• Articolo , 2 novembre 2010
  • Ora legale: 85 milioni di euro in più nelle tasche degli italiani

  • L’Italia sposta le lancette dell’orologio di un’ora indietro, e Terna tira le somme del consumo energetico registrato nel paese nei mesi di maggiore illuminazione naturale giornaliera..

(Rinnovabili.it) – Come ogni anno, a fine ottobre, l’Italia ha spostato le lancette del “suo orologio” di un’ora indietro, rientra così in vigore l’ora solare fino alla prossima primavera. Ma proprio nei 7 mesi di ora legale, come stimato da Terna, le famiglie italiane hanno risparmiato in tutto 644,4 milioni di kilowattora, pari al consumo medio di circa 215.000 abitazioni in un anno, che in termini di costi ammonterebbe ad un totale di 85 milioni di euro risparmiati, Il massimo del risparmio energetico ad aprile ed ottobre, mesi in cui quell’ora di luce naturale in più ha portato ad un ritardo dell’uso di quella artificiale da parte di tutte le attività lavorative. Proprio ad aprile si è registrato una riduzione dei consumi energetici pari a 150 milioni di kWh e ulteriori 194 milioni ad ottobre, minore il risparmio nei mesi di giugno, luglio e agosto, buoni invece i dati registrati nei mesi di maggio e settembre, durante i quali, rispettivamente, c’è stato un minor consumo energetico pari a 87 milioni e 85,5 milioni di kWh. A causa del rincaro del costo medio di un kilowattora, pari nel periodo a 13,4 centesimi di euro, il risparmio è stato minore rispetto al 2009, durante il quale si era registrato un guadagno in termini di denaro pari a 93 milioni di euro. Complessivamente però dal 2004 l’Italia ha risparmiato, grazie all’ora legale, un ammontare di 4,3 miliardi di kWh, che corrispondono ad un totale di circa 600 milioni di euro.