• Articolo , 20 ottobre 2010
  • Origami fotovoltaici, l’innovazione solare si chiama Eni-MIT Alliance

  • Le celle solari si piegano fino a formare un aeroplanino. E’ l’innovazione targata Eni-MIT Solar Frontiers Center, ricerca d’eccellenza nel campo del fotovoltaico organico

(Rinnovabili.i) – Chi non ha provato almeno una volta a creare un aeroplanino di carta e a lanciarlo per vedere fin dove sarebbe arrivato? Un gioco semplice e senza pretese ma che nelle mani degli scienziati dell’Eni-MIT Solar Frontiers Center diviene l’ennesima prova che il fotovoltaico sta compiendo passi da gigante. All’interno del vasto portfolio di progetti ‘solari’ dell’Istituto, nato nel 2008 e confermatosi da subito come eccellenza del settore S&R, un posto di tutto rispetto è stato assegnato alla messa a punto di “celle solari di carta”:http://www.rinnovabili.it/celle-solari-in-carta-ecco-il-fotovoltaico-del-domani-800950, ultimo capitolo del fotovoltaico organico e in grado di piegarsi come avviene negli origami. Si tratta ovviamente di una tecnologia ancora in fase di sperimentazione e dunque lontana dalla commercializzazione, tuttavia la tecnica impiegata non smette di sorprendere. Il risultato del processo studiato all’interno dell’Eni-MIT Solar Frontiers Center dà la possibilità di stampare di stampare la carta con materiali organici semiconduttori ed ottenere dunque un prodotto, anche se con un’efficienza ancora ridotta, perfettamente flessibile.
A dare una prova di questa straordinaria capacità sono stati gli stessi ricercatori in una recente conferenza stampa, mostrando come queste celle di ultima generazione possano dar vita addirittura ad un aeroplanino di carta che esposto ai raggi luminosi produca elettricità. Un “filmato”:http://www.youtube.com/watch?v=gKbiX0kdpRA&feature=player_embedded#at=40 disponibile sul sito del MIT, mostra la semplicità con cui una cella in carta viene piegata in un aerogami e collegata a degli elettrodi rimanendo perfettamente funzionante. “Il mondo – ha commentato Susan Hockfield, presidente del Massachusetts Institute of Technology – ha bisogno di soluzioni a medio e lungo termine a breve per la sfida energetica globale. Sono quindi molto soddisfatta che l’alleanza Eni-MIT stia già producendo risultati significativi crescendo in direzioni nuove e critiche. La ricerca, che si è focalizzata sul core business di Eni, contribuirà a soddisfare le esigenze di energia a medio termine e a prezzi accessibili, sicuri e rispettosi dell’ambiente. E la ricerca del Solar Frontiers Eni-MIT Center renderà più veloci i nostri progressi verso la produzione di energia sostenibile per il futuro”.