• Articolo , 13 gennaio 2011
  • Obiettivi al 2020, l’Europa raggiungerà una diminuzione della CO2 del 9%

  • Presa nota dei numeri diffusi dalla Commissione gli industriali hanno inviato una mail al presidente del Consiglio europeo sollecitando la redazione di misure più concrete per il raggiungimento dei target anti-emissioni

(Rinnovabili.it) – I leader europei devono velocizzare l’adesione a programmi e nuove politiche per il raggiungimento degli obiettivi anti emissioni necessari per la riduzione degli inquinanti in atmosfera. Lo hanno dichiarato stamane alcuni industriali tra cui il Chief executive di Whirlpool Europe, della AB Electrolux Bosch e di Siemens che hanno chiesto azioni concrete da parte dei politici europei in favore della diffusione di tecnologie per il risparmio energetico.
In una lettera congiunta indirizzata al Presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e ai leader nazionali gli industriali hanno quindi chiesto ai politici di affrontare seriamente il risparmio energetico all’interno del prossimo Vertice europeo dell’energia in programma a Bruxelles il 4 febbraio prossimo. Nella missiva viene affermata la consapevolezza che l’Europa non riuscirà a rispettare i vincoli di produzione di CO2 stabiliti per il 2020 senza “ulteriori sforzi extra da attuare immediatamente”.
secondo le ultime stime diffuse dalla Commissione europea il continente, continuando di questo passo, riuscirà a raggiungere una diminuzione percentuale degli inquinanti del 9% contro l’obiettivo fissato pari al 20%.
Nella lettera viene per questo sottolineata l’importanza di dare priorità, all’interno dell’agenda politica europea, all’efficientamento energetico, anche all’interno del prossimo vertice di Bruxelles, sottolineando al contempo il reale impegno che le società firmatarie della missiva stanno apportando ai processi produttivi e agli edifici per adeguarsi all’Energy Strategy 2020.