• Articolo , 16 novembre 2010
  • Onu, le missioni di pace dei caschi blu si tingono di verde

  • Secondo un documento Onu le missioni di pace producono il 56% delle emissioni dannose prodotte dalle attività delle Nazioni Unite. Per ridurre l’impatto ambientale negativo dei caschi blu l’Unep ha organizzato un programma che educherà i militari al risparmio dell’energia e delle risorse

(Rinnovabili.it) – L’esercito statunitense come anche la marina hanno fatto da apripista distinguendosi per primi con l’efficientamento energetico degli edifici e la scelta di utilizzare nuove “attrezzature da campo”:http://www.rinnovabili.it/usa-arrivato-in-afghanistan-il-primo-battaglione-ad-energia-sostenibile-801359 per la generazione di energia pulita. Adesso in ‘missione verde’ andranno anche i caschi blu dell’Onu, costantemente impegnati in operazioni di pace su territorio internazionale e, secondo quanto riportato nell’ultimo _Greenhouse Gas inventory_ responsabili, durante i loro interventi, di circa il 56% delle emissioni totali a carico delle attività svolte dalle Nazioni Unite. Per modificare questa tendenza L’UNEP ha organizzato e presentato un programma di formazione che insegni ai militari come ridurre il proprio impatto ambientale durante le missioni.
Secondo quanto rilevato dal programma ambientale dell’Onu si potrebbero ottenere importanti vantaggi intervenendo sul risparmio dell’energia e dell’acqua oltre che sulla corretta gestione dei rifiuti puntando anche a limitarne la produzione soprattutto quando sono attivi i campi base.
“Aiutiamo a valutare i siti soprattutto in ambienti degradati come il Darfur, in Sudan. Dall’altro lato stiamo aiutando a capire i nessi tra le risorse naturali e i conflitti”, ha spiegato un portavoce UNEP a BusinessGreen. “Il fatto è che si tratta di una situazione win-win, dobbiamo aiutarli a sostenersi e a massimizzare la sostenibilità dei loro campi”.