• Articolo , 10 febbraio 2011
  • Oettinger: su efficienza obiettivi vincolanti, ma tra due anni

  • Dovrebbe debuttare a marzo 2011 il nuovo “Piano d’azione per l’efficienza energetica” europeo, ma dalle prime indiscrezioni raccolte da Reuters per degli standard obbligatori si dovrà attendere il 2013

(Rinnovabili.it) – Ancora due anni per raggiungere gli obiettivi stabiliti da Bruxelles su risparmio energetico ed efficienza, due anni per centrare la meta “suggerita” “dall’Action Plan for Energy Efficiency”:http://ec.europa.eu/energy/action_plan_energy_efficiency/doc/com_2006_0545_en.pdf del 2006, prima che l’esecutivo europeo decida di passare alle maniere forti, imponendo ai Venticinque target vincolanti. La notizia trapela dalla bozza di un nuovo progetto del commissario all’energia Gunther Oettinger, visionata in questi giorni dall’agenzia di stampa Reuters. La commissione aveva infatti affidato ad Oettinger il compito d’affrontare i lati deboli dell’attuale strategia redigendo per marzo 2011 un nuovo *”Piano d’azione per l’efficienza energetica”* che riesca a centrare quel 20% indicato dalla direttiva UE. Attualmente infatti l’Europa nel suo insieme non ha raggiunto neppure metà del suo percorso, ferma ad un target medio 8,9%, come peraltro già annunciato da Rinnovabili.it.
In attesa che il piano venga reso pubblico e di sapere quindi se Bruxelles aspetterà o meno 2 anni per introdurre degli obiettivi vincolanti agli Stati membri, c’è da ricordare che il Parlamento europeo ha già espresso la sua opinione a riguardo, “approvando lo scorso 15 dicembre una risoluzione”:http://www.rinnovabili.it/mep-lenergy-efficiency-action-plan-punta-sullefficienza-degli-edifici801530 a favore di standard obbligatori che includano addirittura misure singole per le nazioni e l’ipotesi di un’attesa a livello strategico però non fa contenti gli ambientalisti: “Aspettando un altro anno o due prima di decidere d’introdurre obiettivi vincolanti – ha fatto sapere Erica Hope del gruppo Climate Action Network Europe – significa semplicemente più energia e soldi sprecati… e un maggiore rischio di stallo in tecnologie inefficienti”.
La nuova strategia della Commissione cercherà di rilanciare il sistema delle società di servizi energetici (ESCO), che mira a sfruttare la potenza del settore privato, raggruppando edifici come scuole e ospedali in consistenti progetti di ristrutturazione.