• Articolo , 29 ottobre 2009
  • Oggi a Ecomondo la cerimonia di consegna del Premio Emilia-Romagna Sostenibile

  • Cinque premi e dieci menzioni speciali ad altrettanti progetti di imprese, organizzazioni e amministrazioni dell’Emilia-Romagna che si sono distinte non solo per il rispetto dell’ambiente, ma anche per l’attenzione a tematiche sociali, occupazionali ed economiche. Vengono consegnate oggi pomeriggio nell’ambito della fiera riminese Ecomondo dall’assessore regionale all’Ambiente e allo sviluppo sostenibile Lino Zanichelli, alla presenza […]

Cinque premi e dieci menzioni speciali ad altrettanti progetti di imprese, organizzazioni e amministrazioni dell’Emilia-Romagna che si sono distinte non solo per il rispetto dell’ambiente, ma anche per l’attenzione a tematiche sociali, occupazionali ed economiche. Vengono consegnate oggi pomeriggio nell’ambito della fiera riminese Ecomondo dall’assessore regionale all’Ambiente e allo sviluppo sostenibile Lino Zanichelli, alla presenza della giuria di esperti che ha selezionato i progetti e di Giuseppe La Boria, direttore per l’area riminese di UniCredit Banca, sponsor del concorso.

“In Emilia-Romagna – ha detto Zanichelli aprendo la premiazione – le esperienze di sostenibilità stanno crescendo, nonostante la crisi o proprio per uscirne prima e meglio. I Premi come il nostro non servono ad assegnare la medaglia al più bravo, ma a dare slancio ad una strategia di cooperazione tra pubblico e privati che tenga assieme civismo, responsabilità e qualità ambientale”.

Il Premio Emilia-Romagna Sostenibile, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, è giunto quest’anno alla quarta edizione e mira a riconoscere, in base a specifici indicatori di qualità, le eccellenze ambientali espresse dalle più diverse realtà pubbliche e private del territorio.

Cinque le sezioni del Premio quest’anno: gestione sostenibile della pubblica amministrazione, educazione alla sostenibilità e stili di vita, innovazione di prodotto, innovazione di processo, responsabilità sociale e occupazione.
Nella categoria “Educazione alla sostenibilità e stili di vita” il vincitore è il Centro di informazione ed educazione ambientale dei territori canossiani della Val d’Enza (RE) per il progetto “Soluzione erre”, che ha realizzato azioni di sensibilizzazione per la riduzione, il recupero e il riutilizzo dei rifiuti. Le menzioni speciali sono andate al Centro di educazione ambientale di Nonantola e dell’Unione di Sorbara (MO) per il progetto “Mestieri itineranti e antiche vie” e al Centro di documentazione, informazione, educazione ambientale e ricerca sull’area padana (CIDIEP) di Colorno (PR) per il progetto “Un po’ di terra, un po’ di partecipazione” (secondo la giuria quest’ultimo “si distingue per la sua qualità culturale e pedagogica, per il collegamento continuo tra studio puntuale del territorio e promozione della partecipazione in senso generale e specifico, per il respiro della progettazione didattica”).

Nella categoria “Gestione sostenibile della Pubblica amministrazione” ha vinto il Comune di Formigine (MO) per il progetto ecosostenibile della sede del Comune, secondo la Giuria “esempio estremamente interessante di una scelta forte dell’Amministrazione a favore dell’ambiente e del risparmio energetico”.
Menzionati il Comune di Correggio (Re) per il progetto “A scuola in …classe A”: si tratta della costruzione di una scuola elementare nell’ottica del risparmio energetico e della produzione di energia da fonti rinnovabili. Seconda menzione alla Provincia di Bologna per il progetto “Sistemi per la sostenibilità”: si tratta dell’utilizzo integrato di diversi strumenti, dalla registrazione EMAS dell’amministrazione provinciale, al piano di azione per il GPP (piano di azione per gli acquisti verdi), alla progettazione di aree ecologicamente attrezzate.

Nella sezione “Innovazione di processo” il miglior progetto è quello presentato dall’azienda Adriatica Acque s.r.l. (RN) che produce frigogasatori per impianti di rete, destinati sia ad aziende che a privati. Con questo progetto l’impresa, in collaborazione con Hera, promuove l’impiego di apparati per l’utilizzo dell’acqua di rete in sostituzione dell’acqua in bottiglia, incentivando l’abbandono di quest’ultima con le sue ripercussioni negative sull’ambiente. Le due menzioni speciali sono andate al Liceo classico statale “L.Ariosto” di Ferrara per l’intervento sulla gestione dell’istituto nell’ambito della registrazione EMAS (Eco-Management and Audit Scheme) che ha coinvolto direttamente il personale scolastico, gli studenti e le loro famiglie: si tratta – secondo la giuria – di “un progetto con forte valenza educativa, capace di una reale e significativa sensibilizzazione ai temi della sostenibilità ambientale”. Seconda nomination per il Centro ricerche produzioni animali (C.R.P.A.) di Reggio Emilia per un progetto (finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Life III Ambiente) rivolto all’utilizzo dei residui organici nella coltivazione di bio-masse destinate alla produzione di energie rinnovabili.

Nella categoria “Innovazione di prodotto” l’azienda Gambale s.r.l. di Mirabello (FE) viene premiata per “l’impegno nel promuovere l’innovazione di prodotto orientata alla sostenibilità nel comparto delle tegole attraverso prodotti che sono già stati positivamente testati nel mercato e certificazioni come l’EPD che ne supportano la diffusione”. Le menzioni speciali sono andate all’impresa Galvanica Nobili s.r.l. di Marano sul Panaro (MO) per un progetto di recupero e riciclo di metalli sfridi di rettifica (secondo la Giuria “l’impresa si è proposta un obiettivo importante riguardo al riciclo del nichel e del metallo, impostando a questo scopo un percorso che, a partire da un’attività di ricerca con l’Istituto Nazionale di Fisica della Materia, porti a protocolli tecnici che stabiliscano i requisiti finalizzati a fare sì che i supporti e i trattamenti metallici siano riciclabili con tecniche semplici, economiche, affidabili”) e alla STS Sistemi Trattamento Superfici s.r.l. di Ravenna per il sistema “Acquaroll”, un impianto di lavaggio di parti metalliche con asportazione del truciolo che elimina il consumo di sostanze nocive e riduce l’utilizzo di acqua ed energia e gli scarti prodotti.

Nella sezione “Responsabilità sociale e occupazione” il premio è andato all’associazione dei produttori biologici e biodinamici dell’Emilia-Romagna Pro B.E.R. (BO) per “Mangiotuttobio”, un progetto di produzione, commercio e consumo equo e solidale di una vasta gamma di prodotti biologici. Secondo la giuria “un ottimo esempio di filiera corta nel rapporto diretto fra produttore e consumatore; di efficienza perché si abbassano i costi e gli sprechi; e di reddito per i produttori che ricevono il 60 per cento del prezzo finale pagato dal consumatore”. Nomination alle azioni per la sostenibilità realizzate da Nordiconad (MO), che ha promosso la raccolta differenziata attraverso uno sconto ai cittadini virtuosi sulla tassa sui rifiuti, ha attivato un impianto fotovoltaico sul tetto di un supermercato e recuperato a fini solidali prodotti alimentari invenduti e parafarmaci (con il progetto Last Minute Market). Seconda menzione a Ingegneria senza frontiere Rete Emilia-Romagna (BO) per “tRicicloPC con Linux”, un progetto di recupero e redistribuzione di materiale informatico dismesso dalla pubblica amministrazione.

Il vincitore di ogni categoria ha ricevuto una foto d’autore scattata da un’artista dell’associazione “Linea di Confine per la fotografia contemporanea” e un certificato di credito in pergamena per l’abbattimento della produzione di tre tonnellate di CO2, che la Regione regala anche alle menzioni speciali.
Le “buone pratiche” vincitrici del “Premio Emilia-Romagna Sostenibile” sono state selezionate dalla giuria di esperti all’interno delle banche dati di progetti e amministrazioni, tra le iniziative più meritevoli degli ultimi tre anni.
La giuria, presieduta dal Rettore dell’Università di Ferrara Patrizio Bianchi, è composta da Olmes Bisi (docente di fisica dell’Università di Modena e Reggio), Luigi Guerra (Preside Scienze della formazione Università di Bologna), Marco Frey (Scuola Sup. S.Anna di Pisa), Andrea Segrè (Preside facoltà di Agraria Università di Bologna).