• Articolo , 11 febbraio 2008
  • Onu: 2 giorni per parlare del clima

  • Al via oggi il dibattito sull’emergenza climatica, a favore di Nazioni Unite davvero sostenibili. Una due giorni incentrata su ciò che i governi di tutto il mondo possono realmente fare contro il global warming

Parte oggi il dibattito internazionale dal titolo “Addressing climate change: the United Nations and the world at work”, un’incontro di due giorni dedicato all’emergenza ambientale ed organizzato dalle Nazioni Unite. Una tappa importante della road map partita da Bali, all’ultima Conferenza mondiale sul clima, che terrà banco al Palazzo di vetro fino al 12 febbraio. Al centro delle discussioni saranno le attività di risposta ai cambiamenti climatici passate, presenti e future, da parte dell’Onu stesso, oltre che di quelle lanciate dai governi di tutto il mondo. Nei giorni precedenti, il presidente dell’Assemblea generale, Srgjan Kerim, aveva sottolineato come l’Onu non sia in grado di risolvere il problema del riscaldamento globale da solo, ma serva “una visione condivisa, un consenso globale ed un’alleanza mondiale per l’azione, condivisa da singoli, media, legislatori, imprenditori, governi, organizzazioni regionali e dalla comunità globale rappresentata dalle Nazioni Unite”. “Il nostro scopo – ha detto il presidente dell’Assemblea Onu – è quello di sostenere il processo della road-map partita in Indonesia”, senza però interferire con le singole scelte di governo. Il rapporto del segretario generale Ban Ki-moon darà il via ai lavori, spiegando come i cambiamenti climatici siano “proprio il tipo di sfida globale che le Nazioni Unite sono più adatte a lanciare”. Tra i partecipanti sono previsti anche il sindaco di new York, Michael Bloomberg, Richard Branson, il fondatore e presidente del Gruppo Virgin ed il sindaco di Milano, Letizia Moratti.