• Articolo , 29 maggio 2011
  • Pacchetto clima, Laimer presenta le strategie per il settore termico

  • Una gestione intelligente e razionale dell’energia, il miglioramento dell’efficienza energetica, la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Sono questi i tre punti principali nei quali si articola la strategia elaborata dalla Giunta provinciale per il pacchetto clima. L’assessore Michl Laimer ha presentato oggi (27 maggio) le misure concrete previste per il settore termico. […]

Una gestione intelligente e razionale dell’energia, il miglioramento dell’efficienza energetica, la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili. Sono questi i tre punti principali nei quali si articola la strategia elaborata dalla Giunta provinciale per il pacchetto clima. L’assessore Michl Laimer ha presentato oggi (27 maggio) le misure concrete previste per il settore termico.

Termico, energia elettrica, mobilità. Sono i tre assi del pacchetto clima, visto che si suddividono in maniera quasi equa il totale del fabbisogno energetico della Provincia di Bolzano: il 40% è infatti destinato al riscaldamento, il 30% all’energia elettrica, e il restante 30% alla mobilità. L’obiettivo del pacchetto clima è da un lato quello di abbattere la produzione di anidride carbonica, che entro il 2050 dovrebbe passare dalle attuali 5 tonnellate a 1,5 tonnellate all’anno, e dall’altro quello di trasformare l’Alto Adige in una regione indipendente dal punto di vista energetico e in grado di produrre e utilizzare energia pulita e sicura.

L’assessore all’ambiente Michl Laimer, e il direttore di Dipartimento Flavio Ruffini, hanno presentato oggi (27 maggio) le misure concrete previste dal piano nel settore termico. “Si tratta di un settore assolutamente fondamentale – sottolinea Laimer – basti pensare che il 70% del fabbisogno energetico delle famiglie è destinato alla produzione di calore”. Le strategie previste dal pacchetto clima si muovo lungo tre direttrici principali: la più importante riguarda la gestione razionale e intelligente dell’energia, seguita dal miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, per poi terminare con la produzione e l’utilizzo di energia da fonti rinnovabili.

Per quanto riguarda il primo punto, ci sarà molta attenzione per le attività di informazione e sensibilizzazione. “Soprattutto nel settore della scuola – precisa l’assessore Michl Laimer – perchè se si vuole davvero un forte cambiamento culturale bisogna partire dai giovani”. Nel 2014 i consumatori avranno a disposizione un centro in grado di fornire attività di consulenza nel settore del risparmio energetico, e anche i comuni saranno chiamati a fare la propria parte. “Entro il 2015 – spiega Laimer – il 20% dei comuni dovrà dotarsi di un piano per il risparmio energetico che diverrà obbligatorio per tutti a partire dal 2018”. Gli sforzi principali si concentreranno nelle quattro città più grandi (Bolzano, Merano, Bressanone e Brunico), che nei settori delle energie rinnovabili, dell’acqua, dei rifiuti, del traffico e dell’urbanistica intraprenderanno dei piani di sviluppo che le porteranno a diventare delle cosiddette “green city”.

Per l’efficienza energetica degli edifici, il 13 giugno prossimo sarà una data fondamentale perchè segnerà l’entrata in vigore del provvedimento che impone lo standard CasaClima B per tutti i nuovi edifici (dal 2015 CasaClima A). “Il potenziale maggiore – aggiunge Laimer – arriva però dai risanamenti, soprattutto nelle città: entro il 2020 vogliamo innalzare la quota di edifici risanati ogni anno dall’1% al 2,5-3% puntando anche sul bonus cubatura per i condomini, che avranno la possibiltà di crescere di un piano ripagandosi con la vendita dei nuovi appartamenti ricavati le spese per gli interventi di risanamento”.

Capitolo energie rinnovabili: l’Alto Adige è già all’avanguardia, ma il potenziale è notevole soprattutto per il fotovoltaico, con gli interventi finanziabili tramite una sorta di “borsa” dell’energia solare, gli impianti in grado di co-generare energia e calore (“sarà il futuro della biomassa”, sottolinea Laimer), e la geotermia, con sette progetti già presentati. Al di la dei singoli provvedimenti, secondo Laimer e Ruffini, la sfida più grande sarà quella culturale: “Non si dovrà più pensare che noi “dobbiamo” fare qualcosa per il clima – concludono i due – ma che noi “vogliamo” fare qualcosa per il clima. Bisogna creare una vera cultura della sostenibilità a 360 gradi”.