• Articolo , 7 novembre 2008
  • ONU: la crisi del credito si ripercuoterà sulla sfida climatica

  • Le contromisure che i Paesi intraprenderanno per arginare l’attuale situazione finanziaria avranno ripercussioni sui cittadini ma potrebbero anche costituire un’importante chance per il clima

Ne è fortemente convinto Yvo de Boer, segretario generale della Convenzione quadro Onu per i cambiamenti climatici (Unfccc) che definisce “inevitabile” l’impatto sulla lotta al Climate Changing da parte dell’attuale situazione finanziaria mondiale. Intervenendo all’inaugurazione del vertice cinese su “Il cambiamento climatico: sviluppo e trasferimenti tecnologici” de Boer non ha nascosto che i piani di salvataggio finanziario avviati dai Paesi avanzati per salvare gli istituti di credito comporteranno un aggravio fiscale per i cittadini, convinto nel contempo che crisi stessa possa però costituire “un’opportunità per passare da investimenti _tossici_ a investimenti _puliti_ ”. Il segretario dell’Unfccc ha commentato anche la proposta avanzata dalla Cina la scorsa settimana, per cui i Paesi più industrializzati destinino l’1% del Pil ai Paesi in via di sviluppo per la lotta al surriscaldamento globale. La misura “è molto complicata” e se dovesse essere adottata, ha aggiunto, “causerebbe una grande quantità di ricorsi, però è anche vero che sono già molti i Paesi che donano lo 0,7% del Pil per lo sviluppo”.