• Articolo , 21 febbraio 2011
  • Onu, con il 2% del PIL mondiale il Pianeta sarebbe salvo

  • Un impegno del 2% in investimenti green a carico di ogni nazione potrebbe salvare il mondo dalla minaccia del cambiamento climatico. Lo rivela un documento pubblicato dal governo tedesco che verrà commentato oggi alla presenza delle Nazioni Unite

(Rinnovabili.it) – Il 2% del reddito di ogni nazione in investimenti green è ciò di cui il Pianeta ha bisogno per contrastare efficacemente il cambiamento climatico. Così facendo si riuscirebbe ad aumentare i posti di lavoro dando un’ulteriore spinta alla crescita economica mondiale, supportata anche da dichiarazioni di sostegno e dall’interesse dei capi di governo a partire dal presidente Usa Barack Obama fino al cinese Hu Jintao.
Investendo il 2% del PIL nazionale i vantaggi, oltre che per i lavoratori, andrebbero a conteggiarsi nel settore industriale, nella migliore qualità dell’aria, nell’aumento del risparmio energetico e nella conseguente riduzione delle emissioni nocive.
Saranno quindi queste le raccomandazioni che l’Onu esprimerà oggi a seguito della presentazione di un documento redatto dal governo tedesco nel quale si avverte che l’Europa soffrirà presto di una bassa crescita dei tassi a meno che non si aumentino gli investimenti a favore dell’ambiente: investire in più audaci obiettivi climatici europei potrebbe portare il PIL del continente ad un aumento del 6%, l’equivalente di una cifra superiore a 615 miliardi di euro e di 6 milioni di nuovi posti di lavoro all’interno degli Stati Membri.
Il mondo si trova in un momento critico per quanto concerne gli investimenti green con alcune economie come Cina e India con piani nazionali attivi nell’inserimento di nuove tecnologie e altre nazioni attualmente in stallo come ad esempio gli Stati Uniti, dove il blocco degli investimenti nelle rinnovabili voluto dai Repubblicani potrebbe mettere a dura prova i comparti energetici e il mercato economico e dove invece i progetti di Obama puntano ad aumentare gli standard antiemissioni aumentando i fondi destinati alla ricerca e le sovvenzioni in favore di nuove soluzioni in grado di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.