati su edifici” e quella degli “altri impianti”.

* *_Impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative_* vale a dire con caratteristiche innovative ad intendere tutte quelle istallazioni con moduli o componenti speciali sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici. Dovranno avere una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5.000 kW e con una suddivisione tariffaria per kW 1200. Ai fini dell’attribuzione delle tariffe il GSE predisporrà entro il 1 gennaio 2011 una guida contenente schede di dettaglio che indichino, in riferimento alle singole applicazioni, le modalità necessarie.

* *_Impianti a concentrazione_* Categoria limitata a persone giuridiche ed enti pubblici, anche in questo caso è prevista una potenza nominale compresa tra 1 kW e 5000 kW e tre intervalli di potenza 11000. Per benificiare delle tariffe è necessario siano collegati alla rete elettrica o a piccole reti isolate, in modo tale che ogni singolo impianto sia caratterizzato da un unico punto di connessione alla rete, non condiviso con altri impianti fotovoltaici.

* *_Impianti fotovoltaici con innovazione tecnologica_* Rientrano in questa categoria le istallazioni dotate di moduli e componenti con significative innovazioni secondo quanto definirà un successivo provvedimento del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con quello dell’Ambiente e di intesa con la Conferenza unificata.

h3{color:#7A8541;}. *Incentivi e Riduzioni*

Le nuove tariffe in riferimento alla categoria _Impianti solari fotovoltaici_ andranno incontro ad un taglio del 6% ogni quadrimestre, a partire dal primo gennaio 2011, arrivando pertanto a fine anno ad un 18% rispetto a oggi, mentre, per gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e nel 2013, le tariffe saranno decurtate del 6% l’anno. Favorita invece l’evoluzione tecnologica per gli _integrati con caratteristiche innovative_ che beneficeranno di tariffe incentivanti maggiori rispetto all’altra tipologia e decurtate solo del 2% l’anno nel 2012 e 2013. Per i sistemi _a concentrazione_ entrati in esercizio dopo il 31 dicembre del 2011, invece, le tariffe saranno decurtate del 2% annuo.

h3{color:#7A8541;}. *Obiettivi nazionali*

Per ogni categoria è previsto un limite di potenza incentivabile, sotto controllo del Gestore che provvederà a comunicare sul proprio sito il raggiungimento di tali tetti massimi. Come già menzionato il target della potenza da installare entro il 2020 è stato fissato a 8 GW con un tetto di potenza incentivabile nei prossimi tre anni aumentato a 3 GW dai precedenti 2 GW e con la possibilità di usufruire delle tariffe per ulteriori 14 mesi al raggiungimento del target. A ciò si aggiungono i 200 MW degli impianti integrati con caratteristiche innovative e i 150 MW degli impianti a concentrazione. In caso di esaurimento delle disponibilità recita il decreto – hanno diritto alle tariffe incentivanti gli impianti che entreranno in esercizio entro quattordici mesi dalle date nelle quali risultano raggiunti i tetti massimi, elevando a a ventiquattro mesi il termine per gli impianti di soggetti pubblici.

h3{color:#7A8541;}. *Premi*

Il documento riporta importanti novità anche sui “premi aggiuntivi”, dando ancora una volta maggiore spazio a soluzioni che favoriscano una maggiore integrazione architettonica e una rivalutazione del luogo d’istallazione.

* Novità rispetto al Decreto del 19/02/07, sul _Premio per impianti abbinati ad un uso efficiente dell’energia:_ il risparmio energetico minimo del 10% dovrà essere calcolato su entrambi gli indici di efficienza energetica, estivo e invernale, relativi all’involucro edilizio. L’entità della maggiorazione è misurata all’entità del risparmio energetico conseguito – da dimostrare con certificazione energetica – ma non può, in nessun caso, eccedere il 30% della tariffa incentivante. Anche per gli edifici di nuova costruzione, si potrà ottenere il premio del 30% solo nel caso in cui le prestazioni energetiche per il raffrescamento estivo dell’involucro e per la climatizzazione invernale siano inferiori almeno del 50% dei valori minimi (stabiliti dal DPR 59/09).

* Una maggiorazione della tariffa del 10% è prevista per gli impianti realizzati in sostituzione di coperture in eternit o comunque contenenti amianto e del 5% per quelli che sorgono in aree industriali, commerciali o discariche, cave, siti da bonificare.

* Un più 20% della tariffa di riferimento spetterà agli impianti caratterizzati da un “profilo di scambio con la rete elettrica prevedibile”. Il provvedimento definisce sistemi con le seguenti caratteristiche: costituiti da uno o più impianti fotovoltaici gestiti dal soggetto responsabile unitariamente con un aggregato di punti di immissione, punti di prelievo e di eventuali sistemi di accumulo dell’energia, trattati su base oraria e sottesti ad un’unica cabina primaria; realizzati con uno o più impianti fotovoltaici che hanno una potenza nominale complessiva superiore a 200 kW e inferiore a 10 MW; abbiano un profilo complessivo di scambio con la rete elettrica che rispetta un programma orario nelle ore comprese tra le 8:00 e le 20:00, comunicato il giorno prima dal soggetto responsabile al soggetto attuatore con un margine di errore del 10% in ciascun giorno.

* Anche i soggetti pubblici avranno le loro agevolazioni, con un incremento del 5% della tariffa per gli impianti integrati, e ovviamente operanti in modalità di scambio sul posto, nei Comuni con meno di 5000 abitanti.

h3{color:#7A8541;}. *Cumulabilità degli incentivi*

Le tariffe incentivanti sono cumulabili esclusivamente con contributi in conto capitale in misura non superiore al 30% del costo di investimento per impianti fotovoltaici realizzati su edifici aventi potenza nominale non superiore a 3 kW, per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative e quelli a concentrazione; inoltre gli impianti realizzati su edifici pubblici come scuole o strutture sanitarie hanno la possibilità di cumulare la tariffa incentivante con altri contributi in conto capitale ottenuti per lo stesso impianto fino al 60% del costo di investimento.

h3{color:#7A8541;}. *Procedure di accesso*

Cambiano per gli operatori tempistica e modalità di invio della documentazione. Come reso noto dal GSE, il nuovo decreto concede infatti al soggetto responsabile _90 giorni_ – a differenza dei 60 previsti dalla procedura attuale – dall’entrata in servizio dell’impianto per presentare la domanda ed esclusivamente via fax o tramite posta elettronica certificata (PEC), mentre tutta la documentazione dovrà essere fornita telematicamente, utilizzando l’apposito portale https://applicazioni.gse.it. Oltre i 90 la richiesta non sarà ammessa alle tariffe incentivanti per il periodo intercorrente fra la data di entrata in esercizio dell’impianto e la data di comunicazione della domanda. Il Gestore avrà 120 giorni, e non più 60, per determinare la tariffa ed erogare l’incentivo.

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Rinnovabili • Giornata mondiale della terra

Giornata mondiale della terra: cos’è e quando si festeggia?

Giornata della Terra: l'evento che ogni anno mobilita un miliardo di persone per la salvaguardia del Pianeta Terra. - Earth Day

Giornata (mondiale) della Terra

Giornata mondiale della terra
Giornata Mondiale della Terra

La Giornata Mondiale della Terra è una manifestazione internazionale per la sostenibilità ambientale e la salvaguardia del nostro pianeta.

Conosciuta nel mondo come Earth Day, la Giornata della Terra di aprile, è levento green che riesce a coinvolgere il maggior numero di persone in tutto il pianeta. Si calcola infatti che ogni anno, nel periodo dell’equinozio di primavera, si mobilitino circa un miliardo di persone.

Storia della Giornata Mondiale della Terra

L’Istituzione della Giornata mondiale della Terra si deve a John McConnell, un attivista per la pace che si era interessato anche all’ecologia: credeva che gli esseri umani abbiano l’obbligo di occuparsi della terra e condividere le risorse in maniera equa. Nell’ottobre del 1969, durante la Conferenza dell’UNESCO a San Francisco, McConnell propose una giornata per celebrare la vita e la bellezza della Terra e per promuovere la pace. Per lui la celebrazione della vita sulla Terra significava anche mettere in guardia tutti gli uomini sulla necessità di preservare e rinnovare gli equilibri ecologici minacciati, dai quali dipende tutta la vita sul pianeta.

La proposta ottenne un forte sostegno e fu seguita dal festeggiamento del “Giorno della Terra” della città di San Francisco: la prima celebrazione della Giornata della Terra fu il 21 marzo 1970. La proclamazione della Giorno della Terra ufficializzava, con un elenco di principi e responsabilità precise, un impegno a prendersi cura del Pianeta. Questo documento venne firmato da 36 leader mondiali, tra cui il Segretario generale delle Nazioni Unite U Thant, Margaret Mead, John Gardner e altri (L’ultima firma di Mikhail Gorbachev è stata aggiunta nel 2000).

Un mese dopo, il 22 aprile 1970, la definitivaGiornata della Terra – Earth Day” veniva costituita dal senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson, come evento di carattere prettamente ecologista. Questa Giornata della Terra era però pensata come una manifestazione prettamente statunitense, fu Denis Hayes (il primo coordinatore dell’Earth Day) a rendere la manifestazione una realtà internazionale: dopo aver “contagiato” le città americane, Hayes fondò l’Earth Day Network arrivando a coinvolgere più di 180 nazioni.

giornata mondiale della terra 2023
Villaggio per la Terra 2023 a Roma

La proclamazione della Giornata della Terra si inseriva in un contesto storico dove si era appena presa coscienza dei rischi dello sviluppo industriale legato al petrolio: nel 1969 a Santa Barbara, California, una fuoriuscita di greggio aveva ucciso decine di migliaia di uccelli, delfini e leoni marini. L’opinione pubblica ne fu scossa e gli attivisti iniziarono a ritenere necessaria una regolamentazione ambientale per prevenire questi disastri.

earth day giornata terra
Nel 2020 si è celebrato il 50° anniversario della Giornata Mondiale della Terra – Earth Day

Giornata Mondiale della Terra: le prime celebrazioni

Le prime celebrazioni del Giorno della Terra si svolsero in duemila college e università , circa diecimila scuole primarie e secondarie e centinaia di comunità negli Stati Uniti. Anche se l’evento ebbe una portata nazionale si dovette aspettare il 1990 per vedere un altro Earth Day significativo.

Nel 1990 la Giornata della Terra mobilitò 200 milioni di persone in 141 paesi ponendo l’attenzione sulle questioni ambientali nel palcoscenico mondiale. Le attività del giorno della Terra nel 1990 diedero un impulso enorme alla cultura del riciclo in tutto il mondo e contribuirono ad aprire la strada per il Summit della Terra organizzato dalle Nazioni Unite nel 1992 a Rio de Janeiro.

Per trasformare la Giornata della Terra in un evento annuale, piuttosto che uno che si verificava ogni 10 anni, Nelson e Bruce Anderson, organizzatori principali dell’ Earth Day New Hampshire nel 1990, hanno costituito Earth Day USA. Questo comitato ha coordinato le successive celebrazioni del Giorno della Terra fino al 1995, incluso il lancio di EarthDay.org. Dopo il 25 °anniversario del 1995, l’organizzazione passò all’attuale Earth Day Network.

Nel 2000 la Giornata mondiale della Terra combinò lo spirito originale dei primi Earth Day con l’internazionalismo dell’evento del ’90. Il 2000 fu il primo anno in cui venne usato Internet come strumento principale di organizzazione: questo si rivelò prezioso a livello nazionale e internazionale. Kelly Evans direttore esecutivo, arruolò più di 5.000 gruppi ambientali al di fuori degli Stati Uniti, raggiungendo centinaia di milioni di persone con un record di 183 paesi. Leonardo DiCaprio fu l’ospite ufficiale dell’evento, e in circa 400.000 parteciparono all’evento principale non ostante la pioggia fredda di quel giorno.

Alcuni scatti dal Villaggio per la Terra 2018 (Earth Day – Giornata della Terra a Roma)

La Giornata Mondiale della Terra Oggi: Una Festa Globale

Grazie al crescente interesse per la manifestazione, oggi la Giornata mondiale della Terra è diventata la Settimana mondiale della Terra: nei giorni vicini al 22 aprile, numerose comunità festeggiano per un’intera settimana con attività incentrate sulle tematiche ambientali più attuali. Gli eventi vengono utilizzati per sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della sostenibilità, e dagli attivisti, per fare analisi degli scenari odierni e proporre soluzioni concrete. Nel 2017, durante la Settimana della Terra e in aperto contrasto con le nuove “politiche negazioniste” di Trump,  si è svolta in decine di città, la Marcia per la Scienza, seguita dalla mobilitazione popolare del clima (29 aprile 2017).

Nell’ambito dell’Earth Day Network, “Earth Day Italia” è considerato uno dei migliori comitati organizzativi, tanto che nel 2015 l’organizzazione italiana è divenuta sede europea del network internazionale. L’edizione del 2016 ha rappresentato un momento di straordinaria importanza per Earth Day Italia, grazie al succedersi di eventi importanti fra cui l’eccezionale visita a sorpresa di Papa Francesco e il collegamento in live streaming con il Ministro Galletti da New York, in occasione della storica firma del primo accordo universale sul cambiamento climatico (COP21).

Villaggio per la Terra – Roma 2017

Ogni anno a Roma, nella bella cornice di Villa Borghese, prende vita il Villaggio per la Terra: una settimana di eventi per tutte le età, che culminano con una serie di imperdibili concerti.

Nel 2017 tra la Terrazza del Pincio e il Galoppatoio di Villa Borghese, Earth Day Italia ha organizzato 5 giorni in cui si sono alternati eventi sportivi, concerti, esposizioni, mostre, convegni, spettacoli, laboratori, attività didattiche, giochi per bambini e ottimo cibo.

Tra i tanti eventi che hanno caratterizzato il Villaggio per la Terra 2017, il principale è stato il Concerto per la Terra. La serata gratuita, che ha preso il nome di “Over the Wall, Mecenati della Bellezza”, è stata presentata da Fabrizio Frizzi ed ha visto la partecipazione degli Zero Assoluto, Noemi, Sergio Sylvestre, Soul System, Ron e La Scelta.

Nel Galoppatoio di Villa Borghese il Villaggio dello Sport ha offerto a tanti la possibilità di praticare decine di discipline sportive differenti, di sperimentare simulatori sportivi virtuali, di assistere alle dimostrazioni di grandi campioni e di lanciarsi in gare, tornei e contest sempre divertenti e all’insegna della sostenibilità. In questo contesto il Coni, il Comitato Paralimpico e decine tra federazioni, associazioni e società sportive, club e campioni hanno offerto un importante contributo in difesa dei valori più autentici dello sport e dell’ambiente.

A caratterizzare maggiormente le attività per i giovani studenti romani è stato il premio “Io Ci Tengo” (#IoCiTengo). Nato per portare l’attenzione delle scolaresche sulle tematiche ambientali, il premio ha cercato di catalizzare progetti, lavori artistici e reportage che raccontassero in maniera innovativa e rivoluzionaria come trasformare il deserto di cemento delle nostre città in una foresta. Fu proprio Papa Francesco, con una partecipazione a sorpresa durante l’edizione 2016, a lanciare il messaggio “Voi trasformate deserti in foreste”. Le scuole hanno partecipato in tanti modi: foto, disegni, articoli, storie e video; con fantasia e immaginazione hanno conquistato l’attestato di Testimone della Terra 2017, mentre i vincitori sono stati nominati Ambasciatrici della Terra 2017.

Inoltre, durante il Villaggio per la Terra, sono state dedicate delle intere giornate sia alla mobilità sostenibile che ai libri, riconoscendo alla mobilità green e alla cultura ruoli fondamentali nel cambiamento verso una cultura della sostenibilità.

Villaggio per la Terra – Roma 2018

La Giornata Mondiale della Terra delle Nazioni Unite è stata celebrata anche nel 2018 con una grande partecipazione che ha portato a Villa Borghese oltre 150.000 persone. Questa 48ª edizione ha visto un Earth Day ricchissimo di iniziative ed venti. Cinque giornate (dal 20 al 25 aprile) dedicate alla tutela del Pianeta con un focus sui 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite con altrettante piazze multimediali dedicate agli obiettivi che hanno ospitato talk, laboratori e mostre.

Le attività per i giovani erano inquadrate dal Villaggio per lo Sport, dal Villaggio per Bambini e dal Villaggio per ragazzi.

Il Villaggio per lo Sport ha offerto tantissimi giochi gratuiti e assistiti, ma anche dimostrazioni e tornei. Il Villaggio per Bambini ha ospitato molte attività didattiche che hanno divertito i piccoli, dal grande Parco della Biodiversità dei Forestali, alla Pompieropoli dei Vigili del Fuoco, dagli esperimenti su vulcani e terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica, al Planetario dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

Il Villaggio dei Ragazzi, dedicato ai più grandicelli e alla scuola è stato protagonista del Festival dell’Educazione alla Sostenibilità e degli Stati Generali dell’Ambiente dei Giovani. A completare i programma per gli adolescenti tanti workshop, iniziative e la staffetta planetaria per la pace #RUN4UNITY.

Durante tutte e cinque i giorni i bambini si sono potuti cimentare con l’Orienteering, il canottaggio simulato, pallavolo, cavalcata sui pony, scherma, ping pong, e-bike, pallamano, tennis, calcio, tiro a segno con la fionda, tiro con l’arco e una alta parete da arrampicata.

Giornata della Terra 2019, proteggiamo la nostre specie

Protect our species – Proteggi le nostre specie”. Questo il tema della Giornata della Terra 2019. Oggi gli scienziati parlano senza troppe remore di una sesta estinzione di massa, di un “annichilimento biologico” della fauna selvatica. E a differenza delle precedenti cinque estinzioni di massa, causate da catastrofi e disastri naturali, questo sarebbe il primo evento provocato dall’uomo. La distruzione e lo sfruttamento degli habitat unitamente agli effetti del cambiamento climatico stanno, infatti, guidando la perdita di metà della popolazione mondiale di animali selvatici.

Tutti gli esseri viventi hanno un valore intrinseco e ognuno gioca un ruolo unico nella complessa rete della vita – scrive Eart Day Network – Dobbiamo lavorare insieme per proteggere le specie minacciate e in via di estinzione: api,  barriere coralline, elefanti, giraffe, insetti, balene e altro ancora. La buona notizia è che il tasso di scomparsa può ancora essere rallentato e molte delle nostre specie in declino possono recuperare ma solo a patto di lavorare assieme per costruire un movimento globale di consumatori, elettori, educatori, leader religiosi e scienziati che pretendano un’azione immediata”.

L’appuntamento 2020 con la Giornata Mondiale della Terra diventa una maratona online

Nel 2020 la manifestazione ha celebrato il suo 50esimo anniversario in corrispondenza delle prime chiusure nazionali per arginare la pandemia di COVID-19. Ma la crisi del coronavirus non ha intaccato lo spirito della manifestazione che, in risposta ai lockdown e alle cancellazioni degli eventi in pubblico, si è trasformata in una gigantesca maratona virtuale. Una staffetta digitale che, per 24 ore, ha attraversato il globo raccogliendo azioni grandi e piccole, testimonianze e impegni a favore del Pianeta. “Il coronavirus può costringerci a mantenere le distanze, non ci costringerà a mantenere bassa la voce”, hanno spiegato gli organizzatori dell’Earth Day 2020. “L’unica cosa che cambierà il mondo è chiedere tutti assieme un nuovo modo di procedere. Potremmo essere separati, ma grazie al potere dei media digitali, siamo anche più connessi di prima”. Tema dell’edizione, l’azione per il clima. La pandemia virale ha sottolineato ancora una volta l’importanza di continuare a impegnarsi per contrastare i cambiamenti climatici. D’altra parte il riscaldamento globale è stato segnalato tra le concause della diffusione del Sars-Cov2, assieme all’intenso sfruttamento ambientale e alla distruzione della biodiversità e degli habitat naturali. Gli scienziati hanno avvertito che abbiamo poco più di un decennio per dimezzare le emissioni ed evitare gli impatti più devastanti su fornitura alimentare, sicurezza nazionale, salute globale, condizioni meteo e altro ancora. Tra le azioni da mettere in campo, la Giornata ha promosso la partecipazione all’Earth Challenge 2020, progetto dedicato alla creazione della più grande comunità di Citizen Science (Scienza dei cittadini). Grazie ad un app, disponibile in 11 lingue, è possibile divenire delle sentinelle ambientali, raccogliendo dati che saranno integrati in un’unica piattaforma su qualità dell’aria, l’inquinamento da plastica, qualità idrica, sicurezza alimentare e impatto sul clima locale.

Nel 2021 la maratona per la Giornata Mondiale della Terra era online con una lunga diretta multimediale.

Nel 2021 la Giornata Mondiale della Terra (Earth Day) è stata una maratona multimediale con 13 ore di diretta televisiva. La diretta televisiva è iniziata alle 7:30 del 22 aprile per proseguire fino alle 20:30: dagli studi televisivi di Via Asiago RaiPlay si è collegata con tanti programmi RAI durante tutta la giornata.

In diretta e on demand anche sulla piattaforma www.onepeopleoneplanet.it , numerosi sono stati i contributi, dalla galassia di partner, associazioni, istituzioni, testimonial, esponenti del mondo della scienza, della cultura, dell’arte, dello spettacolo e dello sport.

Nel 2022 la Giornata mondiale della Terra sarà una maratona caratterizzata dal Concerto per la Terra di Earth Day Italia, con la direzione artistica del Maestro Giovanni Allevi 

villaggio per la terraAllevi, compositore di fama internazionale, è stato nominato Ambassador dello Earth Day European Network durante la COP26 di Glasgow. Il concerto sarà uno spettacolo che il Maestro vuole dedicare alle nuove generazioni in vista della prossima Conferenza sul Clima dell’ONU. L’evento vuole mettere in collegamento tanti artisti provenienti da tante parti del mondo: un’unione artistica in grado di superare ogni confine e diversità, la “Voce della Terra”.

Come ogni anno Rinnovabili.it sarà media partner e trasmetterà parte della diretta sul sito e sui canali social. Segui la diretta visitando il sito OnePeopleOnePlanet

Segui gli hashtag ufficiali #OnePeopleOnePlanet #EarthDay2022 #OPOP22 #IoCiTengo

Earth Day Italia 2023: una staffetta di voci per il Pianeta

In occasione della Giornata Mondiale della Terra 2023, torna con la sua quarta edizione la Maratona Multimediale #OnePeopleOnePlanet (#OPOP) di Earth Day Italia. Una staffetta live che dalla Nuvola di Fuksas porterà in diretta su Rai Play dalle 8 di mattina talk show, collegamenti internazionali, testimonianze artistiche, scientifiche e istituzionali. Per culminare alle 21.00 nell’atteso Concerto per La Terra, con grandi cantanti del calibro di Leo Gassmann, Ermal Meta e Tommaso Paradiso.

Ma prima di arrivare alla maratona del 22 aprile, il Galoppatoio di Villa Borghese aprirà le porte il Villaggio per la Terra: 17 piazze multimediali guidate da giovani universitari di diversi atenei che dal 21 al 25 aprile approfondiranno 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Nel palco principale allestito sulla Terrazza del Pincio, invece, si daranno il cambio quotidianamente Talk Show e performance di street artist di fama internazionale che realizzeranno delle opere sul tema ambientale.

 “Le celebrazioni italiane della Giornata della Terra  – spiega Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia – hanno caratteristiche uniche perché nascono da una storia unica. Storia d’incontro e di dialogo con centinaia di organizzazioni, che negli anni, insieme al Movimento dei Focolari, abbiamo imparato ad accogliere e valorizzare. Crediamo che il nostro vero lavoro sia proprio questo: creare ponti tra persone, tra organizzazioni, tra Paesi, che hanno davvero tanto da dire e da dare ma che a volte solo nel nostro evento trovano l’occasione giusta per iniziare a lavorare insieme”.

Giornata Mondiale della Terra 2024, Pianeta vs Plastica

“Pianeta contro Plastica”, questo il tema che contraddistingue la 54ma edizione della manifestazione. La Giornata Mondiale della Terra 2024 non poteva che affrontare uno dei problemi più sentiti a livello globale quando si parla di tutela amabientale. Riflettori puntati dunque sull’inquinamento dei rifiuti plastici, con l’obiettivo di sollecitare un’azione che riduca l’usa e getta, metta al bando il fast-fashion e investa in tecnologie e materiali alternativi ai polimeri di origine fossile. Chiedendo un riduzione del 60% della produzione di plastica entro il 2024.

In Italia il conto alla rovescia verso l’Earth Day 2024 sarà scandito quest’anno da due eventi:

  • il Villaggio per la Terra a Villa Borghese e sulla suggestiva Terrazza del Pincioa Roma: 600 eventi gratuiti e aperti a tutti, tra laboratori ludici e didattici, lezioni, incontri e dibattiti sui temi della sostenibilità ambientale, sociale e dell’innovazione, presentazioni di libri, proiezioni, giochi, dimostrazioni e pratiche sportive, spettacoli, esibizioni musicali e artistiche, e altri eventi culturali.
  • il Festival dell’Innovability presso la Casa del Cinema a Roma, pensato per celebrare anche la Giornata mondiale della Creatività e dell’Innovazione che le Nazioni Unite.

Entrambi si apriranno il 18 aprile per proseguire fino a domenica 21 per culminare il 22 aprile nella ormai consueta #OnePeopleOnePlanet, la maratona multimediale di 16 ore, dall’auditorium della Nuvola di Fuksas.

Giornata mondiale della terra 2021

Giornata mondiale della terra 2020

Giornata mondiale della terra 2019

Visita il sito di Earth Day Italia

Visita il sito del Villaggio per la Terra 2018

Visita la pagina dedicata al Villaggio per la Terra 2017

Visita la pagina dedicata alla Marcia per la Scienza 2017

Visita il sito di Earth Day Network

Leggi il nostro articolo sul Earth Day 2017

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Rinnovabili • Batterie al sodio allo stato solido

Batterie al sodio allo stato solido, verso la produzione di massa

Grazie ad un nuovo processo sintetico è stato creato un elettrolita di solfuro solido dotato della più alta conduttività per gli ioni di sodio più alta mai registrata. Circa 10 volte superiore a quella richiesta per l'uso pratico

Batterie al sodio allo stato solido
via Depositphotos

Batterie al Sodio allo Stato Solido più facili da Produrre

La batterie allo stato solido incarnano a tutti gli effetti il nuovo mega trend dell’accumulo elettrochimico. E mentre diverse aziende automobilistiche tentano di applicare questa tecnologia agli ioni di litio, c’è chi sta percorrendo strade parallele. É il caso di alcuni ingegneri dell’Università Metropolitana di Osaka, in Giappone. Qui i professori Osaka Atsushi Sakuda e Akitoshi Hayash hanno guidato un gruppo di ricerca nella realizzazione di batterie al sodio allo stato solido attraverso un innovativo processo di sintesi.

Batterie a Ioni Sodio, nuova Frontiera dell’Accumulo

Le batterie al sodio (conosciute erroneamente anche come batterie al sale) hanno conquistato negli ultimi anni parecchia attenzione da parte del mondo scientifico e industriale. L’abbondanza e la facilità di reperimento di questo metallo alcalino ne fanno un concorrente di primo livello dei confronti del litio. Inoltre l’impegno costante sul fronte delle prestazioni sta portando al superamento di alcuni svantaggi intrinseci, come la minore capacità. L’ultimo traguardo raggiunto in questo campo appartiene ad una ricerca cinese che ha realizzato un unità senza anodo con una densità di energia superiore ai 200 Wh/kg.

Integrare questa tecnologia con l’impiego di elettroliti solidi potrebbe teoricamente dare un’ulteriore boost alla densità energetica e migliorare i cicli di carica-scarica (nota dolente per le tradizionali batterie agli ioni di sodio). Quale elettrolita impiegare in questo caso? Quelli di solfuro rappresentano una scelta interessante grazie alla loro elevata conduttività ionica e lavorabilità. Peccato che la sintesi degli elettroliti solforati non sia così semplice e controllabile. Il che si traduce in un’elevata barriera per la produzione commerciale delle batterie al sodio allo stato solido.

Un Flusso di Polisolfuro reattivo

É qui che si inserisce il lavoro del team di Sakuda a Hayash. Gli ingegneri hanno messo a punto un processo sintetico che impiega sali fusi di polisolfuro reattivo per sviluppare elettroliti solidi solforati. Nel dettaglio utilizzando il flusso di polisolfuro Na2Sx come reagente stechiometrico, i ricercatori hanno sintetizzato due elettroliti di solfuri di sodio dalle caratteristiche distintive, uno dotato della conduttività degli ioni di sodio più alta al mondo (circa 10 volte superiore a quella richiesta per l’uso pratico) e uno vetroso con elevata resistenza alla riduzione.

Questo processo è utile per la produzione di quasi tutti i materiali solforati contenenti sodio, compresi elettroliti solidi e materiali attivi per elettrodi“, ha affermato il professor Sakuda. “Inoltre, rispetto ai metodi convenzionali, rende più semplice ottenere composti che mostrano prestazioni più elevate, quindi crediamo che diventerà una metodologia mainstream per il futuro sviluppo di materiali per batterie al sodio completamente allo stato solido“.  I risultati sono stati pubblicati su Energy Storage Materials and Inorganic Chemistry .

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Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.


Rinnovabili • fotovoltaico materiale quantistico

Fotovoltaico, ecco il materiale quantistico con un’efficienza del 190%

Un gruppo di scienziati della Lehigh University ha sviluppato un materiale dotato di una efficienza quantistica esterna di 90 punti percentuali sopra quella delle celle solari tradizionali

fotovoltaico materiale quantistico
via Depositphotos

Nuovo materiale quantistico con un assorbimento solare medio dell’80%

Atomi di rame inseriti tra strati bidimensionali di seleniuro di germanio e solfuro di stagno. Questa la ricetta messa a punto dai fisici Srihari Kastuar e Chinedu Ekuma nei laboratori della Lehigh University, negli Stati Uniti, per dare una svecchiata alla prestazioni delle celle solari. Il duo di ricercatori ha così creato un nuovo materiale quantistico dalle interessanti proprietà fotovoltaiche. Impiegato come strato attivo in una cella prototipo, infatti, il nuovo materiale ha mostrato un assorbimento solare medio dell’80%, un alto tasso di generazione di portatori fotoeccitati e un’efficienza quantistica esterna (EQE) record del 190%. Secondo gli scienziati il risultato raggiunto supera di gran lunga il limite teorico di efficienza di Shockley-Queisser per i materiali a base di silicio e spinge il campo dei materiali quantistici per il fotovoltaico a nuovi livelli. 

leggi anche Fotovoltaico in perovskite, i punti quantici raggiungono un’efficienza record

L’efficienza quantistica esterna

Tocca fare una precisazione. L’efficienza quantistica esterna non va confusa con l’efficienza di conversione, il dato più celebre quando si parla di prestazioni solari. L’EQE rappresenta il rapporto tra il numero di elettroni che danno luogo a una corrente in un circuito esterno e il numero di fotoni incidenti ad una precisa lunghezza d’onda

Nelle celle solari tradizionali, l’EQE massimo è del 100%, tuttavia negli ultimi anni alcuni materiali e configurazioni avanzate hanno dimostrato la capacità di generare e raccogliere più di un elettrone da ogni fotone ad alta energia incidente, per un efficienza quantistica esterna superiore al 100%. Il risultato di Kastua e Ekuma, però, rappresenta un unicum nel settore.

Celle solari a banda intermedia

Per il loro lavoro due fisici sono partiti da un campo particolare della ricerca fotovoltaica. Parliamo delle celle solari a banda intermedia (IBSC – Intermediate Band Solar Cells), una tecnologia emergente che ha il potenziale per rivoluzionare la produzione di energia pulita. In questi sistemi la radiazione solare può eccitare i portatori dalla banda di valenza a quella di conduzione, oltre che direttamente, anche in maniera graduale. Come?  “Passando” per l’appunto attraverso stati di una banda intermedia, livelli energetici specifici posizionati all’interno della struttura elettronica di un materiale creato ad hoc. “Ciò consente a un singolo fotone di provocare generazioni multiple di eccitoni attraverso un processo di assorbimento in due fasi“, scrivono i due ricercatori sulla rivista Science Advances.

Nel nuovo materiale quantistico creato dagli scienziati della Lehigh University questi stati hanno livelli di energia all’interno dei gap di sottobanda ideali. Una volta testato all’interno di una cella fotovoltaica prototipale il materiale ha mostrato di poter migliorare l’assorbimento e la generazione di portatori nella gamma dello spettro dal vicino infrarosso alla luce visibile. 

La rivoluzione dei materiali quantistici

Il duo ha sviluppato il nuovo materiale sfruttando i “gap di van der Waals”, spazi atomicamente piccoli tra materiali bidimensionali stratificati. Questi spazi possono confinare molecole o ioni e gli scienziati dei materiali li usano comunemente per inserire, o “intercalare”, altri elementi per ottimizzare le proprietà dei materiali. Per la precisione hanno inserito atomi di rame tra strati di seleniuro di germanio e solfuro di stagno. “Rappresenta un candidato promettente per lo sviluppo di celle solari ad alta efficienza di prossima generazione – ha sottolineato Ekuma – che svolgeranno un ruolo cruciale nell’affrontare il fabbisogno energetico globale“.

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Giornalista scientifica. Da sempre appassionata di hi-tech e innovazione energetica, ha iniziato a collaborare alla testata fin dalle prime fasi progettuali, profilando le aziende di settore. Nel 2008 è entrata a far parte del team di redattori e nel 2011 è diventata coordinatrice di redazione. Negli anni ha curato anche la comunicazione e l'ufficio stampa di Rinnovabili.it. Oggi è Caporedattrice del quotidiano e, tra le altre cose, si occupa quotidianamente delle novità sulle rinnovabili, delle politiche energetiche e delle tematiche legate a tecnologie e mercato.