• Articolo , 23 dicembre 2010
  • Ok al piano di azione per la riduzione degli inquinanti atmosferici

  • Adottato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti Alberto Pacher, il Piano di azione per la riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme degli inquinanti atmosferici. Il Piano attua la direttiva 2008/50/CE, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria […]

Adottato oggi dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti Alberto Pacher, il Piano di azione per la riduzione del rischio di superamento dei valori limite e delle soglie di allarme degli inquinanti atmosferici. Il Piano attua la direttiva 2008/50/CE, relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa, che ha uniformato le disposizioni dei singoli Stati in un quadro omogeneo a livello europeo.
Il Piano riguarda gli interventi da attuare nel breve termine per il caso in cui insorga il rischio che i livelli degli inquinanti biossido di zolfo, biossido di azoto e ozono superino le soglie di allarme, nonché gli interventi per il breve termine se gli inquinanti PM10 e 2,5, nonché biossido di azoto e ozono superino i valori limite o i valori obiettivo. Il Piano è dunque lo strumento per la gestione delle situazioni di criticità che si possono manifestare durante l’arco dell’anno in riferimento ai livelli degli inquinanti atmosferici e si riferisce ai provvedimenti di emergenza, non aventi carattere strutturale.

Si precisa che, su territorio provinciale, non sono mai stati registrati casi di superamento delle soglie di allarme dei biossidi di zolfo ed azoto. Inoltre il trend degli ultimi tre anni in generale è più che positivo. Nel dettaglio, tra il 2008 e il 2009 si è registrata una netta diminuzione del numero di superamenti del valore limite delle PM10.
Per gli inquinanti: biossido di zolfo, biossido di azoto, PM10 e PM2,5, l’area rientrante nell’ambito di applicazione del Piano di azione coincide con il territorio dei comuni con più di 4.000 abitanti, classificati come zone di risanamento dalla zonizzazione provinciale, ovvero Ala, Arco, Borgo Valsugana, Lavis, Levico Terme, Mezzocorona, Mezzolombardo, Mori, Pergine Valsugana, Riva del Garda, Rovereto e Trento. Per l’inquinante ozono il Piano di azione si applica invece a tutto il territorio provinciale.
Durante i periodi caratterizzati dal rischio di superamento delle soglie di allarme, dei valori limite o dei valori obiettivo, l’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente invia al Consorzio dei Comuni trentini e ai Comuni sopra i 4.000 abitanti il bollettino di qualità dell’aria.

Al fine di coordinare nel breve termine l’eventuale adozione dei provvedimenti e delle misure per il contenimento degli inquinanti atmosferici, viene costituito un Nucleo operativo di cui fanno parte l’APPA, l’Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia, il Consorzio dei Comuni trentini, almeno tre comuni scelti fra quelli sopra i 4.000 abitanti.
Indicativamente, in attesa di più specifiche linee guida nazionali o comunitarie in merito alle migliori pratiche da adottare con il Piano di azione, le misure da intraprendere riguarderanno: la circolazione dei veicoli a motore, gli impianti di riscaldamento, le sorgenti puntuali di emissione, l’informazione alla cittadinanza. In particolare per l’inquinante ozono si prevedono interventi di informazione alla popolazione.
In attesa della conclusione dell’iter di definizione delle misure strutturali attuative del Piano provinciale di tutela della qualità dell’aria, continuano ad applicarsi transitoriamente, fino al 31 marzo 2011, i provvedimenti e le misure strutturali previste dal Piano di azione per il contenimento degli inquinanti atmosferici adottato dalla Giunta provinciale il 6 novembre 2009. Nel dettaglio si tratta delle disposizioni di limitazione al traffico, dell’utilizzo razionale degli impianti di riscaldamento civile, dal lavaggio delle strade e del divieto di bruciare all’aperto residui vegetali. (a.t.)