• Articolo , 5 novembre 2008
  • Pachauri: con la vittoria di Obama gli USA possono essere leader per clima

  • Il trionfo del candidato democratico porterà profondi cambiamenti anche nello scenario energetico e climatico nazionale e mondiale? Secondo il presidente dell’Intergovernamental panel on climate change, si.

La vittoria del democratico Barack Obama è stata accolta con piacere anche dal presidente dell’Intergovernamental panel on climate change (IPCC) Rajendra K. Pachauri. Il premio Nobel per Pace ha infatti così commentato i risultati elettorali: “L’elezione di Obama è un fatto che potrebbe generare ottimismo. Obama è stato molto chiaro nell’evidenziare la necessità, per gli Stati Uniti, non solo di adottare soluzioni globali per fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche di dare una svolta alla politica energetica statunitense”. Le promesse pre-elettorali in materia di ambiente e clima trattavano di ingenti investimenti (150 miliardi di dollari) nei prossimi 10 anni per promuovere le energie alternative, della diffusione entro il 2015 di autoveicoli ibridi sulle strade e dell’introduzione di una tassa sui profitti delle compagnie petrolifere, derivanti dalle impennate del prezzo del greggio. Il democratico statunitense si era anche espresso a favore di un sistema di tetti alle emissioni di CO2 (con la possibilità di commercio delle quote) e a sottoscrivere l’obiettivo di ridurle dell’80% (facendo come base i livelli del 1990) entro il 2050. Secondo Pachauri gli Stati Uniti “hanno ora l’opportunità unica di assumere una leadership nella battaglia globale contro il surriscaldamento del pianeta e sarebbe importante se il nuovo presidente annunciasse, non appena insediato, una politica coerente e che guardi avanti”. “Ci sono tutte le ragioni di credere – conclude il premio Nobel – che il presidente Obama lo farà”.