• Articolo , 16 febbraio 2011
  • ONU: l’America Latina capitalizzi gli accordi climatici

  • Il segretario esecutivo dell’Unfccc sprona i paesi del centro e sud America ad accelerare le iniziative di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici

(Rinnovabili.it) – Per i Paesi dell’America Latina esistono importanti opportunità per fronteggiare il surriscaldamento globale da sfruttare velocemente. A identificarle è oggi l’ONU che anche sulla base dei risultati raggiunti a Cancùn invita le nazioni sudamericane a procedere speditamente su gli impegni presi in tema di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici. “Gli accordi di Cancún sono un piccolo passo per il pianeta, ma sono comunque un inizio che può innescare una forte azione”, ha dichiarato Christiana Figueres, segretario esecutivo della Convenzione quadro dell’ONU sui cambiamenti climatici (UNFCCC). I patti raggiunti alla conferenza messicana dello scorso dicembre includono la formalizzazione degli impegni di mitigazione e maggiori responsabilità per i paesi latini così come la necessità di intraprendere azioni concrete per combattere la deforestazione, che rappresenta quasi un quinto delle emissioni globali di carbonio.
“L’uso sostenibile delle foreste ha molteplici vantaggi, non solo direttamente per le popolazioni che dipendono dalla foresta, ma anche per una serie di questioni fondamentali, compresa la tutela della biodiversità”. In questo contesto il summit di Cancùn ha segnato un punto importante per il settore con l’accordo sul _programma REDD Plus,_ e sulle risorse finanziarie per attuarlo. “Questo ha aperto una porta importante per l’America Latina”, ha osservato Figueres aggiungendo che il REDD Plus è già in fase di sperimentazione con alcuni progetti di sperimentazione su vasta scala. Lo dimostra ad esempio l’impegno di 1 miliardo di dollari della Norvegia per aiutare a proteggere la foresta pluviale amazzonica che sta dando una mano importante alla promessa del Brasile di ridurre la deforestazione dell’80 per cento entro il 2020.
Il segretario ha anche osservato che i paesi dell’America latina hanno un “enorme” potenziale per la generazione di energia rinnovabile, citando le ideali condizioni di vento presenti in Messico, America Centrale, nel Nord Colombia e nella Patagonia, oltre alle notevoli risorse geotermiche. “L’utilizzo delle energie rinnovabili ha bisogno di essere ampliato attraverso politiche adeguate, incentivi e il sostegno del governo a livello nazionale”.