• Articolo , 30 luglio 2010
  • OWA, impegno britannico per un off-shore più conveniente

  • E.ON entra a far parte dell’OWA con l’obiettivo di ridurre il prezzo dell’energia del vento e riuscire a raggiungere il 15% di energia prodotta da fonte rinnovabile entro il 2015

(Rinnovabili.it) –E alla fine arriva E.ON, ultimo di otto investitori entra a far parte dell’ “OWA”:http://www.carbontrust.co.uk/emerging-technologies/current-focus-areas/offshore-wind/pages/offshore-wind.aspx l’ _Offshore Wind Accelerator_ creato dal Carbon Trust per favorire lo sviluppo del settore del _vento fuori costa_. Come iniziativa di Ricerca e Sviluppo l’acceleratore nasce con l’obiettivo di studiare tecnologie che portino al calo del prezzo dell’energia nell’ordine del 10% nel prossimo decennio.
I cinque fondatori, DONG Energy, RWE Innogy, ScottishPower Renewables, SSE Renewables and Statoil hanno visto la recente partecipazione all’iniziativa della Mainstream Renewable Power e della Statkraft per un investimento complessivo di 9,2 milioni accogliendo con favore l’ultimo arrivato E.ON.
Impegnata ad ottenere una quota del 15% di energia rinnovabile all’interno del mix energetico entro il 2020 l’Inghilterra dovrebbe, da qui alla scadenza del termine, istallare circa 2 turbine eoliche al giorno mentre il ritmo attuale conta un solo rotore alla settimana, posizionamento che risente molto delle spesso avverse condizioni meteo che caratterizzano le coste del paese.
Attualmente i partner di OWA rappresentano il 61% dell’off-shore istallato nelle acque britanniche (30 GW) mentre “E.ON ha finora installato il 64 per cento della capacità off-shore in Europa, e abbiamo in progetto altri 4000 MW di off-shore ecco perché ridurre i costi è così importante per noi”, ha rivelato Michael Lewis, direttore europeo del business della E.ON Renewables. “OWA aiuterà a concentrare gli sforzi dell’industria per affrontare i grandi temi in modo coordinato e i risultati saranno a beneficio di tutti noi”.