• Articolo , 20 settembre 2007
  • OCSE: niente incentivi ai biocarburanti!

  • In uno studio l’OCSE dichiara che le attuali politiche di sostegno e di tariffe protette spingeranno i proprietari terrieri ad orientarsi verso la produzione di biomassa energetica, spingendo l’acceleratore sui prezzi dei prodotti agroalimentari

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico frena bruscamente sui sussidi ai biocarburanti. In uno studio, distribuito agli addetti ai lavori dei 30 stati membri, l’organizzazione lancia un allarme sul fatto che gli incentivi statali causerebbero un aumento dei prodotti agroalimentari e favorirebbero la distruzione degli habitat naturali. Anche nel migliore degli scenari, sottolinea il documento, i biocarburanti potranno garantire entro il 2050 solo una diminuzione del 3% dell’energia responsabile della produzione di emissioni di CO2. Lo studio assesta un duro colpo alla recente decisione comunitaria, per cui nel 2020 i biocarburanti dovranno rappresentare il 10% di tutti i carburanti usati per il trasporto. Sostiene, infatti, che le attuali politiche di sostegno scommettono solo su una tecnologia a scapito di un’ampia varietà di differenti carburanti e prodotti energetici proposti come possibili opzioni per il futuro. Per l’OCSE i governi nazionali dovrebbero lasciar perdere gli incentivi ai biocarburanti e impegnarsi a studiare il modo di eliminare gli esistenti, rimpiazzandoli preferibilmente con politiche, come una tassa sul carbonio, a favore di tecnologie neutre. (fonte Ansa)