• Articolo , 19 novembre 2008
  • Paganetto (Enea): sicurezza per le reti tecnologiche ed energetiche

  • Governo e sicurezza delle reti. Questa è la parola d’ordine dell’Enea per le infrastrutture tecnologiche ed energetiche che nel futuro saranno sempre più interdipendenti

“L’Enea sta lavorando ad un progetto per il governo e la sicurezza delle reti tecnologiche ed energetiche per affrontare le nuove sfide poste dalla globalizzazione e dai processi di privatizzazione delle Grandi Reti Tecnologiche e di liberalizzazione dei mercati”. E’ quanto ha detto il presidente di Enea, Luigi Paganetto,durante l’incontro “La politica europea dell’energia: il problema delle reti” al Cnel. “E’ sempre più evidente – ha poi continuato – che le reti hanno bisogno dell’intelligenza fornita da sistemi informatici di gestione dei flussi energetici. Questo è vero in generale per le reti esistenti ed è particolarmente vero quando sono in programma flussi che nascono da fonti rinnovabili, come nel caso venisse realizzata la strategia da un solare mediterraneo, centrato sulle grandi aree del Nord-Africa, capace di alimentare anche l’Europa”. Il Presidente dell’Enea ha evidenziato la cosiddetta “generazione distribuita”, che potrebbe cambiare lil modo di produrre e di fruire dell’energia, grazie il collegamento di diversi utenti che scambiano tra loro l’energia localmente prodotta. Ed è proprio in questa tipologia di “sviluppo” di reti che potranno avere un’importanza sempre maggiore sia le nuove tecnologie che i sistemi d’intelligenza artificiale.