• Articolo , 3 maggio 2008
  • Off shore: non uno ma bensì due progetti per Manfredonia

  • Gamesa o Trevi Energy per il parco eolico nel golfo di Manfredonia? Dal sito del ministero dell’ambiente, nella pagina dedicata alla Via, valutazione impatto ambientale, si viene a sapere che per il golfo di Manfredonia non è più, o non solo, la società Gamesa Italia (il cui sito web è momentaneamente bloccato: pura coincidenza o…altro?), […]

Gamesa o Trevi Energy per il parco eolico nel golfo di Manfredonia? Dal sito del ministero dell’ambiente, nella pagina dedicata alla Via, valutazione impatto ambientale, si viene a sapere che per il golfo di Manfredonia non è più, o non solo, la società Gamesa Italia (il cui sito web è momentaneamente bloccato: pura coincidenza o…altro?), leader degli impianti eolici off shore, ad aver presentato un progetto, bensì anche la Trevi Energy, con sede a Cesena, ha presentato corposo e dettagliato progetto e richiesta di Via, valutazione impatto ambientale. Il parco eolico off shore è quello che viene collocato nel mare, ad una certa distanza dalla costa in mare più o meno aperto, e a quanto pare sono due i parchi progettati nel golfo di Manfredonia. Andando a cercare fra i documenti presenti sul sito del ministero, si comprende meglio, infatti, che l’impianto eolico della Trevi Energy non è quello della Gamesa: questa prevede il proprio parco all’altezza del Gargano, la Trevi lo prevede all’altezza di Margherita di Savoia. Entrambe dunque nel golfo di Manfreodonia e all’interno dell’area della capitaneria di porto di Manfredonia, ma in due località differenti. Il progetto della Trevi per la golfo di Manfredonia ma collocato all’altezza di Margherita di Savoia, praticamente di fronte alla fascia delle Saline, è quasi il doppio di quello della Gamesa. Quest’ultimo prevede 66 pale eoliche, quello della Trevi ne prevede cento, distanti le une dalle altre circa 700 metri, posizionate in 6 file parallele alla costa e a una distanza di circa 700 metri tra di loro; ogni fila sarà di 16/17 turbine a una distanza di 900 metri. Gli impianti avranno una profondità nel mare fra i 14 e i 22 metri, le dimensioni delle turbine saranno di un rotore di diametro compreso tra i 90 e 120 metri e un’altezza dal centro del rotore al pelo dell’acqua di 90 metri. Il parco svilupperà una potenza complessiva di 300 megawatt e sarà collocato a 8 chilometri dalla costa, di fronte alla costa, e prevede un cavodotto, utile a convogliare l’energia prodotta, che si allaccia alla terraferma nella zona fra il termine della riviera sud di Manfredonia e Zapponeta. La produzione elettrica annua stimata dell’impianto è di circa 760 milioni di chilowattora. A determinare la scelta dell’area da parte della Trevi Energy, il buon potenziale eolico (i venti con velocità annua variano tra i 6,85 e i 7,15 metri al secondo), una piattaforma oceanografica adeguata, la prossimità con la rete elettrica di alta tensione, l’assenza di aree marine protette. A questo punto si deve attendere la valutazione di impatto ambientale, ma anche capire come potrebbero reagire le aree interessate dalla presenza turistica delle zone coinvolte dal progetto, ovvero la riviera sud, nel territorio sipontino, e la riviera di Margherita di Savoia.