• Articolo , 30 maggio 2011
  • Orti di casa per ridurre sprechi, rifiuti e CO2

  • Coltivare un orto per favorire tra le nuove generazioni e i cittadini, in generale, la diffusione di una cultura del “fare sostenibilità ambientale” attraverso proprie scelte e piccole azioni concrete. Questo è il principio di base del progetto “Semi di sostenibilità”, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo e promosso dall’Istituto Oikos in collaborazione con altri partner: Provincia […]

Coltivare un orto per favorire tra le nuove generazioni e i cittadini, in generale, la diffusione di una cultura del “fare sostenibilità ambientale” attraverso proprie scelte e piccole azioni concrete. Questo è il principio di base del progetto “Semi di sostenibilità”, cofinanziato dalla Fondazione Cariplo e promosso dall’Istituto Oikos in collaborazione con altri partner: Provincia di Varese, Comune di Milano – zona 3, Università degli Studi di Milano, Distretto di Economia Solidale di Varese.

Luca Marsico, Assessore alla Tutela ambientale ed Ecologia ha presentato l’iniziativa volta ad «utilizzare anche piccoli spazi per coltivare prodotti agricoli e contribuire ad avere sulla propria tavola ortaggi di stagione, ma anche alla tutela dell’ambiente. Con l’abbattimento della produzione dei rifiuti dato che i prodotti dell’orto non richiedono imballaggi e gli eventuali scarti possono essere smaltiti in compostiere, dall’altro si tratta di prodotti realmente a chilometro zero».

Il progetto è cofinanziato dalla Fondazione Cariplo – € 89.000, dalla Provincia di Varese – € 24.100 e da Istituto Oikos – € 18.500, ed ha come territorio di riferimento oltre alla provincia di Varese anche la zona 3 del Comune di Milano (Lambrate – Città Studi) con gli obiettivi di sperimentare la pratica dell’orto sostenibile come strumento concreto per migliorare la qualità dell’ambiente urbano e promuovere l’attenzione delle istituzioni, delle scuole e dei cittadini sui temi della filiera corta e del consumo critico
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Per raggiungere questi obiettivi il progetto prevede una serie di azioni tra loro integrate, come la distribuzione di un kit e una guida per realizzare il proprio orto sul balcone, l’organizzazione di alcuni incontri a cura dell’Università di Milano sul tema alimentazione-ambiente, la distribuzione del materiale informativo per facilitare la diffusione del concetto di filiera corta e far conoscere i principali soggetti attivi in questo contesto presenti sui territori di riferimento, la raccolta delle buone pratiche locali e la creazione di orti scolastici.

Una delle prime azioni del progetto è proprio quella avviata di recente dalla Provincia di Varese che sta coinvolgendo gli studenti e gli insegnanti di sei scuole del territorio provinciale per attivare e gestire in modo sperimentale gli orti scolastici: Dante Alighieri di Olgiate Olona, Marconi di Venegono Superiore, Manzoni di Venegono Inferiore, Manzoni di Samarate e le scuole primarie di Morosolo e Luvinate.

Nel percorso didattico – pratico saranno considerati gli aspetti legati alla coltivazione e all’orticoltura, ma anche gli aspetti ambientali come la possibilità di riutilizzare alcuni rifiuti per fare ad esempio dei semenzai, l’uso della compostiera per la produzione di concime, piuttosto che l’utilizzo dei prodotti dell’orto come alimento per le famiglie e i bambini della scuola.

Il progetto, continuerà nel suo percorso con il coinvolgimento e il trasferimento della buona pratica sperimentata dalle scuole di Varese verso alcune scuole della città di Milano, nonché con la promozione della pratica dell’orto sul balcone presso alcune famiglie di Milano (in particolare verrà coinvolta la zona 3) e della Provincia di Varese.