• Articolo , 21 maggio 2008
  • OPEC: disponibilità a stabilizzare il mercato

  • L’aumento del prezzo del petrolio non è dato dalla scarsità del prodotto sul mercato ma da altri fattori come quelli speculativi

L’organizzazione dei produttori di petrolio si dice disponibile a mettere in atto tutte quelle misure necessarie alla stabilizzazione dei mercati globali. Ma a guidare l’andamento dei prezzi non è il fattore domanda-offerta, con un trend, come quello attuale, delle scorte oltre la media quinquennale. Lo ha affermato Abballa Salem Al Badri, il segretario generale OPEC, sottolineando che “gli attuali prezzi del petrolio non sono influenzati dai fondamentali, con il mercato che è ben fornito”.
“L’OPEC – ha aggiunto- continuerà a monitorare la regolarità dei mercati petroliferi ed è pronto ad agire se necessario per assicurarne la stabilità e adeguate forniture”.
“Infatti l’aumento del prezzo del petrolio non è determinato dalla scarsità del prodotto sul mercato ma da altri fattori, tra cui quelli speculativi”. Lo ha dichiarato a Caracas Abdullah Salem Al Badri dopo un incontro con Hugo Chavez, presidente venezuelano. Secondo l’agenzia di stampa Abn, Al Badri ha sostenuto che: “Non c’è scarsità di petrolio nel mercato e le riserve sono molto grandi. Ogni volta che abbiamo immesso nel mercato quantitativi aggiuntivi alla produzione normale – ha spiegato – essi sono andati ad alimentare le riserve. Il prezzo è aumentato sostanzialmente per problemi speculativi, per la svalutazione del dollaro e l’inflazione mondiale, cosa che ha generato una situazione in cui gli operatori finanziari stanno trasferendosi a quelli che si definiscono ‘futures'”. Infine, Al Badri e Rafael Ramirez, ministro dell’Energia e del Petrolio venezuelano, hanno stabilito la creazione di una commissione mista per analizzare la controversa valutazione sui dati di produzione petrolifera quotidiana, tra quanto sostenuto dal governo venezuelano (tre milioni di barili) e quanto asserito dall’OPEC (circa due milioni e mezzo).