• Articolo , 10 settembre 2010
  • Obiettivi 20-20-20 a rischio: nuovo piano verde per il governo Uk

  • Il Presidente del Committee on Climate Change del Regno Unito ha lanciato l’allarme sul possibile fallimento dell’obiettivo del 15% di energia prodotta da fonti pulite entro il 2020. E ha chiesto al governo anche un maggiore impegno per facilitare la concessione delle licenze per l’istallazione di impianti eolici a terra e in mare

(Rinnovabili.it) – Dieci anni per raggiungere l’ambizioso obiettivo del 15% di energia elettrica prodotta da fonti pulite. Sulla carta sarebbe ancora così per il Regno Unito se Adair Turner, Presidente del _Committee on Climate Change_ (CCC), non avesse lanciato l’allarme. Gli Uk, infatti, sarebbero attualmente solo al 3% di energia prodotta grazie alle rinnovabili e dunque sarebbe necessario un nuovo piano strategico nazionale per non fallire gli obiettivi del 2020. Il nuovo piano che dovrebbe adottare il governo dovrebbe prevedrebbe massicci investimenti in particolare nei comparti dell’eolico, dello sfruttamento dell’energia dalle onde e del fotovoltaico. In una lettera indirizzata a Chris Huhne, ministro per l’energia e il cambiamento climatico inglese, Adair Turner ha chiesto ai rappresentanti dell’esecutivo un sforzo maggiore in questa direzione, soprattutto per la costruzione di nuove turbine eoliche in mare e sulla terra.
In particolare Turner ha voluto richiamare l’attenzione del governo sul fatto che gli impianti eolici sono bloccati da più di tre anni nel sistema di pianificazione e che nell’ultimo anno il tasso di approvazione dei piani è precipitato dal 68% al 53%. Il presidente del CCC ha sottolineato come la priorità, per raggiungere l’obiettivo del 15% di energia pulita al 2020, sia quella di concedere con maggiore velocità le licenze per l’edificazione dei nuovi parchi eolici, pur comprendendo le preoccupazioni sull’impatto ambientale degli impianti, rendendo così possibile triplicare il numero dei parchi eolici istallati ogni anno.”Eventuali modifiche al quadro di pianificazione – ha sottolineato Turner – dovrebbero concentrarsi sulla riduzione dei tempi di pianificazione in modo che i progetti di energia elettrica rinnovabile possano consentire come richiesto al raggiungimento degli obiettivi”. Lord Turner ha ammesso che, allo stato attuale, sarebbe “irrealistico” l’obiettivo di aumentare oltre il 15 per cento la produzione di energia pulita entro il 2020, ma che, al tempo stesso, questo target non deve essere diminuito.