• Articolo , 22 marzo 2009
  • Nuovo progetto del parco eolico

  • Sempre più martellante la denuncia dell’opposizione in seno al Consiglio comunale di Girifalco. Questa volta è Teresa Signorello che interviene per dire che «le opportunità che con entusiasmo e caparbietà sono state affidate ad amministratori distratti, rischiano di perdere quello spirito di vitalità per una crescita economica e sociale del Comune». Il parco eolico Girifalco, […]

Sempre più martellante la denuncia dell’opposizione in seno al Consiglio comunale di Girifalco. Questa volta è Teresa Signorello che interviene per dire che «le opportunità che con entusiasmo e caparbietà sono state affidate ad amministratori distratti, rischiano di perdere quello spirito di vitalità per una crescita economica e sociale del Comune».
Il parco eolico Girifalco, secondo la consigliera di minoranza, «sta rischiando non solo di non essere più un vantaggio per il territorio del Comune delle Preserre catanzaresi, ma sta diventando un elemento di tensione politica, soprattutto nella stessa maggioranza che dovrebbe guidare Girifalco». Nel marzo 2007 dopo una serie di commissioni fra tutti gli esponenti del consiglio comunale è stata approvata a unanimità la convenzione tra la società Brulli e il comune di Girifalco per la realizzazione del parco eolico. Convenzione considerata elemento innovativo sia dal punto di vista prettamente economico che dal punto di vista tecnico con l’installazione di aerogeneratori di ultima generazione.
Nel settembre 2007 in seguito a dimostranze di cittadini, di «consiglieri che oggi fanno parte di questa maggioranza, e dello stesso comune di Amaroni, dal progetto originario venivano stralciati, a unanimità dal consiglio comunale, gli aerogeneratori di contrada Fiego, con un ridimensionamento quindi del parco eolico, che nonostante tutto doveva rendere al comune circa 800mila euro annui. Il 31 gennaio 2008 l’amministrazione Deonofrio, come completamento della prima parte dell’iter amministrativo approvava la variante allo strumento urbanistico. Dall’elezione amministrative di aprile 2008 che ha visto l’insediamento di questa coalizione guidata dal sindaco Rocco Signorello, dove fanno parte sia consiglieri che hanno criticato la politica a sostegno delle energie rinnovabile sia consiglieri che hanno aggredito chi voleva far girare le pale sia consiglieri direttamente interessati ai terreni del parco, nonché consiglieri che hanno cavalcato la polemica contro il sub parco di Fiego, il parco eolico di Girifalco è diventato argomento delle più stravaganti esternazioni».
«Come se non bastasse – prosegue Signorello – il sindaco in una delle sue primissime esternazioni suggeriva che sul Parco eolico bisognava vederci chiaro; nello stesso tempo, a differenza degli altri proprietari dei terreni, un suo consigliere aveva un trattamento economico migliore creando nervosismi e polemiche tra tutti gli interessati, tant’è che su questa linea si sono posti i conduttori dei terreni demaniali della contrada Comunella che il 18 dicembre 2008 insieme all’amministrazione comunale sono stati convocati dal commissario agli usi civici. In quella sede il sindaco si era fatto promotore di un accordo bonario prendendo impegni per successivi incontri, che a tutt’ora non sono mai avvenuti, e il ruolo del sindaco da iniziale mediatore sociale si è trasformato in elemento di contrasto».
«Con queste premesse, il 12 marzo il sindaco convoca tutti i consiglieri per un incontro con l’amministratore delegato della Brulli energia – aggiunge Teresa Signorello – da settembre 2008 al comune di Girifalco è depositato il nuovo progetto di ampliamento del parco eolico, che non comprende più la zona Fiego, dove il comune era proprietario del terreno bensì la zona detta “Terrate” e in questo momento non si entra in merito ai proprietari dei terreni dove vengono poste le pale eoliche con il conseguente ritorno economico».