• Articolo , 19 giugno 2007
  • Onda Drago: l’elettricità vien dal mare

  • Alla Green Week di Bruxelles presentato un prototipo per lo sfruttamento dell’energia del moto ondoso. Notevoli potenzialità negli oceani ma scarse possibilità di utilizzo nel “Mare Nostrum”

Si chiama “Wave Dragon” (Onda Drago) ed è un prototipo danese offshore. Costituito da un enorme semicerchio di acciaio, viene posizionato ad una profondità minima di circa 20 metri e tramite un sistema di serbatoi permette di movimentare delle turbine per la produzione di energia elettrica. Il direttore del progetto Wave Dragon ha spiegato, nel corso della Green Week organizzata dalla Commissione Europea, quali sono stati gli sviluppi che hanno permesso di passare dal primo pesantissimo congegno istallato a nord della Danimarca ad un vero e proprio “parco ondoso” in via di realizzazione al largo delle coste del Galles. Sarà in grado di sopperire al fabbisogno di circa 3000 famiglie e permetterà di evitare l’emissione di 1000 tonnellate di Co2. Inoltre è già nata una compagnia, la Tecnodragon, che si occupa dello sviluppo dei progetti e che ha in programma la costruzione di un grosso impianto nel mare portoghese. Nessun progetto in previsione nel mare Mediterraneo: moto ondoso troppo debole per poter essere sfruttato dall’Onda Drago. (fonte Ansa)